Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, è arrivata l’ufficialità: Keifer Sykes è un giocatore dell’Olimpia Milano. La combo guard americana, lo scorso anno ad Avellino, ha firmato un contratto fino al termine della stagione in corso e vestirà la maglia numero 28 dell’AX Armani Exchange. Possibile debutto il 3 gennaio contro lo Zenit San Pietroburgo al Forum.
KEIFER SYKES, TRATTATIVA E POSTO NELL’OLIMPIA
Keifer Sykes | Le prime parole da giocatore Olimpia
Le prime parole da giocatore biancorosso dell’americano, rilasciate al sito ufficiale del club: “Sono felice ed entusiasta. A questo punto della mia giovane carriera tutto quello che voglio è vincere un titolo e continuare a migliorare e sviluppare il mio gioco attorno a grandi allenatori e grandi giocatori – le sue parole – Mi ritengo fortunato di poter sfruttare questa opportunità e farò tutto quello che mi verrà chiesto per esprimermi ad alto livello, aiutando la squadra a migliorare ulteriormente la propria posizione in classifica, sia in Eurolega che nel campionato italiano”.
Keifer Sykes | La presentazione di Stavropoulos
“Keifer Sykes è un giocatore giovane e di grande energia, in crescita e fortemente motivato dal desiderio di giocare a Milano e far parte del nostro progetto”, dice il general manager dell’Olimpia Christos Stavropoulos.
Keifer Sykes | La sua carriera
Nato a Chicago il 30 dicembre 1993, Sykes ha frequentato la Marshall High School e poi l’università di Wisconsin-Green Bay per quattro anni. Nelle ultime due stagioni è stato nominato giocatore dell’anno della Horizon League. Nelle ultime tre è stato primo quintetto della Lega. Nella stagione 2015/16 ha giocato negli Austin Spurs della G-League dopo aver trascorso la preseason con San Antonio.
La stagione successiva ha giocato in Corea del Sud (Anyang K.G.C.) e poi nella seconda Lega turca (Ankara DSİ) dove ha segnato 22.1 punti per gara. Lo scorso anno era ad Avellino dove ha guidato la squadra ai playoff con 17.2 punti per gara più 4.1 assist. Nella BCL segnava 14.3 punti con 4.3 assist e un record di 43 punti in una sola gara contro il Banvit.

Ora è ufficiale….
Speriamo sia una buona mossa,per al LBA sicurmente, vediamo se in EL avrà spazio,minuti e impatto.
Data la situazione di Nedovic DEVE funzionare anche in Eurolega
Nedovic può funzionare se gioca a scacchi. Lo dico a malincuore, ma è così.
Nedovic può funzionare se gioca a scacchi. Lo dico a malincuore ma è così.
Se darà minuti di riposo a Rodriguez in LBA va bene. Avremo il Chacho in forma X EL e non quello degli ultimi minuti di ieri
Io ci credo molto; la sparo grossa: “Potrebbe non farci rimpiangere MJ”.
Spero che tu Pino abbia ragione ma io finché non lo vedrò giocare con noi non mi esprimo.perché in passato ho già visto tanto giocatori che con le altre squadre erano fenomeni e poi arrivati da noi si sono rivelati flop..
Sulla carta non pare un giocatore eccezionale – la taglia fisica soprattutto lascia dubbi in Europa.
Probabile però che non ci fosse molto altro in giro.
Invece di giudicarlo prima di vederlo giocare però, cosa che sarebbe dannosa oltre che essere inutile, secondo me è più importante cercare di capire la qualità per la quale è stato scelto.
Io me lo ricordo come un esterno veloce, con buon tiro e capace di arrivare al ferro aprendo le difese – capace quindi di creare spazi, oltre che segnare punti.
in pratica quello che viene chiesto a Moraschini, per esempio, come possiamo vedere nelle partite in cui gioca davvero bene, e punta il ferro riuscendo ad arrivarci un paio di volte a partita.
Purtroppo Moraschini non sempre riesce a giocare così, mentre una guardia fisica e aggressiva come Sykes, potrebbe rappresentare una minaccia costante dalla quale difendersi – qualità che tolto Nedovic, che la possiede alla grande, manca abbastanza alle altre nostre guardie; Moraschini meno degli altri, Roll, Della Valle, Cinciarini.
