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Fenerbahce vs Olimpia Milano | Il Dossier di una gara da mordere nel finale

Il Dossier di ROM per Fenerbahce vs Olimpia Milano: il momento e i numeri dei turchi, le armi di Ettore Messina, e il blob della stagione di Obradovic

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Palla a due domani alle ore 18.45 per Fenerbahce vs Olimpia Milano, ventunesimo round di EuroLeague. Un momento delicato, per quella che è una sfida playoff a tutti gli effetti.

Fenerbahce vs Olimpia Milano | Il momento dei turchi

Undicesima posizione in classifica, record 8-12, tre vittorie in fila prima del ko con il Barcellona, il tutto dopo la serie di 4 L con Anadolu, Panathinaikos, Zenit e Valencia. In patria i gialloblù sono secondi con il Pinar con 3 sconfitte in 16 gare, l’Anadolu è primo con un solo ko.

Sempre in campionato, dopo il ko con il solito Anadolu sono arrivate 4 W in fila. Nell’ultimo fine settimana tutti fermi per l’All Star Game.

Secondo overbasket il Fenerbahce è la terza squadra di EuroLeague come valore di mercato, 19.857.779 euro, dietro Cska e Barcellona, 5 milioni in più di Olimpia Milano.

Come plus/minus il quintetto migliore è quello composto da Datome, Duverioglu, Melih, Sloukas e Williams con +13, il più utilizzato Datome, De Colo, Kalinic, Sloukas, Williams (37’, il 4.6% di quelli disponibili).

Una squadra insomma di alta rotazione, Milano con Micov, Rodriguez, Roll, Scola e Tarczewski arriva a poco più, 56’ con il 7% degli 800 disponibili (+22 di plus/minus).

Si è molto parlato dell’incompatibilità della coppia De Colo-Sloukas. I dati dicono che questa sia la seconda coppia con più minuti insieme, 330’, con un +14 di plus/minus.

Ad oggi Gigi Datome è quello con il plus/minus più alto, +34 in 468’ giocati, Nando De Colo è il miglior marcatore con 18.8 di media.

Il personaggio | Zeljko Obradovic

La vita di Zeljko Obradovic, in Turchia, non è sempre stata semplice. Non è stata un’ultima parentesi d’oro in una carriera straordinaria e unica. Non solo almeno.

La stagione 2013-2014 è stata quella del volto paonazzo contro Olimpia Milano, del mancato accesso ai playoff di EuroLeague, dei Linas Kleiza e dei Bo McCalebb, della gara-7 disertata da Ataman nella finale scudetto con il Galatasaray.

E comunque, a latere dei quattro titoli nazionali, delle due Coppe di Turchia, delle tre coppe del Presidente e del trionfo di Istanbul del 2017, ci sono anche state le due finali di EuroLeague perse, il quarto di finale playoff maledetto con il Pinar di Bobby Dixon e la scorsa annata, con il doppio smacco firmato Anadolu Efes, firmato Ergin Ataman.

Zeljko Obradovic ha vinto, tanto, più di chiunque altro, ma anche lavorato duro, rialzandosi da grandi sconfitte e risolvendo situazioni ingarbugliate. 

Ci riuscirà anche questa volta? Intanto, ROM, vi offre un piccolo “blob” di questi primi mesi di stagione 2019-2020. Fenerback?

Veniamo da una preseason non molto positiva: molti giocatori erano con le loro nazionali, ci sono stati degli infortuni, ma se penso a come eravamo dieci giorni fa e come siamo oggi, ovvio che si debba e possa giocare meglio. Allenamenti e partite ci aiuteranno in questo

4 ottobre, ko con il Real Madrid all’esordio in EuroLeague

Sono più stupito da noi che dalla Stella Rossa. Per la prima volta, negli spogliatoi, non ho detto una parola. Devo partire da me stesso, analizzare il tutto col mio staff. Perchè abbiamo segnato solo questi miserabili 56 punti. Inutile tornare sulla nostra difficile preseason, fortunatamente siamo solo all’inizio della stagione

11 ottobre, sconfitta anche con la Stella Rossa

Non capisco perché lavoriamo tanto e poi giochiamo gare come queste, mi sembra una vergogna, non riesco a cedere a quello che vedo. Nulla di quello che abbiamo preparato è andato bene stasera

