Dopo il derby con Varese: rotazioni e le situazioni di Mack e White

All’indomani di Olimpia Milano vs Varese andiamo di analisi sul momento della squadra di Ettore Messina: la gestione delle rotazioni, Mack e White

All’indomani di Olimpia Milano vs Varese andiamo di analisi sul momento della squadra di Ettore Messina. Aspetti positivi e altri anche negativi, ribadendo ovviamente l’unica realtà: l’eccellente momento biancorosso.

Acquista i biglietti per la gara con il Baskonia

Le rotazioni

Non faremo confronti con Simone Pianigiani. Sarebbe ingeneroso nei confronti di un professionista serio che ha fatto la storia del basket italiano (e la farà ancora, ne siamo certi), piaccia o soprattutto non piaccia a chi, a parere di chi scrive, cerca e ritrova analisi troppo semplicistiche in alibi e vicende che si conoscono a metà. 

La cronaca della gara

Stiamo sul presente, e commentiamo il lavoro di Ettore Messina per quel che ci pare: straordinario (non che fossero dubbi sul coach, sull’uomo, sul comunicatore).

Con Varese il derby non va neanche in onda. Avversario che vive di run&gun e che non ha potuto far altro che soccombere. Il tutto con questi minutaggi: 25′ per Shelvin Mack (che ne necessitava). 18′ per Micov. 22′ per Paul Biligha. 16 per Gudaitis. 32′ per Moraschini. 13′ per il Chacho. 20′ per Nedovic (che dopo l’infortunio ne ha giocati 17′ con Roma, 22′ con l’Alba, 23′ con il Barcellona in otto giorni). 13′ per Cinciarini (un po’ troppo pochi). 3′ per Scola.

Le pagelle del derby

Traetene le vostre conclusioni.

Shelvin Mack

«Deve far fronte a critiche giuste sapendo di avere la fiducia mia e del club» le parole di Ettore Messina. In EL viaggia a 15′ in 2 gare giocate, con 5 punti di media, 3 rimbalzi, 2 assist e 3.5 di valutazione. In Nba, nell’ultima stagione a Memphis, le gare sono state 53, con 22′, 7.9 punti, 1.9 rimbalzi, 3.4 assist e 4.6 di valutazione. Numeri simili, questi ultimi, a quanto espresso in 5 gare di LBA. 

Shelvin Mack dovrebbe essere l’alter ego di Sergio Rodriguez. Eguale gestione, meno attacco, più difesa. Ma, numeri alla mano, Shelvin Mack non riesce a liberarsi della «sindrome da gregariato». Che potrebbe essere anche l’unica sua realtà.

Le parole di Ettore Messina

A livello di leadership, la sua mancanza è stata riempita con Luis Scola, l’uomo che motiva la squadra prima di ogni gara. Il rendimento, dipende solo da lui. Ci riuscirà?

Aaron White

«In questo momento non può avere minutaggio. Sono stato chiaro con lui. E’ un lavoratore serio, che dovrà farsi trovare pronto quando toccherà a lui». Questo il commento di Ettore Messina su Aaron White.

Anche qui, numeri. Senza passare gara per gara, ricordiamo che Aaron White è un “4”, che nello stesso ruolo Burns ha avuto minutaggi risibili, e che Jeff Brooks è mancato con Fenerbahce e Alba Berlino in EuroLeague. In quelle due gare, l’ex Zalgiris ha visto il campo per 3′ con i turchi e 5′ con i tedeschi. 

Ettore Messina, in una squadra che è mancata di continuità, ha voluto proseguire il momento in EL e rilanciarsi in LBA, battendo quindi Roma e Varese. In queste due gare Aaron White non ha giocato, nelle due in cui c’era spazio in EL ha avuto minutaggi bassissimi. 

Non è dunque una questione di opportunità, ma di convenienza sportiva. Oggi Aaron White non è pronto, incapace di sentirsi a suo agio nel sistema offensivo come difensivo. Ettore Messina ha bisogno di risultati, e di giocatori pronti.

Aaron White deve quindi continuare a lavorare, partendo dal suo passato: il sistema-Jasikevicius, il coach che in EL interviene maggiormente sui 40′, era forse più semplice? Messina può attenderlo, ma non troppo a lungo.

8 thoughts on “Dopo il derby con Varese: rotazioni e le situazioni di Mack e White

  1. Vorrei solo chiarire un concetto e spero per l’ultima volta..il dilemma non è tra Rodriguez o James perché sono entrambi 2 campioni di livello assoluto in Europa anche se con caratteristiche diverse..Rodriguez è un altruista e gioca più per la squadra mentre James è più un attaccante ma restano entrambi 2 campioni..il mio concetto è che potevano coesistere insieme magari definendo.da principio i compiti di ciascuno dando meno responsabilità a James di quanto ne ha avuto giocoforza con Pianegiani..e cmq non lo puoi sostituire con un giocatore mediocre come Mack perché lui è arrivato in Europa poiché in NBA non aveva offerte e non per una sua scelta..ovvio che Messina avrà tutte le sue ragioni per non aver voluto tenere James perché forse non lo riteneva funzionale al suo gioco però di certo non lo puoi sostituire con Mack anche perché in giro c’erano play sicuramente migliori di Mack come per esempio un nome a caso un certo Teodosic..non aggiungo altro..

