Panathinaikos vs Olimpia Milano | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

Micov MVP, grande serata per Scola e Roll, ma alla fine la decide Moraschini: le pagelle del successo dell’Olimpia Milano sul Panathinaikos

Della Valle sv – Gioca meno di tre minuti, il tempo di mettere una tripla.

Micov 8 – L’MVP di serata. Il ‘Professore’ insegna pallacanestro, nonostante qualche fischio ingeneroso lo lasci fuori per buona parte del primo tempo. Ma il quarto periodo è suo: la tripla per fermare il parziale del Pana, poi due giocate straordinarie per rispondere a Calathes, su cui difende anche nel possesso conclusivo.

LA CRONACA DEL SUCCESSO DELL’OLIMPIA AD OAKA

Biligha 6.5 – I rimbalzi conquistati nel finale e la difesa su Calathes sono chiave per il successo biancorosso, nonostante una giornata senza trovare la via del canestro.

Moraschini 7 – La decide lui, con la freddezza ai liberi a 8” dalla sirena, dopo aver messo un gran canestro qualche minuto prima. È la riscossa, dopo una serata molto difficile e dove spesso fa il vice Rodriguez, anche se si batte sempre. Ma alla fine premia la scelta di Messina. 

Roll 7 – Finalmente il vero Roll. Canestri pesantissimi, andando a punire i difensori avversari. C’è molto anche di suo nel colpo di Oaka. 

Rodriguez 6 – Il primo tempo è sontuoso, tra assist e canestri. Arrivano però errori non da lui nel momento decisivo, che potevano costare la partita: ci pensano Micov e Moraschini.

Tarczewski 5.5 – Entra in campo, si fa prendere in testa tre rimbalzi e viene messo in panchina da Messina. Prosegue male nel primo tempo, poi nella ripresa fa anche lui delle giocate positive e prende 7 rimbalzi. Ma è comunque poco e l’1/4 ai liberi rischia di pesare. 

Cinciarini 5 – Non riesce ad entrare in partita, poi Messina gli preferisce Moraschini.

Burns sv – Meno di due minuti sul parquet.

White 4 – Continua ad essere l’oggetto misterioso di questo inizio di stagione biancorosso. Un solo canestro, poi tante disattenzioni sui due lati del campo. 

Brooks 6.5 – Meno attivo di altre volte a rimbalzo, ma lavora in difesa e mette due triple pesanti nel secondo tempo. Paura nel primo tempo per un colpo al ginocchio, fortunatamente senza conseguenze.

MESSINA: “UN GRANDE MERITO ALLA DIFESA DI BROOKS SU THOMAS”

Scola 7.5 – Punisce da fuori i lunghi greci, rendendo vincente la soluzione del quintetto piccolo di Messina. Il primo tempo è da MVP, poi calano probabilmente un po’ le energie. 

Coach Messina 7.5 – È, in particolare, la sua vittoria. Il quintetto piccolo, la scelta di dare tanta fiducia a Moraschini e quella di mettere Biligha per le azioni chiave nel finale. 

11 thoughts on “Panathinaikos vs Olimpia Milano | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

  1. Clap clap clap! Certo: con il 54% da tre e’ difficole perdere ma e’ bello aver vinto con Biligha e Moraschini in campo. Nulla a che vedere con lo scorso anno….

  2. Messina e Pianigiani appartengono a mondi diversi. L’anno scorso non l’avremmo mai vinta. Bello vedere la gioia in faccia a fine partita a Luis e Sergio. Ora abbiamo bisogno del vero Gudaitis.

  3. Certo, tirare da 3 con quasi il 54% non ci capiterà più molto spesso, ed è stata chiaramente una delle chiavi della partita.

    La percentuale così alta però non è del tutto casuale: quando metti Scola da 5 all’inizio, sai di avere creato quell’opportunità, perché hai un centro con trattamento di palla, capace di giocare altissimo, che ha quel tiro lì.
    Papagiannis non poteva arrivare fin lì sotto. E Scola l’ha punito molto duramente.
    Oltretutto la mossa di Messina ha cancellato dalla partita il loro centro titolare, Papagiannis, appunto (solo 4.38 minuti per lui).

    Diciamo che nel primo tempo si sono viste due Milano, come in questo inizio di stagione succede piuttosto spesso: quella con Chacho e Scola, l’altra.
    Poi però è cambiato qualcosa, è arrivata una scossa: i cambiamenti frenetici di Messina hanno portato a una quadratura.

    Roll, per esempio, s’è messo a giocare, molto a suo agio nel ruolo.
    Il suo 4/7 da 3 è un’ottima percentuale, ma per lui non poi così eccezionale: ed è il secondo mattoncino di quel fantastico risultato del tiro da 3.

    Improvvisamente anche Milano “l’altra” teneva il campo, o almeno non ci ha fatto più soffrire al punto che in molti si sono chiesti se abbiamo il talento necessario. Tenevano il campo e stavano lì col risultato, punto a punto – ed era già un sollievo.
    Qualche sbandata, certo, ma Calathes è uno che ne può fare sbandare parecchie di difese.
    Però Milano “l’altra” ha sempre trovato le soluzioni per stare in partita.

    C’è un po’ della follia e della classe immensa di Micov in quel suo 3/6 da 3 che ha deciso la partita, perché ottenuto in momenti e in modi che hanno sollevato Milano e stroncato il Pana.
    Forse Micov legge RealOlimpiaMilano e s’è un po’ risentito di qualche commento che dice che non abbiamo campioni, e gente coi punti in mano, e ha deciso di rispondere proprio a noi…
    Ma è il terzo mattoncino di una percentuale del tiro da 3 che ha deciso la partita, e che sempre di meno appare casuale.

    Del resto nessuno ha veramente creduto che quell’orribile 2/21 da 3 di una delle prime partite fossimo davvero noi.

    Poi Moraschini, per esempio, che fin lì aveva avuto una giornata veramente difficile, in un periodo in squadra per lui difficile in generale, ha trovato quello che gli serviva e che serviva a tenere la testa avanti: s’è fatto coraggio e ha fatto un’entrata dove ha dimostrato di avere i mezzi fisici e di personalità; poco dopo, nel finale, ha preso la palla ed è subito partito con l’intenzione immediata di creare un vantaggio, s’è buttato dentro e ha costretto Calathes al fallo.
    Non gli restava che mettere i due liberi, all’Oaka, a 8 secondi dalla fine, sotto di uno…

    Ma certo, era il finale di partita, e Messina aveva deciso di farlo giocare a lui. E a Biligha.
    Grande vittoria! Veramente grande!

    Come ha detto Messina questi sono tempi di aggiustamenti per molte squadre nuove, anche per noi quindi.
    Tempi di alti e bassi e saremmo ingenui se non ne aspettassimo altri, ma intanto godiamoci questo grande alto, che ci fa vedere di che pasta potremmo essere fatti.

  4. Molto bene per i 2 punti. La troppa dipendenza dal tiro da fuori pero mi preoccupa un poco. Abbiamo vinto 2 partite tiratissime, tirando da fuori con piu del 50%. Temo non possa essere lo standard.

    1. Ho un dubbio forte che la dipendenza dal tiro da 3 sia “troppa”, come la chiami.

      Ho anche qualche dubbio che 26 tiri tentati siano “dipendenza”.

      Tre di quei ventisei tiri sono di Scola, dovuti a circostanze precise, create da Messina, eseguite in campo, grazie a un vantaggio specifico. Non poteva non tirare.

      Uno è di Della Valle, solo sulla sua mattonella, grazie ad assist di Moraschini: non poteva non tirare.

      Due sono di Brooks, uno che tende più a non concludere, se può: ma lì era due volte solo, dalla sua posizione, non poteva non tirare – quello è un suo tiro, infatti 2/2.

      Ci sono i 6 di Micov: ma secondo me se sei Micov e te li senti, chi siamo noi per soffiare contro il vento? 🙃

      I sette di Roll. A parte l’ottima percentuale ottenuta, ne ricordo solo due un po’ forzati, di cui quello finale, ma per il resto non avrebbe potuto non tirare…

      Insomma, non so se sia dipendenza o costruzione, e di certo non mi pare troppa.

      “Costruzione” per me significa che crei occasioni perché i tuoi migliori tiratori abbiano opportunità da 3 senza forzare.
      “Dipendenza” invece significa che a un certo punto, non sapendo che altro fare, vai a tirare da tre: siccome hai buoni tiratori, qualchevolta vinci, qualche volta no.
      Ma con ben 41 tiri da due, stasera noi sapevamo bene cosa fare, quindi abbiamo costruito anche da tre, secondo me.

  5. Solo una annotazione, che da la cifra del cambiamento avvenuto: l’anno scorso dopo un primo tempo così, Moraschini sarebbe stato in panca, mentre oggi nel secondo tempo ha difeso, e si è preso delle responsabilità che certo dipendono anche da lui, ma credo soprattutto dal fatto che ha sentito la fiducia dell’allenatore e della squadra (se riguardate notate che alla fine della partita il Chaco lo abbraccia e gli da’ una pacca … a proposito di essere leader). Ecco questo penso che sia la più grande differenza dall’anno scorso , non solo buoni giocatori ma uomini che lottano

    1. @ Palmasco: mi sono spiegato male. Non dico che abbiamo tirato troppo da 3. Dico che abbiamo vinto di 1 punto due partite in cui abbiamo tirato con % da 3 non sostenibili nel lungo periodo. Con percentuali “normali” , le avremmo perse entrambe. Sono 2 punti importanti, ma percepisco troppo ottimismo in giro.

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