Olimpia Milano vs Sassari | Dinamo TV: Il Chacho ha torto con Jerrells

Nell’analisi tecnica di Olimpia Milano vs Sassari si fa riferimento anche a due situazioni di tiro e fallo che coinvolgono Amedeo Della Valle

Dinamo TV, canale del Banco di Sardegna Sassari, come di consueto, analizza in «Il Basket per tutti», la sfida di campionato Olimpia Milano vs Sassari di domenica.

Tante considerazione tecniche, e il commento finale sui fatti che hanno coinvolto Sergio Rodriguez e Curtis Jerrells .

Gli ultimi secondi di gioco vanno chiariti a rigor di logica morale del basket e di regole non scritte. Una partita che ha un grande scarto di punteggio o non ha implicazione di differenza canestro fa sì che Jerrells non vada a cercare il canestro sull’ultima azione. Ma in ottica Coppa Italia o girone di ritorno, le differenze contano, e perdere di 11 o 9 punti potrebbe cambiare in futuro. Quindi, secondo noi, la reazione di Rodriguez è sbagliata per due motivi: per ciò che vi abbiamo detto sopra quando Rodriguez va ad arrabbiarsi con Jerrells (…), il secondo è che quando mancano pochi attimi alla fine è lui stesso ad avere la palla in mano, decide di accelerare e dare l’assist a Micov per il tiro da tre punti. Se avesse seguito la regola del «non tiro» sull’ultimo possesso, avrebbe dovuto lui per primo morire con la palla in mano

Nell’analisi tecnica, ben prodotta, si fa riferimento anche a due situazioni di tiro e fallo che coinvolgono Amedeo Della Valle, per cui si chiede un flopping (peraltro molto discutile).

9 thoughts on “Olimpia Milano vs Sassari | Dinamo TV: Il Chacho ha torto con Jerrells

  1. Devo onestamente dire che è ineccepibile il discorso sul Chacho, posto che fosse quello l’argomento del contendere e non altro fra i giocatori che non conosciamo.

  2. Punti di vista, è ovvio!

    Grazie intanto a ROM per avere messo a disposizione questo video, efficace e interessante.

    Per l’episodio Rodriguez Jerrels, cominciamo col dire che la partita finisce al fischio dell’arbitro.

    Le regole cosiddette “non scritte”, che riguardano il finale di partita, quando il perdente abbandona il gioco, entrano in vigore soltanto quando c’è il consenso di entrambe le squadre.
    Nel video invece si vede chiaramente come, nella penultima azione, quando Rodriguez ha il pallone, tutta Sassari difenda – segnalando in modo evidente che la partita è aperta, che non si fa alcun ricorso alle regole non scritte.

    Nell’azione seguente, invece, si vede chiaramente come il pallone arrivi casualmente nella mani di Jerrels, che è l’unico giocatore di Sassari nella metà campo avversaria! – segnalando con quell’atteggiamento rinunciatario della squadra, ciò che a me tifoso di Milano appare oggettivo, ma che comunque è difficile da contestare, basta guardare il video: per Sassari la partita è finita!

    Difficile dire, quindi, che el Chacho abbia torto a innervosirsi, quando vede Jerrels provare ad approfittare della situazione confusa e provare ad andare a canestro.
    Chi viola l’eventuale regola non scritta è proprio Jerrels, e ci sta che si becchi uno stoppatone epico!, mentre Rodriguez nell’azione precedente ha giocato contro tutta la squadra avversaria schierata.

    C’è anche l’ambiente.
    Era una partita tesa e nervosa, molto sentita, tecnico a Pozzecco subito, è normale che se vedi uno che ai tuoi occhi prova a fare il furbo, ti girano le scatole e vai a dirgli qualcosa.
    Sempre sgradevole, ma ovvio.

    Altre considerazioni sugli episodi del video:
    dopo il secondo tiro esaminato, quello che secondo gli autori sarebbe un flop, Della Valle non fa alcun cenno agli arbitri, non si lamenta di niente, non si butta per terra, ma corre verso il canestro per “seguire il tiro”, come fanno i tiratori quando sanno di aver cannato; ovvero: continua a giocare regolarmente. Dove sarebbe il flop?
    Di conseguenza non capisco per niente la richiesta di flop, e la disapprovo fortemente.

    Per il paragone tra il cilindro di Spissu e quello di Della Valle nel suo primo tiro preso in esame, noto questo:
    che Mack fa di tutto per sottrarsi al contatto. Pur non riuscendosi del tutto, sono contatti veniali, per lo più sfioramenti di braccia, ovvero non disturbano l’atterraggio del tiratore.
    Evans invece parte di corsa verso ADV e finisce la sua corsa ben oltre il tiratore, interferendo col suo tiro.
    All’interno di decisioni prese in millesimi di secondi, le due dinamiche sono talmente diverse, talmente diverse sono le intenzioni del difensore, che le decisioni arbitrali ci possono stare comodamente.

