Daniele Dallera: A Messina altri errori non saranno consentiti

Daniele Dallera analizza il momento di Olimpia Milano: Il coach ha bisogno di un interlocutore forte in società. Stavropoulos può esserlo?

Daniele Dallera, per il Corriere della Sera, analizza il momento di Olimpia Milano.

E’ come se Conte cacciasse Lukaku e Barella, gli acquisti dell’estate (…) è importante, saggio, intelligente e onesto accorgersi degli errori, giudicarli tali, e cambiare strada, per esempio tagliare Mack e White, proprio come ha fatto Ettore Messina, allenatore (e non solo) dell’Armani Milano

Ma gli errori restano, pesano, costano (Mack 1,3 milioni di euro), condizionano il cammino di una squadra. E fanno pensare

Secondo noi il coach ha bisogno di un interlocutore forte in società, magari più forte di lui, con il quale discutere scelte, mosse, strategie, organizzative: sempre pericoloso decidere e magari darsi pure ragione. Trovare qualcuno, avere al fianco una testa, che ha la capacità di contestare pensieri, parole e opere può essere un aiuto

È vero, c’è Christos Stavropoulos, il general manager, faccia simpatica, bei modi, dirigente capace ed esperto per aver navigato mari importanti, ma anche lui è stato ingaggiato da Messina, è un suo fedelissimo: saprà essere anche uomo del dissenso?

Senza dimenticare che White ha complicato la sua vita (e pure quella di Messina) diventando vegano e non seguendo più un’alimentazione completa, adatta a un atleta, sottoposto a sollecitazioni, sforzi e lavori muscolari che superano i confini della norma

L’Armani deve vincere, ha chiamato Messina per questo, altri errori non sono più consentiti, il primo a saperlo è proprio lui

29 thoughts on “Daniele Dallera: A Messina altri errori non saranno consentiti

  1. Ma davvero nel 2020 c’è gente che crede che l’alimentazione vegana non possa essere completa e compatibile con un’attività sportiva a livello professionistico? Forse il sig. Dallera dovrebbe documentarsi un pochino di più invece che scrivere fesserie senza fondamento… Perché ci sono fior di atleti da Lewis Hamilton e Novak Djokovic in giù che seguono questo tipo di regime dichiarando che esso è parte integrante e fondamentale dei loro successi…

    1. Quella dell’alimentazione vegana è una grande sciocchezza. E guarda caso ora si è pure messo a giocare bene, come Mack in Israele, del resto. Spauriti, senza uno straccio di gioco, senza circolazione di palla, senza difesa. Ho visto Brescia Milano, uno spettacolo orrendo, e abbiamo pure perso. E Pianeta Basket ha scritto che è stata una partita bella, vibrante da play off… ma per favore… Tirate fuori gli attributi, state indossando la maglia dell’Olimpia!

      1. Non Pianeta Basket, mi scuso con questa redazione, è un altra redazione on line specializzata, mi scuso ancora.

  2. Chissà come gonfieranno il petto alcuni compagni di viaggio in questo blog! Dallera ha dimenticato chi sono James e Nunnally? Come utilizzavano lo spogliatoio? Come protestavano per le sedute video, come ai TO si estraniavano? E come l’attenzione degli stessi era polarizzata sul proprio ombelico? Mack e White errori? Si! Ammessi e con signorilità risolti, mi piacerebbe sapere qual’è la fonte per il 1,3 milioni dichiarati nell’articolo, rilasciati senza polemiche e con i migliori auguri e penso con poca spesa come si conviene alle persone per bene senza cinguettii rancorosi. Detto ciò come pensa di trovare di meglio da parte di un coach che amalgama la squadra come pochi, trae il meglio dagli atleti, trasforma un giocatore (validissimo) ma in panca nelle rotazioni di Venezia nel più valido difensore nel ruolo? E attenzione non da pivot come ha sempre giocato ma da ala grande e mi creda per chi gioca e ha giocato a basket c’è una bella potrei proseguire ma non mi pagano per questo, quindi le dico, prima di fare certe affermazioni, criticare White per le sue abitudini alimentari, via! , Si documenti in società Olimpia, vedrà che a dispetto di alcuni,. Messina non è in discussione!

