Gaetano Laguardia: Annullare tutto sarebbe la soluzione più semplice

Gaetano Laguardia, vicepresidente di lungo corso della FIP, analizza il momento basket nell’emergenza Coronavirus: Valutiamo anche playoff in gara secca

Gaetano Laguardia, vicepresidente di lungo corso della FIP, analizza il momento basket nell’emergenza Coronavirus per Stadio.

In questo momento non ha senso parlare di futuro prossimo senza aver raggiunto il picco di contagio. Credo che dopo Pasqua avremo un piccolo summit con le parti in causa per capire come muoverci. In linea di massima sarà rallentamento dell’attività regionale, mentre per quella nazionale vorremmo continuare

Siamo pronti a cambiare qualsiasi regola, anche a ridurre il numero della gare in programma

Se non tornano gli americani che sono partiti, e una squadra gioca senza, il campionato è falsato. Non posso dire il contrario. Aumentare il numero dei visti? Non dipende da noi, ma da CONI e Governo. Noi non avremo problemi a recepire il tutto

Giocare in Estate? Se tutti vorranno giocare in quel periodo valuteremo, ma ci attende la stagione più calda del secolo, e mi preoccupa giocare in palazzetti da 40°

Se riuscissimo a giocare anche poche partite, per lo scudetto potremmo pensare a sfide tra le prime quattro in campo neutro. Se non tornassimo in campo, la soluzione più semplice sarebbe annullare tutto, senza assegnazioni dello Scudetto, ma non sarebbe la cosa più giusta

6 thoughts on “Gaetano Laguardia: Annullare tutto sarebbe la soluzione più semplice

  1. Troppo presto ancora per fare qualsiasi tipo di previsione perche anche quando finirà questa situazione ci vorrà comunque altro tempo per tornare a regime, non puoi riempire i palazzetti da un giorno all’altro rischiando di far regredire ancora la situazione. Io sono ottimista e dico che per metà/fine maggio forse ne usciamo, ma a quel punto è tardi per recuperare la stagione senza scontentare nessuno…..vedremo.

  2. Per me annullare la stagione e ripartire rutto da zero a settembre non sarebbe un dramma perché prima dello sport conta la salute e non si hanno previsioni sulla fine di questa drammatica emergenza..e non è neanche giusto cambiare le regole in corso solo per cercare in tutti i modi possibili di portare a termine la stagione..prima la salute poi lo sport!!!

  3. Non sono certo decisioni facili. Per prima cosa, aspettiamo i prossimi sviluppi. Sara’ comunque difficile riempire i palazzetti anche perche’ molto di quelli che dovrebbero andarci nel frattempo sono rimasti senza lavoro e spenderanno i soldi i cose piu’ importanti.
    In ogni caso se molto usa non torneranno perche’ bloccati nel loro paese non ha senso andare avanti: il torneo sarebbe comunque falsato. Ma lo sarebbe comunque anche con serie play off a gara secca o limitae a sole quattro squadre.
    Per ora attendiamo. Poi si vedra’

  4. Le società tipo Pesaro e Varese sono ben contente che i loro Usa siano partiti così non pagano più gli stipendi. Avranno rescisso sicuro. Ed ora sperano di mandare tutto in vacca così aggiustano il bilancio. Ha ragione Petrucci: Affari loro se si riparte. Guarda caso non si sente che Milano o Bologna hanno gli stranieri in fuga. Sono lavoratori non Under16.

  5. Non tutte le società possono contare su un budget come quelli di Milano Bologna Sassari o Venezia e se le altre dovessero sparire per problemi economici cosa si fa? Un campionato a 4?? In questo momento di emergenza dove non sappiamo neanche quando potremo tornare alla vita quotidiana di tutti i giorni credo che la ripresa o no del campionato di basket sia l’ultimo dei nostri pensieri perché vi ricordo che senza sport si può vivere senza la salute non esiste vita..

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