    È un punto di vista troppo sbilanciato per Milano?
    Ho fatto di tutto per motivare le mie impressioni e fornire fatti.
    Se non penso di convincere i più sfrenati tifosi di Sassari, è perché forse il loro punto di vista è troppo sbilanciato.

    Questione di punti di vista, come da apertura delle considerazioni.

    1. Scusa….ma come fai a dire che ha ragione il Chacho?? Cosi’ come lui (a partita abbondantemente vinta) ha voluto portare avanti l’azione conclusa poi con la tripla a 6″ dalla fine (questa sì era un’azione che si poteva evitare…) altrettanto era in diritto di farlo Jerrels per la squadra ormai perdente ma che aveva tutto l’interesse a diminuire la diff canestri nella prospettiva di un possibile arrivo in parità a fine torneo….sono un tifoso Dinamo ma penso di essere abbastanza obbiettivo!

      1. Giuseppe ti faccio rilevare un difetto logico della tua risposta qui sopra, la prima delle due.

        Dici infatti che “… la squadra ormai perdente aveva tutto l’interesse a diminuire la diff canestri…” – ma nella stessa logica si potrebbe e si deve dire che la squadra ormai vincente aveva tutto l’interesse ad aumentare la differenza canestri.

        Dunque non saranno le oggettive ragioni reciproche a portarci a un giudizio equilibrato sul fatto – anche perché*, come dicono qui sotto, in linea teorica si dovrebbe giocare fino in fondo.
        La pratica del gioco ci dice però che spesso non si gioca fino in fondo, perché le squadre accettano il risultato e smettono di giocare.
        Ogni volta che questo succede, c’è un segnale chiaro che si ricava dall’atteggiamento dei giocatori in campo.

        Dove sta la differenza tra l’azione del Chacho e quella di Jerrels, allora?
        Nel contesto. Nell’atteggiamento dei giocatori in campo.
        Nell’azione del Chacho non c’è ancora stato alcun segnale di “partita interrotta”: la difesa di Sassari è schierata, un uomo rimasto davanti torna furiosamente in difesa, la partita è viva e viene giocata.
        Subito dopo, invece, il segnale di “partita interrotta” è chiaro: tutta Sassari rimane nella propria metà campo dopo il canestro subito, la palla abbandonata viene raccolta da Jerrels che va a fare il suo tentativo mentre Milano è ferma, tranne per Tarczewski che si rende conto delle intenzioni del suo ex compagno e va a fermarlo.

        Differenza di contesto e di segnali: ecco come faccio a dire che posso comprendere el Chacho, e anche a me, con tutto l’affetto che ho per Jerrels The Shot, il suo gesto non è piaciuto.

    2. Sono invece d’accordo con te riguardo all’inesistente flop di ADV e sul fallo sul medesimo che ha portato ai 3 liberi….non sono d’accordo sulla tripla di Spissu: il regolamento parla chiaro…il fallo si fischia anche se avviene subito dopo il tiro (come si vede chiaramente al rallenty)….la volontarietà non c’entra nulla.

    3. Palmasco qualche volta riesci ad essere obiettivo?? Non c’è scritto da nessuna parte che un giocatore non possa andare a canestro a risultato ormai acquisito e considerando che a parità di punti negli scontri diretti conta la differenza canestri quel canestro che a te pare non corretto per il comportamento di Jerrells potrebbe assumere un valore rilevante..questo per dirti che qualsiasi squadra e qualsiasi giocatore può giocare finché il tempo di gioco (unico giudice) lo permette perché come hai scritto tu, peraltro unica cosa sensata del tuo discorso, non c’è bessuna regola scritta a tale riguardo..potrei capire in una gara secca dove non conta la differenza canestri ma in questo caso è legittimo il comportamento e l’atteggiamento di Jerrells perché ha fatto gli interessi della sua squadra..immagina se avesse fatto canestro e al ritorno quel canestro che tu ritieni incomprensibile risultasse determinante per Sassari per la classifica nei nostri confronti?? Quindi ti ripeto per l’ennesima volta di riflettere prima di scrivere…

  3. Secondo me Jerrels aveva tutte le ragioni per provare a segnare, come hanno tutte le ragioni le squadre di calcio a non fermarsi quando l’avversario è a terra e l’arbitro non ha fischiato. Dovrebbe tutti impararare dal rugby che se le suonano fino all’ultimo secondo

  4. Doc63: president forever.
    Comunque resto con Palmasco: Sassari aveva palesemente smesso di giocare solo nell’ultima azione.
    Anche in Real CSKA e’ successa una cosa simile e alla fine Facundo ha messo una tripla completamente libero e senza difesa. E si gioca sino al quarantesimo!

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