Gli atteggiamenti di Nemanja Nedovic e Sergio Rodriguez, due segnali
Detto di Nemanja Nedovic, nel finale della gara con Sassari anche Sergio Rodriguez si è fatto notare per un gesto non propriamente simpatico nei confronti di Curtis Jerrells.
Un nervosismo ingiustificato, visto che era nei pieni diritti del grande ex limare la differenza canestri in funzione classifica (la Dinamo è una rivale diretta per un piazzamento nelle Final Eight e nei playoff), ma che lancia un messaggio chiaro.
Quello di Sergio Rodriguez è un messaggio di «appartenenza», esattamente come quello di Nemanja Nedovic. Che lo spogliatoio oggi esista, a prescindere dal fatto che sia singolo o doppio, emerge da questi fattori.
Fattori figli di due, principali aspetti: il Chacho stesso e Luis Scola. A Milano mancavano da troppi anni giocatori che fossero “esempio”, e al tempo stesso “coinvolgimento”. Non lo erano Alessandro Gentile e Mike James. Non è colpa, è carattere.
Ma elementi di presenza “carismatica” sono fondamentali nella creazione di un gruppo.
Non a caso, nel giorno del «Thanksgiving» tutti a casa di Aaron White, per una serata insieme. Dopo un doppio turno di EuroLeague e a poche ore dalla partenza per il Pireo. C’è voglia di «stare insieme» perchè si ravvisa anche l’importanza di «stare insieme». C’è qualcuno che ribadisce quanto sia importante «stare insieme».

Bello! Il thanksgiving in casa Bianco e il nuovo contare in lega dell’amata Olimpia, ottimo il rinnovo con Eurosport, ma svp, no al posticipo sul player di alcune gare, che sì faccia un accordo con la RAI è cosa buona e giusta ma per chi non può accedere alla TV il player non si tocca!!
D’accordo al 100%.
Il Player non si tocca!
(Ecco, se proprio vogliono cambiare qualcosa, togliessero i commentatori banali e inutili, che cominciano con la S e finiscono con conochini, che mi costringono a tenere l’audio a 0. Peccato, perché il cronista accoppiato con lui, invece è molto bravo e coinvolgente. O almeno togliessero quel commentatore dalle partite di Milano, che czz, le fa quasi tutte lui).
In sintonia completa e totale, la banalità delle informazioni inutili e fuori tema non permette di seguire al meglio la bellezza di alcune azioni e il famigerato S mi sembra sempre troppo entusiasta dell’operato dell’avversario dì turno in LBA
Ottima notizia la cena da White, segnale importantissimo. Ricordate Kuz che in una recente intervista diceva che ognuno se ne stava per i fatti propri? Merito di giocatori simbolo come El Chacho e Luis e di tutti gli altri che sono comunque disponibili. Ma spezzerei una lancia anche a favore di coach e staff: se la cosa non parte da loro, non si puo’ realizzare.
Quanto alla tv credo anche io che si debba coinvolgere di piu’ la rai, a condizione che si impegni a migliorare un po’ le proprie telecronache. E salviamo il player, of course!
Fantastico come abbiamo tutti percezioni diverse. Personalmente trovo Sconochini divertente ma una cosa che non mi piace è che, e questo vale molto di più per i cronisti, è un po’ pro-Olimpia, e visto che sono già pro-Olimpia io, da cronisti e commentatori preferisco un atteggiamento sopra le parti.