Michele Damiani di Italiaoggi mette in luce un disegno, prorogato, all’interno del decreto mille proroghe. Si parla di tifosi, e di maggior peso interno alle società. Ecco alcuni passaggi:
Stop all’ingresso dei tifosi nelle società professionistiche. Il decreto mille proroghe ha rinviato l’obbligo per le società sportive di istituire nei propri statuti un organo consultivo a tutela degli interessi dei tifosi
Secondo Federsupporter, ad esempio, è necessario dare un reale peso ai rappresentanti delle tifoserie, una figura introdotta dall’Uefa nel 2011 e, ad oggi, ancora senza una concreta efficacia
La riforma dell’ordinamento sportivo ha introdotto un nuovo obbligo per le società: l’articolo 4 stabilisce che «negli atti costitutivi delle società è prevista la costituzione di un organo consultivo che provveda alla tutela degli interessi specifici dei tifosi. L’organo è formato da non meno di tre e da non più di cinque membri eletti ogni tre anni dagli abbonati della società sportiva»
Il di milleproroghe (di 162/2019), convertito in legge lo scorso 19 febbraio, ha però prorogato l’entrata in vigore della disposizione
L’obbligo, perciò, dovrebbe essere operativo a partire dal febbraio 2021. «Un’ennesima occasione persa», è il commento di Alfredo Parisi, presidente di Federsupporter, «che colpisce ancora una volta i tifosi, il principale cardine di ogni disciplina sportiva. E non è l’unica occasione persa, basti pensare a come sia stato recepito l’obbligo Uefa di nominare un rappresentante delle tifoserie»
Secondo l’associazione di rappresentanza dei tifosi, l’obiettivo primario delle leghe deve essere quello di accrescere il peso dei supporter negli organi decisionali della società

Giusto, basta dare un occhio a qualsiasi sito su cui scrivono i tifosi per capire è importantissimo avere in società gente la cui qualifica è fare il tifo e che quindi non necessariamente ha la minima idea di concetti base come la catena di comando, il business, ecc.
I tifosi nelle società? Peggio dei genitori nella scuola.