25 ottobre, al Forum vince l’Olimpia Milano

In sette anni qui non abbiamo mai vissuto un momento simile. Spero di uscirne il prima possibile

30 ottobre, ko con il Maccabi Tel Aviv

16 novembre, il club smentisce le dimissioni

Chiedo scusa a tutti i tifosi del Fenerbahce, ma la situazione non è facile: ogni giorno parliamo e rivediamo i nostri errori, cercando soluzioni, ma la situazione sta peggiorando

14 dicembre, ko con l’Anadolu Efes

21 dicembre: Il Fenerbahce smentisce i rumors di un avvicendamento Obradovic-Sarica

3 gennaio: Arriva James Nunnally. A Milano, quando gli chiesero del suo rapporto con Obradovic, rispose “Non capisco la domanda, devo tutto ad Avellino”

Noi diamo rispetto a tutti, ma vogliamo che quel rispetto sia dato anche a noi. Prepareremo un video con determinate situazioni e parleremo con Eurolega. La sconfitta è dovuta alle molte palle perse, poi ci sono altre ragioni di cui non voglio parlare qui. Di certo continueremo a lottare per la nostra gente che ci dà un incredibile supporto. Sono molto orgoglioso dei miei giocatori, che hanno lottato alla morte contro una delle migliori squadre del torneo

16 gennaio, sconfitta con il Barcellona

Fenerbahce vs Olimpia Milano | Le armi di Ettore Messina

Turchi che dovrebbero fare a meno solo di Ahmet Duverioglu, centro. Olimpia Milano priva di Jeff Brooks e Riccardo Moraschini.

Il Fenerbahce, come Milano, è squadra che varia quintetti e situazioni, leggendo la gara sui 40’ senza visioni univoche alla palla a due.

Di fatto, ha un play abile sul P&r come Kostas Sloukas, almeno quattro giocatori potenzialmente mortiferi per Milano in post nel reparto ali (Nunnally, Kalinic, Williams e Datome), e una batteria lunghi con eccellenti atleti come Jan Vesely e Malcolm Thomas.

Poi ci sono le “variabili” impazzite, ovvero la produzione offensiva di Nando De Colo, le accelerazioni di Leo Westermann (deludente in questa stagione) e Bobby Dixon, l’esperienza di Melih Mahmutoglu e il talento dalla distanza di Joffrey Lauvergne, anche lui in crisi.

C’è di che avere paura, ma il Fenerbahce, lo dice la classifica e la stagione, è una squadra piena di “se”. In difesa, dunque, fondamentali per Milano le prestazioni di Kaleb Tarczewski e Arturas Gudaitis in fase di p&r centrale. Così come gli adeguamenti difensivi di Micov, Roll e Biligha in post basso.

In fin dei conti, per una gara così, sarà soprattutto una questione di fiducia. Rimbalzi e percentuali aiutano molto in questo. In una volata finale, gli psicodrammi del Fenerbahce attuale potrebbero fare la differenza. In positivo. Per Milano.

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Alessandro Maggi

alekmaggi@gmail.com Giornalista Professionista, direttore responsabile presso Be.Pi Sport, collaboratore presso Sportando, cronista per Il Giorno
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U. Fo.
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U. Fo.

Gara durissima, quasi gia’ un play off, ma ce la possiamo giocare. Loro hanno molto da perdere rispetto a noi perche’ una sconfitta interna non e’ mai bella, specie contro un’avversaria diretti nella corsa ai play off. E perdendo andrebbero 0-2. Forza Olimpia!!

orlandoilrosso
Ospite
orlandoilrosso

Fiducia e dare tutto sono i must. Sarà durissima, Sperem

Tom Sawyer
Ospite
Tom Sawyer

Da molti punti di vista è la più dura del terzetto terribile che va a chiudere. Sopratutto perché il Fener ha perso l’ultima. Credo sarà sopratutto una gara di allenatori o di individualità (Chacho verso Sloukas), i primi a guidare dalla panchina due squadre non ancora in perfetta sintonia con loro, i secondi a risolverla con la loro leadership e i giochi rotti. Se la partita finisce nel secondo scenario, il Fener vince perché ha più opzioni, in primis Decolo, ma non solo. Se l’Olimpia riesce a tenerla sul primo scenario, ce la giochiamo, perché sulla quella parte lì siamo… Leggi il resto »

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