Fabrizio Lorenzi è firma di Repubblica e scout di fama internazionale. Ora ci accompagna in una rapida, ma determinante, lettura dei nuovi acquisti di Olimpia Milano. Dopo la prima puntata per Malcolm Delaney, e la seconda su Kyle Hines, tocca a Gigi Datome.
Gigi Datome, l’analisi
In primo luogo, l’arrivo di Gigi Datome a Milano è un colpo reale: «Altro pezzo pregiato del mercato Olimpia, che al di là delle questioni tecniche porterà un grande contributo di esperienza e saprà come unire il gruppo».
Ettore Messina crea una base vincente nel roster biancorosso: «Come Hines, è un giocatore che ha già vinto l’eurolega, e sa come arrivare in fondo, anche attraversando i momenti difficili di una stagione». Fondamentale, insomma, per la gestione degli altri, e soprattutto di quei “bassi” che hanno tanto fatto male nelle ultime stagioni di EuroLeague.
Poi, ovviamente, c’è il campo: «Sarà un giocatore chiave nello scacchiere di Messina per la sua abilità di coprire due posizioni, potendolo usare anche da 4 che apre il campo in quintetti piccoli».
Il tiro è la prima arma: «Tiratore micidiale come ben sappiamo, super ad attaccare i “close out”, pericoloso senza palla e in campo aperto». Ala grande, e ala piccola: «Nel 3 può andare spalle a canestro dove è molto prezioso soprattutto col “fade away”».
Post e letture offensive: «La conoscenza del gioco affinata nell’ultimo lustro sotto Obradovic sarà davvero importante nello sviluppo della stagione milanese».
E poi, c’è la difesa, dove dovrà dire la sua in un sistema: «La tenuta difensiva da sempre neo del capitano della nazionale è andata migliorando con gli anni ma rimane il suo lato meno positivo»