Caro Djordjevic, gli italiani di Milano devono dare di più, ma giocano

Sasha Djordjevic, Riccardo Moraschini e gli italiani. Torniamo sulle parole del coach della Virtus Bologna, e sulla risposta di Riccardo Moraschini

Sasha Djordjevic, Riccardo Moraschini e gli italiani. Torniamo sulle parole del coach della Virtus Bologna a il Corriere della Sera nella giornata di ieri, e riportate nel nostro blog.

Vedo mediocrità nella base atletica dei giovani italiani. La storia che gli stranieri giocano di più è un alibi: dimostratemi che siete meglio di loro. In Eurolega, Milano ha provato e non ha utilizzato gli italiani nemmeno per un minuto: sarà un caso?

Piccola premessa. Il giornalista che intervista il coach delle V nere è Flavio Vanetti, che “incita” la risposta con una semplice affermazione «Un deficit di fisicità…», dopo che lo stesso ha distinto seccamente gli italiani di oggi dall’etica del lavoro di fenomeni della portata di LeBron James e Kobe Bryant

LeBron James una mattina volle andare ad allenarsi alle 6; trovò Kobe Bryant, buonanima, che era già andato alle 5- Ecco, questo è l’esempio per i ragazzi: devono “stralavorare”, devono costruire il loro corpo

Chiaramente il paragone è forzato ma con un volontà netta, chiedere alle generazioni attuali di lavorare di più a tutto tondo, senza abbattersi al primo soffio di vento contrario o ritenere che il semplice talento a livello giovanile sia il grimaldello anche per il passaggio, e la sopravvivenza, nel professionismo.

Resta tuttavia il passaggio «Milano ha provato e non ha utilizzato gli italiani nemmeno per un minuto: sarà un caso?», che risulta strampalato e poco chiaro, e qui diventa complicato accusare una firma di primissimo piano del nostro basket come quella di Flavio Vanetti.

Entra in gioco Riccardo Moraschini, che sul profilo Twitter del nostro sito esprime con civiltà e in maniera netta e circostanziata, il suo punto di vista. Ecco i tweet:

L’ala di Olimpia Milano ha poi precisato la sua posizione anche su Sportando.

Noi restiamo ai fatti. Gli italiani di Olimpia Milano non sono intoccabili, devono dare di più e sono stati a volte sacrificati in stagione, a volte in LBA, in più occasioni in EuroLeague.

Ma Riccardo Moraschini è infortunato, e viaggia a 15’ di media, Jeff Brooks è infortunato, e viaggia a 23’ di media, Amedeo Della Valle è influenzato, e ha 12’ di media in 17 uscite, ed è stato decisivo contro Fenerbahce, Baskonia e Valencia

In tutto questo Paul Biligha è terzo in stoppate sui 40’ dietro a Tavares e Bako. Numeri pazzeschi? No, ma degni di nota, esattamente come i 14’ di Filippo Baldi Rossi, i 14’ di David Cournooh, i 12’ di Alessandro Pajola e i 22’ di Giampaolo Ricci in EuroCup.

E ne siamo convinti, la Virtus ci sta provando, e sta utilizzando gli italiani ben più di zero minuti…

2 thoughts on “Caro Djordjevic, gli italiani di Milano devono dare di più, ma giocano

  1. Bravo Maggi, brutta abitudine guardare in casa d’altri e tranciare giudizi a sproposito, Djo non è nuovo in questo, con Messina si è inalberato perché ha ricevuto complimenti alla Virtus che hanno”messo pressione”alla squadra, bha

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