Olimpia Milano post Venezia | Fisiologi per Messina, Materassai per ROM: state sereni

Olimpia Milano post Venezia difficile da commentare, per una squadra che ha detto 70-7 di valutazione dopo 10’, 126-56 a fine gara

Olimpia Milano post Venezia difficile da commentare, per una gara che ha detto 70-7 di valutazione dopo 10’, 126-56 a fine gara. Ma questa si chiama prova di forza, va detto.

Prova di forza

Probabilmente, dopo la Supercoppa, l’Olimpia Milano che vola in EuroLeague doveva e voleva lanciare un messaggio a tutto il campionato, distratto da una Virtus dominante ma ancora in attesa dell’esordio europeo. Forse ancora di più dopo Varese di settimana scorsa.

Pazzesco che questo debba essere necessario per chi si è messo in tasca gli scalpi di Cska, Efes e Maccabi, ma tant’è. E allora la risposta è arrivata, senza neanche un secondo di equilibrio in campo, mostrando come oggi l’Olimpia sia la più forte in Italia. Più fisica, dura, padrona di un sistema difensivo da top continentale, non nazionale.

Non c’è stato bisogno di un colpo di reni, non è servito innalzare d’improvviso la prestazione, o ringraziare le percentuali. L’Olimpia ha semplicemente dominato in ogni momento, in ogni fondamentale, mostrando una circolazione di palla in netta crescita.

Come è stato possibile questo salto di qualità in poche settimane? Con il lavoro, e con Malcolm Delaney. Ad oggi, ricordiamolo, parlando di LBA, l’Olimpia è una squadra fatta (senza Daniels). La Virtus deve inserire tre giocatori che nulla centrano con i due di cui prenderanno il posto. Questo la rende più imprevedibile, ma al tempo stesso complessa da assemblare.

Malcolm Delaney

Giustamente criticato dopo la Supercoppa, e l’avvio di stagione, Malcolm Delaney sta tornando ai livelli che pretendono il suo nome.

Parliamo di un giocatore totale, capace di segnare dal palleggio, di avviare la circolazione di palla dopo il p&r, di trovare il compagno libero, di tentare la giocata dalla media. 

Parliamo del giocatore che un anno fa arrivava qui con le stigmate di “numero uno” in LBA. E’ quello che sta tornando ad essere. In più con una dimensione difensiva da fuoriclasse assolutamente imprevedibile nell’estate 2020.

A 32 anni c’è un play americano, all’ultimo anno di contratto, che ha deciso di abbassare la testa e lavorare non da star, ma da parte di un gruppo. Questo è il merito di Messina. E suo.

Le scelte di Ettore Messina

Sorprendenti. Non possiamo negarlo. Si credeva in una prosecuzione della modalità LBA, e invece si è tornati alla modalità Supercoppa, che sarà quella dei playoff per lo Scudetto: fuori Tarczewski e Grant, dentro Hines e Delaney (o il Chacho, uguale). 

Tre spiegazioni. Una certa. Ettore Messina vuole vincere. Sempre. Quindi si va in campo con la migliore formazione possibile, accordata all’evento. E la Reyer pretende rispetto, anche dopo due ko in fila. 

Una probabile. Non c’è tempo per il turnover quando due italiani escono dalle rotazioni, per quanto Alviti fosse rimasto a guardare con Varese. 

Una ipotizzabile. Si voleva, come detto, lanciare un segnale al campionato, e alla Virtus.

Poi restano anche alcuni dati di fatto. 4’ a Leoni e Rapetti, 25’ dal solo Ricci, seguito dai 23’ di Biligha ed Hall. E adesso torna Daniels. 

Questa notte, i fisiologi citando Messina, o i materassai citando ROM, hanno dormito sonni tranquilli.

17 thoughts on “Olimpia Milano post Venezia | Fisiologi per Messina, Materassai per ROM: state sereni

  1. Aggiungerei un punto che non viene mai nominato: rispetto per il pubblico pagante.
    Ieri era una partita di cartello dopo quasi 2 anni di palazzetti vuoti.
    Chi era presente si è divertito. Molto.
    Non sarebbe stato lo stesso con l’Olimpia B.

    Chi sta a casa a guardare la partita (e a contare minuti) magari non lo sa che esiste una roba chiamata tifo.

    Poi lo devo dire ancora: ma davvero pensate che il crollo vergognoso con Bologna sia stato un problema fisico???