Sarebbe proprio la necessità di doversi proteggere da un attaccante con quelle caratteristiche, a lasciare spazi meno congestionati al Chacho, il cui appannamento di cui leggo nei finali recenti, forse è più figlio di marcature ossessive su di lui, che di una certa usura fisica da sovrautilizzo, alla quale, personalmente, io non credo.
(Paragonata come ho già fatto, per esempio al minutaggio di Lebron, 34 minuti quest’anno, che di anni ne ha 35…)
L’involuzione dei risultati della squadra dopo l’inizio brillantissimo, che Maggi ha sottolineato di recente in questo blog, potrebbe essere accostata al rendimento diminuito dei numeri di Rodriguez.
Calo che in questo blog si tende ad associare a un suo uso esagerato nel minutaggio, ma che invece è più probabile sia dovuto all’attenzione particolare dei nostri avversari di “spegnerlo”, una volta resisi conto che fermato lui, molto del resto s’inceppa – almeno con le grandi squadre.
Perché ribadisco che quei 23 minuti di media a partita nei quali viene utilizzato, non mi sembra possano danneggiare un atleta professionista – a un’età che nel basket è ormai quella della maturazione piena, e non dell’inizio della decadenza.
In questo senso, e per queste ragioni, se Sykes riuscisse nel suo gioco, in quello che sa fare meglio, gli spazi per il nostro campione aumenterebbero, e col Chacho messo in condizioni di giocare il suo gioco, tutta la squadra potrebbe vincere partite che finora ha sfiorato o perso.
Di certo me lo auguro.
Spero che messina trovi un po di luce x ora la causa dei problemi di milano dalla scelta sbagliata di troppi giocatori e da comportamenti strani dopo le sconfitte colpe a tutti tranne che a se stesso….grande allenatore….vero….ma puo fare molto di piu….è il migliore! !!
Hai identificato il problema perfettamente, secondo me. Eviterei paragoni con Lebron James che ha un fisico che non è paragonabile a quello di alcun giocatore di questo continente, ma per il resto è impensabile che un giocatore non regga 25 minuti. La verità, problematica, è che sembra che la squadra non abbia abbastanza soluzioni offensive.
Sono d’accordo. Per alcuni versi sembra la situazione dello scorso anno con Nedo fuori e’ bastato controllare James per spegnere l’Olimpia e quest’anno si ripete con Rodriguez. Senza di lui in campo in attacco soffriamo un po’ ma solo un po’.
Perché, a differenza dell’anno scorso,mi sembra di intravedere piani B magari non sempre riescono va vengono applicati. L’anno scorso quando usciva James e Micov si precipitava, quest’anno no perché Messina sta lavorando su questa criticità.
Sui minuti di gioco anch’io penso che senza scomodare Le Bron basta guardare i minutaggi di alcuni giocatori chiave tipo Svedv per capire che non è questo il primo problema. Nell’Olimpia giocano in 9\10 in molte altre squadre vedi Obradovic in meno.
Larkin è alto 1.83 Sykes 1.82 quindi questa perplessità va valutata sul campo.
Mi permetto sommessamente di dire che alle volte guardando i numeri, che non sono per carità la verità, si potrebbe essere più realistici nei giudizi.
Io credo che stiamo attraversando un periodo di forma calante compensato dall’esistenza di un sistema più solido specialmente in difesa e da un numero maggiore di soluzioni di attacco. Gli schemi sono complessi e richiedono tempo.
Senza la compensazione del ‘sistema’ avremmo perso malamente sia con Real che con CSKA mentre invece abbiamo retto e rischiato di vincere nel secondo caso.
Il vero problema è la mancanza di Nedovic come giocatore imprevedibile in attacco nei momenti di stallo. Penso che la soluzione che abbiamo a disposizione sia soprattutto il gioco in post di Guda, una novità sempre più realtà e (speriamo) qualche chance in penetrazione con il nuovo arrivo che potrebbe aprire agli scarichi verso il perimetro.
Ma non ci sono soluzioni facili e non ci sono squadre carrarmato. Il Maccabi, che ho adorato, ne ha presi 30 ieri sera. Il Valencia che pareva poca cosa ha fatto un partitone con il Fener, l’Asvel sta andando alla grande. Per ora hanno un rendimento costante solo il Real e l’Efes e in modo minore il Barca.
Dietro di loro c’è la giochiamo tutti e tutte le partite sono aperte.
Questo è il tratto fondamentale che sembra sfuggire a molti.