La Milano a trazione italiana funziona: senza storia il derby con Varese

L’Olimpia Milano domina il derby nel segno degli italiani. Di Riccardo Moraschini, Jeff Brooks e Paul Biligha le firma del successo su Varese

Le grandi squadre passano per difesa e continuità. Dopo il sacco di Berlino e la magica notte contro il Barcellona, l’Olimpia ottempera anche alla seconda richiesta e conclude la sua settimana perfetta con il dominio nel derby con Varese.

Una vittoria fatta di controllo e, soprattutto, trazione italiana. Riccardo Moraschini, Jeff Brooks, Paul Biligha, Amedeo Della Valle e in fondo in fondo anche Andrea Cinciarini.

Nel giorno in cui Ettore Messina chiede uno sforzo ulteriore a Scola e Nedovic sono le seconde linee a fare la differenza, confermando le sensazioni degli ultimi giorni: l’Olimpia Milano è sulla strada giusta.

93-69 il finale. Qui il tabellino

Olimpia Milano vs Varese | La cronaca del match

Primo tempo che indica una direzione chiara, chiarissima, nonostante gli oltre 3’ di attesa per il primo canestro della gara, firmato Nemanja Nedovic. Olimpia che dice subito 7-0 con due giocate di Arturas Gudaitis, a sorpresa in campo in vece di Kaleb Tarczewski, Varese dal canto suo vede il canestro dopo quasi 5’ e reagisce solo per due minuti reali, fino al canestro di Vene del 13-10 che vale il primo timeout di Ettore Messina.

La squadra di Attilio Caja non ha fisico per reggere difensivamente con due esterni come Clark e Mayo, se poi il dato da 3 punti dice 2/12 ne primo quarto, la sostanza è chiara. Olimpia che arriva fino al 34-19 a 5.45 del secondo quarto, con Ettore Messina che deve solo dare piccole scariche per tenere la squadra sul pezzo. Non a caso, se Vene e Mayo dicono 38-28 a 2.20, ecco il quintetto italiano che con 3 assist di Cinciarini produce il 46-30 di fine primo tempo.

E’ l’ultima iniezione per un successo scritto con largo anticipo. Nonostante un tecnico per proteste a Ettore Messina in avvio, l’Olimpia se ne va, aggiornando con costanza nel terzo quarto il massimo vantaggio. Della Valle per il +17, il Chacho per il +19, quindi Micov per il +22 sul 65-43, Nedovic per il 71-43 quando si entra nell’ultimo minuto, ancora il serbo per il 74-45 a 12’’ con un parziale di 14-2.

Olimpia Milano vs Varese | I prossimi appuntamenti

Terzo impegno casalingo in fila per gli uomini di Ettore Messina, che per il settimo round di EuroLeague giovedì attendono il Baskonia alle ore 20.45. Lunedì 11 novembre, alle ore 20.30, posticipo dell’ottava giornata di LBA Serie A con la OriOra Pistoia.

4 thoughts on “La Milano a trazione italiana funziona: senza storia il derby con Varese

  1. Un tecnico a Messina, e prima un tecnico a Micov: c’era evidentemente molto nervosismo dietro le quinte, anche se in campo non s’è visto.
    In campo s’è vista Milano passeggiare tranquillamente, eseguire perfettamente, difendere senza lasciare scampo.
    È ovvio che se giochiamo così, non saranno mai le squadre di media classifica LBA a impensierirci.

    Credo che ci siamo stupiti un po’ tutti di vedere Scola tra i 12.
    Io ho pensato subito che Messina l’abbia fatto per avere qualcosa in mano nel caso le cose fossero andate male come ci è già successo qualche volta in Italia.
    Per fortuna non gli è servito, e Scola ha giocato solo 3 minuti: ma forse le (troppe?) partite perse male in Italia, hanno creato qualche tensione in una squadra e uno staff, e nel capo assoluto, Ettore Messina, che stanno cercando di conquistare il pubblico di Milano.

    Operazione che sembra funzionare, perché il pubblico gli abbiamo fatto i cori uno per uno, con gioia e serenità.
    È la prima partita morbida che facciamo, la prima volta che si vede davvero la nostra superiorità, e probabilmente ci voleva.

    Vorrei ringraziare Venezia per averci lasciato Biligha 😉
    È stato fenomenale, e spettacolarissimo. Un divertimento puro.
    Moraschini c’è. Ed è un piacere.
    C’è anche Cinciarini, che quando può giocare comodo, gli entrano anche i tiri da 3, per dire.

    Ho un’ammirazione sconfinata per Nedovic.
    Non soltanto per i canestri che mette, che quando si accende rovescia il risultato in pochi minuti, o lo scava come stasera.
    Ma soprattutto per il suo fantastico dinamismo.
    Quando riceve palla è come se ricevesse una scossa, è già dall’altro lato del suo avversario al quale ha già fatto anche una finta.
    Crea scompiglio e vantaggi: in quell’azione di stasera, che dovreste ricordare bene se l’avete vista, era già sulla linea di fondo pochi centesimi dopo aver ricevuto, tutti si sono chiusi e lui l’ha buttata al Chacho, da solo sulla linea dei 3 punti…
    Una meraviglia.

    Micov che prende un tecnico?
    Del resto non si può pensare che un giocatore come lui, che tiene quel livello eccezionale partita dopo partita, senza mai mancare, non abbia dentro un’emotività forte, nonostante l’espressione neutra.

    Varese ci ha trovati troppo carichi, ed è apparsa molto meno di quanto sia veramente.

  2. Da chiedersi il perché della non convocazione di White. Se non gioca questo partite e da 3 minuti in Eurolega è completamente inutile. Poi Messina non ne parla. Recuperare Mack si e White? Taglio in vista?

  3. Negli ultimi minuti del 2 quarto ho visto in campo solo italiani ed hanno fatto anche un piccolo break. La palla girava ed ognuno sapeva dove stare e cosa fare. Non credevo ai miei occhi. Questo penso sia uno dei meriti della nuova gestione: dare fiducia ai giocatori (l’intervista di ieri di AVD è emblematica).

    Chi è in crisi di fiducia è Mack. Non mi spiego altrimenti quei tiri che non arrivano alla retina. A mio modesto parere penso anche che non possiamo aspettarci che diventi il sosia del Chaco. È un altro tipo di giocatore alla Jenkins.

    Abbiamo giocato concentrati ed ordinati ma avevamo di fronte una squadra che ieri era poca cosa. Quindi voliamo ancora bassi.

    1. Anche secondo me Varese e’ qualcosa di piu’ di quello che si e’ visto ieri. Forse non ha la fisicita’ per contrastare questa Milano.
      Credo che quest’anno sara’ una lotta con Sassari e Bologna sponda Virtus. Magari anche Venezia rientrera’ nel gruppo ma e’ difficile, visti anche i dissapori interni con Stone. Goudelock pero’ puo’ dare qualcosa di importante.
      White? Jn realta’ Messina qualcosa ha detto, affermando che al momento non c’e’ spazio ma che deve tenersi pronto. Non so cosa voglia dire. Certo e’ che ad oggi non risulta pervenuto. Se poi Biligha continua cosi’, con Scola e Brooks il reparto lunghi (con Kaleb e Arturas) e’ gia’ completo. Certo: il White che conosciamo sarebbe comunque utile.
      Bello vedere che i “nazionali” diano finalmente il loro importante contributo, quello che e’ mancato un po’ negli anni scorsi.

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