    1. Caro Orlando ma credi veramente che a Mack e a White siano stati risolti i rispettivi contratti senza avergli dato.la buonuscita?? Tranquillo sono stati risolti in modo pacifico perche hanno preso la loro buonuscita..a volte dovresti essere più obiettivo e non contestare qualsiasi critica che si muove a Messina perché non è Dio..

  3. Pardon ho letto adesso l’articolo sul Corriere e il significato dell’affermazione non è che Messina sia in discussione ma che altri passi falsi sarebbero pregiudizievoli. Quite different! La similitudine con Conte è relativa a Mack e White, quindi la musica cambia. Come detto sono stati errori ma giustificatissimi alla luce della qualità degli uomini e degli atleti. Poi come già scritto Messina è un genio ma non è Dio, quindi l’infallibilità non è contemplata. Nota per Gae, sulle buone uscita dei due atleti la mia non è solo un’opinione

    1. Infatti è un dato di fatto che sia Mack sia White hanno preso la buonuscita per la risoluzione del contratto e vogliamo discutere anche di questo..suvvia

      1. Nei contratti firmati dai due a luglio,, entrambi 1+1 se ricordo bene, c’erano clausole per l’uscita anticipata. Stavropoulos li utizzava da tempo

  4. Lo sei o ci fai? Ti dico che le pubbliche fantasie sono esagerate entrambi hanno preso il giusto e non di più al contrario di James che ha chiesto la luna per transare

  5. Orlandorosso… dai, siete rimasti in 3 a non capire. Messina deve fare l’allenatore e basta. Ha voluto il secondo ruolo (forse unico in Europa) e si è giocato buona parte della sua credibiltà. A settembre pensavi mai sarebbe accaduto ? O urlavi “non capite niente, non sapete chi è Messina..Oggi, chi scrive ha ragione, se continua così perderà tutta la credibilità. Quelli come te, che pensano che quelli che hanno avuto ragione godono, non capiscono che un tifoso Olimpia spera sempre nel bene della squadra ma, questo è indiscutibile, qualcuno ha visto più lontano di altri e soprattutto di altri che ancora devono farsi chiarezza. Se si fosse migliorata la rosa dell’anno scorso (centro forte, ala forte e Rodriguez), si sarebbe speso molto meno e avrammo avuto una squadra da final four.

    1. Oggi non ha ragione nessuno, e chi pensa che un progetto di basket duri 4 mesi ha meno ragione di chiunque altro. Io onestamente non conosco le dinamiche dei tifosi riguardo a Pianigiani, non so perché c’è questa acrimonia fra tifosi e questi clan. Personalmente non ho mai trovato Pianigiani un cattivo allenatore e i risultati ottenuti per me erano buoni. L’unica cosa per me certa è che la squadra dell’anno scorso non aveva nelle sue corde traguardi migliori di quelli ottenuti. Una squadra a cui manca un centro forte, un’ala forte e un MVP di EL per fare le F4 non manca in maniera piuttosto clamorosa gli obiettivi italiani. Se Milano dell’anno scorso fosse davvero stata una squadra a cui mancava 30 per fare 31 e giocarsi l’Eurolega, avrebbe devastato le avversarie in Italia. Così non è stato perché, appunto, il problema non era che mancava un centro (in Italia i due che abbiamo possono sconquassare il 95% degli avversari, sulla carta).