  2. Non faremo confronti con il signor pianigiani per il semplice motivo che paragonare il giorno e la notte non ha senso

  3. Certo, in questo momento è facile fare paragoni e sparare su Mack.
    Il ragazzo è in stato di profonda confusione, e in crisi di fiducia.

    Confusione: non sa bene cosa fare. È uomo d’ordine, questo si vede bene già, ma gli chiedono anche di creare disordine con 1/1.
    Abituato in America, è probabile che lui qui abbia la percezione che da noi non esiste il gioco 1/1, perché rispetto all’NBA che vive di quello, qui a confronto è quasi come se non esistesse.
    Lui, uomo d’ordine, che vede un gioco senza 1/1 – ripeto: RISPETTO all’NBA – trova che non abbia senso partire in 1/1.
    Però glielo chiedono.
    Allora lui lo fa, a caso, quando gli sembra che siano passati troppi minuti senza averci provato.
    Non riuscendo a leggere il campo, e non avendo l’istinto del 1/1 in questo nostro contesto, le sue iniziative figlie del caso, sono purtroppo spesso sfortunate.

    Credo che sia questa la profonda confusione che vive Mack.
    È un cambio totale di punti di riferimento.
    Per lui qui da noi è un basket di ordine e disciplina, e lui questo fa.
    Deve solo capire come e quando inserire l’istinto individuale, come fanno i campioni da noi.
    Speriamo che ci riesca, non è facile.

    Quando ci riuscirà, se ci riuscirà, verrà anche la fiducia e con quella il tiro.

    Il motivo per il quale Messina l’ha scelto è invece molto chiaro: gli serve per gli assetti più ordinati e difensivi, dopo che le star hanno costruito il vantaggio.
    Anche ieri con Varese s’è visto come abbia insistito a farlo giocare con Nedovic, che col Chacho in campo serve di più come punta di un altro quintetto.
    Il progetto è chiaro, logico, funzionale.
    Se poi l’individuo non riesce è un altro discorso, ma il piano generale mi sembra perfetto.
    Con Mack capace davvero di dare 20 minuti al Chacho, e affiancato da Nedovic, saremmo davvero tosti per 40 minuti.

    1. Complimenti!
      Analisi sempre sottili ma al contempo profonde e puntuali, le tue.
      Nonché quasi sempre condivisibili, anche perché ben esposte e convincenti.
      Ti leggo sempre con molto interesse.

  4. Mack è arrivato, fortemente voluto dal coach. Penso io: un motivo ci sarà. Forse Palmasco ha ragione nel vedere Mack che con la sua razionalità controbilancia l’irrazionalità del Chacho. In ogni caso: ci servirà. Se poi dovrà invece essere tagliato, bisognerà valutare bene ciò che eventualmente offrirà il mercato.
    Stesso discorso per White.
    In ogni caso, concordo con Maggi: Messina ha bisogno di uomini pronti ORA. LE vittorie in EL sono fieno in cascina. Recuperare posizioni in LBA (e credibilità) è importante sin da subito.
    Avanti così, dunque.

  5. Credo che Messina quando ha deciso di venire all’Olimpia era conscio dell’opportunità offerta e dei rischi che poteva correre. Qui sono saltati tutti gli allenatori entro i due anni, e non parliamo di allenatori qualsiasi.
    Quindi credo abbia valutato molto bene chi tenere e chi prendere con diversi criteri : capacita, leadership, serietà, costi ed altro.
    Non credo che abbia rinunciato a James a cuor leggero, ma aveva in mente una squadra con certe caratteristiche e non poteva correre il rischio di mettere troppi galli nel pollaio. Rodriguez e James insieme a fantabasket vanno bene, ma avra’ pensato che in campo 2+2 non fa sempre quattro. Questa scelta può piacere o meno ma ha un suo senso e per ora paga anche dividendi.

    Mack e’ un altro discorso. Ha un altro ruolo pero’ attualmente è in crisi di fiducia. Non mi spiego altrimenti quei tiri che non arrivano alla retina. A mio modesto parere penso anche che non possiamo aspettarci che diventi il sosia del Chaco. È un altro tipo di giocatore alla Jenkins. Speriamo che sia cestisticamente intelligente e ne venga fuori e vedrete ci dara una grossa mano, perché mi rifiuto di pensare che sia un brocco

  6. Il paragone con Jenkins è azzeccato. E non giochi in NBA se sei brocco. E non sei brocco se ti sceglie EM.
    Io ho piena fiducia in Mack.
    Su White sono perplesso come tutti. Certo che non è l’ombra del giocatore visto allo Zalgiris come certo è che non c’è per ora un gioco che valorizzi le sue caratteristiche.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Next Post

Olimpia Milano vs Varese | La rassegna stampa del lunedì

Tripudio di giudizi positivi per la squadra di Ettore Messina dopo Olimpia Milano vs Varese. Ecco la breve rassegna stampa del lunedì
Rassegna stampa

Subscribe US Now

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: