L’Olimpia spegne la luce nella ripresa e crolla con l’Asvel: è crisi europea

L’Asvel Villerubanne acuisce la crisi europea dell’Olimpia Milano. Dopo un buon primo tempo, con anche la doppia cifra di vantaggio, si spegne completamente la luce alla formazione di Messina, che concede 32 punti nel terzo periodo, subisce in maniera costante a rimbalzo offensivo e crolla anche a -13, prima di tentare una disperata e tardiva rimonta. E la classifica inizia a non sorridere più: il 7-6 vale solamente l’ottavo posto, appena sopra la soglia playoff.

LE PAROLE DI ETTORE MESSINA NEL POST PARTITA

Uno stop davvero preoccupante (89-82), il quarto consecutivo, arrivato nonostante i rientri di Micov e Gudaitis, ovviamente lontani dalla condizione migliore. La differenza di energia vista nella ripresa lascia piuttosto perplessi, visto che non c’erano state avvisaglie nel corso del primo tempo, così come continuano le difficoltà di Mack e White, ma anche di Della Valle. E non bastano la doppia doppia di Rodriguez, uno Scola da 14 punti e qualche spunto di un Moraschini in ripresa. 

Asvel vs Olimpia Milano | La partita

Con Cinciarini e Burns fuori per turnover, Messina manda in quintetto immediatamente i rientranti Micov e Gudaitis, con il lituano subito molto cercato nei primi minuti di gioco. Poi tocca a Roll e Scola dare la prima scossa alla partita, con un parziale di 10-0, con cui i biancorossi salgono a +8, anche se i francesi restano agganciati, nonostante percentuali pessime nel tiro da tre punti. L’avvio di secondo periodo è firmato dal Chacho e dalla zona: i padroni di casa restano per tre minuti senza punti, l’AX ne approfitta e scappa a +12 (20-32 al 14’). All’uscita dello spagnolo, cala la fluidità dell’attacco milanese, c’è anche qualche disattenzione dietro e la coppia Strazel-Lighty riporta sotto i suoi (38-42 al 19’).

La tripla dello spagnolo sulla sirena vale il +7 all’intervallo lungo, ma la partita di Milano si ferma lì. L’Asvel torna in campo con un’energia tripla rispetto ai biancorossi e torna subito a contatto. Poi c’è anche il sorpasso, con una marea di rimbalzi offensivi, mentre gli ospiti sono in difficoltà sui due lati del campo. Messina è costretto ad un timeout d’emergenza, con Taylor a far volare i suoi, ma l’emorragia non si ferma ed è +9 interno (70-61) all’ultimo intervallo, con Noua a segno sulla sirena. La musica non cambia e la difesa continua a fare acqua da tutte le parti: i francesi sono in vantaggio su tutti i palloni vaganti, volano a +13 e la coppia Taylor-Lighty spegne il tentativo di rimonta finale. Quarto stop di fila in Eurolega. 

Asvel vs Olimpia Milano | Il tabellino

ASVEL VILLEURBANNE-AX ARMANI EXCHANGE MILANO 89-82 (20-24, 38-45, 70-61)

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Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

La squadra di Messina tornerà in campo domenica pomeriggio (ore 17) nel big match di campionato sul campo dei tricolori dell’Umana Venezia, mentre la prossima settimana ci sarà il doppio turno di Eurolega: martedì la trasferta sul campo del Real Madrid, mentre giovedì arriverà al Forum di Assago il Valencia

9 thoughts on “L’Olimpia spegne la luce nella ripresa e crolla con l’Asvel: è crisi europea

  1. Mi sembra ormai evidente che non possiamo aspettare un giorno in più a tagliare Mack e White. Abbiamo assoluta necessità di cambi all’altezza per Sergio e Luis altrimenti non si va da nessuna parte

    1. Mack e White hanno contratti pesantissimi, biennale da 1 milione il primo, biennale da 700k il secondo: quindi mandarli via transandoli e dovendo ricercare altri due più validi è una operazione pesantissima economicamente perchè significa caricarsi sulle spalle i contratti dei due scarsoni e spenderne molti altri per i sostituiti, un giochetto da non meno di 3 milioni…. ….senza considerare quanto sono già costate le transazioni di James e Nunnally per lasciar spazio a simili fenomeni….. e poi, è una operazione pesantissima dal punto di vista delle responsabilità perchè sconfessa mezza campagna acquisti estiva e non sarà facile farla digerire al sig. Giorgio…. ….comunque concordo che due pesi morti come Mack e White non si possono più tenere, perchè finiscono per trascinare giù, spompandoli oltre ogni logica, i vari Cacho, Scola, Mizov e compagnia….con quello che questo composrta!

  2. Per il quarto anno consecutivo grazie di questo bel regalo.. quando arriva dicembre non si vince mai piu una partita…un must. Forse alla fine la squadra migliore l’avevan fatta i vituperati Pianegiani e Proli che senza gli infortuni a febbraio dei 2 centri, di Nedovic e poi di James erano rimasti comunque competitivi sino a Febbraio. Tanto la difesa di quest’anno non è che sia tanto meglio di quella scorsa , ma almeno prima segnavamo… ora prendiamo solo mazzate da attacchi imbarazzanti come quelli di Stella Rossa ed Asvel che non ci dovrebbero fare un punto…….. Mah…non ho più parole e sono basito…

  3. Italiani che non incidono, americani anonimi, scarso atletismo diffuso. Nedovic infortunato cronico. I problermi sono tanti che non si sa da dove cominciare… Inizio di Eurolega illusorio… Ora siamo più o meno nella situazione derll’anno scorso. Oggi nel primo tempo mi sembrava assai misero essere di avanti solo di sette… Poi nella ripresa siamo stati surclassato come energia, reattività, atletismo (per l’appunto). Una considerazione: ci possiamo permettere americani gregari? Non credo proprio.

  4. Ora Messina deve gestire Il Chaco che pur essendo il migliore non è eterno. Domenica a Venezia lui è Scola non devono essere convocati. Riposo assoluto. Tanto le prendiamo lo stesso in queste condizioni di forma. Poi correggere immediatamente gli errori estivi. Oggi abbiamo giocato regalando 5 stranieri. I due non pervenuti, Guda (13 minuti) Micov e Nedovic. Qualunque squadra senza 5 stranieri perderebbe fuori casa con l’Asvel.
    Quindi recuperare al più presto la piena forma di Rodriguez e Sola facendoli riposare in campionato (tanto nelle prime 8 ci arriviamo ed è sufficiente ) e recuperare fiducia in Eurolega. Vittoria imperativa in casa con Valencia. La situazione non è compromessa ma se si continua di questo passo lo sarà presto

  5. Devo essere sincero? Non comprendo questo stato paico fisico generale. Forse dara’ i suoi frutti a febbraio, quando gli anni scorsi simo crollati.
    La mia fiducia in Mack e White e’ finita. Quella in Messina, quasi.
    Concentriamoci sul campionato italiano dove abbiamo qualche chanches di vincere qualcosa (virtus permettendo) e dimentichiamoci l’Eurolega: ci manca troppo per essere al livello degli altri pretendenti cai play off!

    1. È quello che sostengo da mesi..non siamo pronti per Eurolega quindi perché fissarci in una competizione dove non siamo al livello di molte squadre invece di puntare a vincere in Italia dove peraltro ai tempo di oggi non è più scontato?? Per essere competitivi in Europa prima dobbiamo dominare in Italia cosa che non sta avvenendo..

  6. Campagna acquisti disastrosa…sento le cifre spese per Mack e White e rabbrividisco. E, intendiamoci, non è che i vari Biligha, Moraschini e Roll stiano dando un granché.
    Dove sono coloro a favore dell’addio di Mike James? Meglio Mack, vero?
    Nel basket, da sempre, conta avere in squadra campioni, inutile affidarsi ad una miriade di gregari. Esempio chiaro è dato dai Lakers: via Ingram, Ball e Hart (grandi promesse, per carità ma non campioni) e dentro Davis: da squadra fuori dai playoff a miglior record NBA …
    Ora occorre intervenire con urgenza, anche se non sarà facile visto il fardello oneroso dei contratti sciagurati che sono stati siglati.
    Morale: anche quest’anno addio playoff di Euroleague e zeru tituli.
    Del resto tutto è iniziato anni fa, con scelte sciagurate come gli addii di Hackett, Melli, Langford e altri.
    È davvero un peccato buttare sistematicamente al vento le risorse elargite da Armani.
    Con quel budget avremmo dovuto dominare senza discussione in Italia da svariati anni, invece abbiamo pure lasciato 2 scudetti a Venezia ed uno a Sassari…semplicemente imbarazzante

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