    1. Tom Sawyer – l’ultimo tuo punto riprende un tema che vorrei cancellare per sempre ma che, in realtà, ancora mi arrovella.
      Anche a me il solo calo fisico non pare sufficente a spiegare la debacle ne play off.
      Ma quindi? quali le ipotesi alternative più plausibili ?
      Circa ieri sera (vista su Eurosport con commento durato due minuti poi mutismo totale, si sentivano i rumori del Forum come si fosse in tribuna…) direi che non vale nemmeno la pena di parlarne, Milano e Messina (il Pobo, non la città) hanno semplicemente “onorato” il blasone della Reyer dedicandogli il miglior trattamento possibile (in termini di presenze e rotazioni) e dopo pochi minuti si è capito che, come avrebbe detto il Bardo di Strattford upon Avon “much ado about nothing”.
      E io, che un pò fisiatra ammetto di esserlo, ne ho tratto la giusta dose di gaudio e letizia…

      1. Anch’io l’ho vista su Eurosport ma la telecronaca con il commento tecnico di Meneghin c’è stato per tutta la partita, sono mancati solo le interviste a fine gara andate in onda su Raisport.

      2. Vista su Eurosport Player con la telecronaca di tutta la partita … se hai usato NowTV per vedere Eurosport a me capita sull’app della TV … di sentire solo l’audio originale … con in sottofondo il rumore dello stadio /palazzetto … devi andare nell’audio della trasmissione .. insomma dove puoi decidere la lingua e i sottotitoli e rimettere audio in italiano … deve essere un problema dell’app …

  2. E’ chiaro quali siano gli obiettivi di questa squadra, PO di Eurolega (sperando nelle F4) e finale di LBA (sperando di vincerla). Ma per ottenere questi risultati occorre fare un percorso, lungo e difficile soprattutto in EL. Alcuni amici del forum vedono solo il risultato finale (la sconfitta 4 a 0 in finale lo corso campionato o la sconfitta in supercoppa) e così si perdono il bello di come si sia arrivati a tali risultati. Per vedere solo la meta si perde il percorso per raggiungerla, non lo si gode. Questa è l’unica differenza tra voi scontenti e il sottoscritto, io mi sono fatto un viaggio bellissimo e quando sono arrivato alla fine il posto non mi è piaciuto, ma con me serbo tutto quanto di bello ho visto durante quel viaggio.

    1. @Hollywood Party. Concordo con te. Da abbonato decennale ricordo bene cosa eravamo in EL fino a tre stagioni fa (ci metto anche la prima, incompleta, di Messina così saranno tutti contenti). Una squadra che perdeva regolarmente le partite contro le più forti, salvo qualche exploit sporadico, con gli avversari che ci consideravano, giustamente, come una buona squadra da metà classifica. Forte con le deboli e debole con le forti. Lo scorso anno e questo inizio stanno certificando la nostra crescita, nei risultati (e nella soddisfazione di alcune vittorie fantastiche) ma anche nella considerazione generale delle altre squadre che ormai sanno di incontrare un top team, con alcuni fra i migliori giocatori in europa (Shields, Hines, Melli, Chacho). Eppure leggo qualche “tifoso” che non è contento. Ma vi ricordate le sconfitte ripetute a madrid, barcellona, Tel Aviv, Mosca ? ma vi ricordate che giocatori abbiamo visto nel recente passato? Ma vi ricordate l’atteggiamento in certe partite della squadra e delle sue presunte stelle (Desio..Pana) che disonoravano la nostra maglia? Certo abbiamo perso 4-0 con la Virtus e ce ne faremo una ragione. Ma ridurre tutto a questo è veramente difficilmente comprensibile.

      1. Bravo Paolo, d’accordo al 100%.
        Io purtroppo di quelle partite lì di EL ne ho viste tante, troppe. Ho respirato l’aria dimessa e da perdenti che si respirava al Forum al solo sentire l’inno di Eurolega.
        Ha fatto eccezione solo l’anno di Banchi, l’ho sempre detto anche io, ma è stato un episodio perché la società non aveva un programma di lungo periodo come ora e infatti l’anno successivo di nuovo un disastro.
        Il cambio di mentalità è il vero cambiamento, non ancora completato ma sulla buona strada.

    2. Caro Hollywood Party se giungi alla meta sicuramente ti ricorderai anche il percorso che ti ha portato a raggiungerla; in caso contrario si farai un viaggio bellissimo ma lo ricorderai sempre e solo a metà e cmq sarà un viaggio incompleto.