      Per come la vedo io, l’Olimpia dell’anno scorso avrebbe potuto tranquillamente proseguire un altro anno con alcuni innesti e nessun cambio in panchina, ma ci sarebbe voluto un cambio di gioco importante: ho postato ieri le statistiche su James e chiunque pensi che potesse essere lui il faro per il gioco della squadra dovrebbe studiarsele con calma e capire che forse la verità sta nel mezzo. L’Olimpia di quest’anno è l’inizio di un progetto e le critiche sensate su questo blog per ora sono rare. Ho letto credo solo una volta la critica all’età (perfetta: se è un progetto, bisogna svecchiare un po’), per esempio. Chiedere la testa di Messina per aver sbagliato Mack è senza senso, punto. È come se l’Olimpia avesse messo nel contratto una postilla che dice che l’allenatore verrà licenziato a gennaio se Mack non gioca bene: delirio allo stato brado. È un errore grave, che condiziona la stagione ma quelli che citano Conte e l’Inter forse si dimenticano che Conte ha mandato via Icardi: gli allenatori fanno scelte importanti per creare un progetto, e non sempre trovi subito la quadra. Chi pensa che Messina vada mandato via per aver sbagliato Mack è come quelli che pensano che la stagione dell’Olimpia è stata distrutta da James nei playoff di lega. Non sono analisi lucide, mi spiace.

  6. Ecco.Il corriere continua così…
    “Messina è sicuramente il grande acquisto dell’Olimpia, è l’uomo giusto per rilanciarla, anche se noi abbiamo sempre giudicato singolare il doppio incarico di allenatore e di «president basketball operations»: insomma, premier e pure ministro (tecnico) del governo Olimpia. Secondo noi il coach ha bisogno di un interlocutore forte in società, magari più forte di lui, con il quale discutere scelte, mosse, strategie, organizzative: sempre pericoloso decidere e magari darsi pure ragione.”

    E, non considera il fatto che Messina in questi anni sia stato in USA e non credo seguisse più di tanto il basket Europeo. COmunque se pensate sia giusto che mantenga il doppio incarico e scelga lui i prossimi, OK, facciamo così. Basta che non rompiate quando qualcuno ve lo fa notare dicendo “Chissà come si gonfieranno” 🙁

    1. Andiamo nel pratico però. Questo secondo uomo, questo presidente che non dovrebbe essere Messina, cosa avrebbe dovuto fare come sua prima mossa ufficiale? Mettere un veto alla seconda più importante scelta dell’allenatore appena ingaggiato? Cioè, nel vostro scenario in cui Messina ha un “interlocutore forte” in società, i primi passi ufficiali di questo duo sono che l’allenatore viene messo subito nelle condizioni di non scegliere lui i giocatori che ritiene giusti? Avete pensato bene a questo scenario fantascientifico?

      Non dico che sia sbagliato scindere i ruoli (ma Messina non lo portavi a Milano diversamente), dico che se vanno scissi non va fatto per il motivo che state adducendo perché non esiste che Messina firma un contratto se un presidente ha già reso chiaro che metterà veti immediatamente.

  7. Discutere uno come Messina non e’ reato. Dire che ha perso tutta la sua credibilita -‘ coltivata in decenni di pallacanestro – in cinque mesi mi sembra un po’ forte. Il fatto che mancasse da un po’ in Europa lo si sapeva. Non e’ una scusa ma anche per lui non era facile arrivare e riabituarsi ad un mondo un po’ (tanto) diverso dalla nba.
    Doppio ruolo? Certamente una scommessa! Ma se la societa’ ha detto ok non e’ che si puo’ incolpare Messina…. Del resto non era cosi’ facile trovare un uomo “forte” da mettere come dirigente. Parliamo di ingaggi e buonuscite dei giocatori ma anche i buoni dirigenti costano.

    Io credo che il progetto sia pluriennale e che alla fine si devono fare i conti, non all’inizio. Del resto anche al senese sono stati dati due anni di tempo…

    Si parla della pressioni che c’e’ a Milano… certo: se anche la stampa soffia sul fuoco la pressione non puo’ che rimanere altissimo.

    Milano spende tantissimo ma e’ anche l’unica squadra che tiene alto l’onore dell’Italia al massimo livello continentale. Son curioso di vedere cosa farebbero Bologna o Venezia, giocando aia EL che LBA. Insomma: credo che un pizzico di rispetto sia comunque dovuto a questa societa’! cosi’ come e’ giusto gioire quando altre squadre italiane vincono in campo europeo, come la Virtus lo scorso anno.

    Sulla dueta vegana mi permetto anche io di criticare: e’ alimentazionw comunque completa per fare attivita’ sportiva ad alto livello. Ricordate Akeem Olajuwon? Fece un play off senza berevdurante il giorno per il ramadam! Si puo’ fare

  8. Alt, nessuno dice che Pianigiani fosse un cattivo allenatore solo che il suo gioco era superato e che, quale ne sia il motivo si è fatto prendere le mano da James. Il gioco di Messina è in continua evoluzione e i commentatori autorevoli non lo mettono in dubbio, A sostenere Il coach nel doppio ruolo, per le ragioni così ben spiegate da Mr. Tate qui sopra non siamo in pochi e quel che più conta per fortuna tra noi c’è la società. Ovviamente le somme si tirano a fine stagione e si valuteranno i motivi che hanno indotto a prendere certe decisioni così come è stato nel caso degli allontanamenti in questione.L’articolo del corriere non lo ha scritto Di Schiavi, firma del corriere per il basket, ma Daniele Dallera, che solitamente si occupa di calcio.

  9. “altri errori non saranno più consentiti a Messina”
    Ma da dove esce questa frase? chi l’ha detta? Giorgio Armani non rilascia interviste per parlare di basket….. Leo dell’Orco non pare, altrimenti la frase sarebbe stata virgolettata ed attribuita a lui. E qui finiscono le persone sopra Messina che avrebbero qualcosa da obiettare sul suo operato, chi lo paga e chi lo ha scelto.
    Quindi si può credere che la sensazione di malessere verso l’operato del coach sia una personalissima opinione del signor Dallera, che la usa per rendere un problema inesistente quasi reale e condiviso alle più alte cariche della società. Bene così.

    1. Credo lo dica la piazza è sempre la piazza a prendere queste decisioni.
      Io personalmente (e la mia compagna) l’anno prossimo non farò più l’abbonamente all’EL e credo che la perdita di pubblico oltre che di immagine sia l’ ulteriore danno che si manifesterà.
      Vedremo i risultati che comunque immagini già in quanto denuncio i problemi che si sono manifestatii da prima del fischio di inizio della prima partita. Non sono un’indovino, erano evidenti ed in molti li hanno “denunciato”, ma gli è stato risposto:”siete contenti quando perdiamo”.

  10. Letto l’articolo sul Corriere, mi pare che Dallera esageri. questo uso del “rilanciare” come se fosse una società smarrita che ha perso la verve e la direzione verso la vittoria… mah, questo sottolineare che il problema sia “interno” perchè non c’è confronto vista l’unicità della figura del prode Ettore… mah… mah… e se invece il problema sia “esterno”? Articoli come questo (Dallera) per esempio cosa sono? Dove vogliono arrivare? Aiutano perchè veritieri o descrivono la situazione da un punto di vista (negativo e definitivo)? Fanno opinione? Creano pressione?
    Diciamo che nella New Era, dallo scudetto di Banchi in poi, le aspettative erano elevatissime, sembrava ci fosse un ritorno all’Olimpia tritatutto e sfascia palazzetti degli anni ’80 e invece i risultati sono stati altalenanti per tanti motivi (ma non direi scarsi).
    Ora dico, dopo qualche anno pare si sia creata una situazione davvero nuova, di discontinuità, proprio dovuta alla novità assoluta di avere due figure in società unificate, nuova, che per una volta davvero richiede tempo, pazienza, errori, orrori, per cui mi chiedo davvero se il problema sia interno all’Olimpia o invece sia esterno: la mancanza di pazienza, il tutto e subito…
    Tutti hanno le loro opinioni, giustamente e fortunatamente, ma il pallone leggero e non la palla medica andrebbe bene anche a chi soffia questi inutili venti polemici e definitivi!