      1. Chiedo scusa se mi permetto, ma “tornato ai livelli che pretendono il suo nome” è sbagliato.
        Giusto è “tornato ai livelli che pretende il suo nome (sogg.)”
        Meglio “Che il suo nome pretende”, suona meglio e aiuta a non sbagliare.

        In qualità di Materassaio, posso dire solo che perdere due/tre giocatori a metà ottobre è tutto tranne che un buon viatico.
        Attenzione che queste prove di forza (abbastanza inutili e forzate, alla Virtus riescono più “naturali”) non si rivelino, alla lunga, Vittorie di Pirro.

    3. Esatto, questo è lo spirito che anima molti di noi, tifosi dell’Olimpia Milano, ma anche tifosi del Basket e delle splendide dinamiche del gioco che lo caratterizzano, personalmente i libri delle statistiche stagionali w/l non interessano, quello che importa è vivere un percorso attimo per attimo, soprattutto quando è coinvolgente come durante la scorsa stagione

      1. @ coach. Cosa intendi per vittoria più forzata rispetto a quelle “naturali” della Virtus? Ieri perchè forzata? Vincevamo di 30 punti dopo poco e il quarto quarto è stato interamente garbage time…Forse perchè hanno giocato tutti i titolari? Ma scusa la Virtus, di cui non seguo i minutaggi, per cui chiedo a te, sta facendo giocare le riserve?

  3. Aggiungo (l’ho vista solo per TV) che a fine gara le facce ed in generale il linguaggio del corpo dei nostri eroi che erano serenamente rilassati, come chi si è divertito e non ha minimamente faticato. Di fronte a tanto potere la favoletta del prima o poi oppure lo scorso anno scoppieranno sono scoppiati , non regge più.Nassimo rispetto per gli avversari ma la Virtus è avvisata quest’anno non si fanno sconti, a nessuno. Lasciatemelo dire questo è un capolavoro dello staff e per il secondo anno consecutivo, per dirla con Hollywood Party, mi sto godendo il viaggio, sicuro che la meta sarà migliore di quella che ci è capitata lo scorso anno. E per quelli che viaggiano con il patemi un consiglio: se in aereo continuate a dire ” oddio cade” non fate altro che aumentare il vostro panico oltre che irritare i vicini di poltrona. Soffrite in silenzio 🔕 è meglio per tutti

  4. Non è che chi, come me, continua a vedere un’altra sonora sconfitta finale lba, non si goda il viaggio. Io ammiro questa squadra e come sta in campo, come si applicano i giocatori e lo staff. Solo non credo al lieto fine in lba, memore dello zero quattro patito.
    Non è stato un calo fisico? Certo, non solo. Anche mentale, dopo aver sfiorato la finale di EL. Nessuno mi toglie dalla testa che la parola spremere non è relativa dolo ai minuti in cui il fisico viene impegnato, ma anche agli stessi minuti in cui la mente viene impegnata. Di fronte ad una virtus in palla, nessuno dei nostri ha trovato soluzioni, alternative, “forza mentale fisica” per reagire. Quindi sì, credo che quest’anno finirà nello stesso modo, se Bologna arriverà preparata e meno provata dalla sua stagione europea.

  5. Prova di forza si, ma da qui a dire che si è dato dimostrazione di essere la più forte in LBA no, non è cosa che si può affermare ad un mese della nuova stagione, i conti con la Virtus andranno regolati sul campo e non degli scontri indiretti

  6. Un ultima considerazione sulla gara di ieri sera: La Reyer aveva appena preso una bella tuonata dalle VNere (84 a 65) e credo che Messina abbia spiegato ai ragazzi qualcosa del tipo: “loro hanno vinto di 19, io voglio vincere di 38”. In effetti senza l’ingresso a 4 dalla fine dei due ragazzini eravamo in linea coi 38 punti. Insomma il messaggio a tutta la LBA voleva essere chiaro e inconfutabile.

    1. Purtroppo sono considerazioni che non incidono più di tanto perché la stagione regolare conta il giusto e noi di Milano questo lo dovremmo sapere visto e considerato quante volte abbiamo dominato la regolar season di LBA per poi non vincere lo scudetto e non mi riferisco solo all’anno scorso così i “Messiniani” evitano di saltare dalla sedia.

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