  11. Pur essendo molto critico sull’operato di Messina come manager (non come allenatore), trovo anch’io un po’ forte l’articolo di Dallera (giornalista che peraltro stimo).
    In generale pero’ il doppio ruolo e’ pericoloso, perche’ si rischia seriamente che vi sia mancanza di contradditorio.
    Forse un’altra figura dirigenziale sarebbe servita a ponderare meglio certe scelte, se non addirittura a metterle in discussione. Nel calcio ad esempio nelle squadre migliori allenatore e ds sono figure separate e con grande personalita’, con compiti ben definiti (Conte/Marotta, Sarri/Paratici,….): credo che anche per Messina sarebbe stato preferibile, potendo in tal modo dedicarsi a cio’ che sa fare meglio (e molto bene), cioe’ il coach, senza avere tutte le responsabilita’ sulle sue spalle.
    Detto questo, ora dovra’ essere molto bravo ad azzeccare le prossime residue scelte sul mercato: la squadra deve essere rinforzata, ma purtroppo margini di errore non esistono piu’.
    Credo che, aldila’ di tutto, il messaggio di fondo dell’articolo sia questo.

  12. Vi ringrazio Mr.Tate e U.Fo. è solo un mio pensiero e mi fa piacere possa essere condiviso ma allo stesso tempo non sia conclusivo come suggerisce Noodles. Vai Paul, adesso da 3 la metti (perchè si vede che ci stai lavorando)! 🙂

    1. Uomo forte con cui confrontarsi c‘è: dell’ orco. Lui Messina e Stravoupolous sono sufficienti a gestire la società. Non gonfiamo gli Organici. Mack e White sono stati acquisti sbagliati? Ok ma le premesse c’erano soprattutto il secondo visto in Lituania. Sulla transazione non capisco perché la gente si preoccupa tanto di cosa fa Armani con i suoi soldi.
      Come alcune volte succede si dibatte sul niente

      1. Faccio solo una considerazione. Leggo spesso che Messina abbia sbagliato mercato. Ok Mack e White non hanno reso quanto ci si aspettava, quindi possiamo considerarli errori. Però con il mercato sono arrivati anche il Chacho, Scola, Roll, Biligha, Moraschini. Questi cinque non mi sembra siano stati errori, o sbaglio?

  13. Ci sono due aspetti che spiegano questi articoli: la differenza di ruolo fra un giornalista ed uno dello staff Olimpia (sto pensando alla dirigenza), il primo scrive quello che vede o intravede il secondo prende decisioni sulla base di un disegno giusto o sbagliato che sia,
    avendo a disposizione dati, informazioni feed-back dai giocatori dal mercato e dalla proprieta’ perche’ non scordiamoci che Messina e’ comunque uno stipendiato di alto livello ma sempre un dipendente.
    La seconda e’ che un Dellera di turno aldila delle sue idee e motivazioni di fondo che non conosciamo, valuta su quello che vede in campo, sui risultati, sui percepiti (uso un eufemismo gentile conoscendo la categoria) Cioe valuta sul qui ed ora. Lo staff vede anche quello che succede in palestra negli spogliatoi facendo ipotesi e cambiando in corsa anche idee sui singoli, quindi una parte di ogni singola decisione e’ influenzata anche dal futuro.

    Quindi io povero tifoso che non sa nulla se non quello che vedo durante una partita cosa faccio.
    Leggo l’articolo che parla del nulla e continuo a credere in Messina ed aspetto pazientemente risultati speriamo nel 2020 se no nel 2021, non perche’ sono una pecorella ma perche’ sono razionale non emotivo.

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