Olimpia Milano vs Zalgiris | I punti di debolezza e le mosse di Messina
Ma è evidente che un’ampia rotazione, senza grandi punti di riferimento, possa avere risvolti negativi non solo verso l’esterno (leggasi avversari) ma anche e soprattutto verso l’interno.

E allora qui andranno a colpire credibilmente le mosse di Ettore Messina. Controllo dei rimbalzi sarà prima parola d’ordine, come sempre. Lunghi come Nigel Hayes, Zach LeDay e Jock Landale mescolano fisicità e atletismo, e contro il Baskonia un elemento come Paulius Jankunas ha visto il campo per soli 3’.
Sono però elementi, lituano a parte, senza grande esperienza nella lettura delle situazioni a questo livello. Luis Scola e Vlado Micov, in post, potrebbero generare non pochi problemi così come la spaziatura di Paul Biligha. Molto più in difficoltà, potenziale, Kaleb Tarczewski, vista la scarsa capacità nel controllo dei falli.
Qui abbiamo già parlato di alcune scelte di Ettore Messina.
Vi è poi il “caso” Alex Perez. Il play di San Diego, naturalizzato messicano, ha giocato solo 7’ contro il Baskonia, con 0/2 dal campo e 3 falli commessi. 12 punti e 2 assist il bottino in LKL domenica, ma il problema rimane.
Il giocatore ha dimostrato di avere difficoltà nel controllo del ritmo di gara, e di andare in difficoltà soprattutto difensivamente, spendendo 3 falli in rapida successione. L’aggressione del Chacho Rodriguez potrebbe fare la differenza, soprattutto perchè in questo avvio di stagione lo Zalgiris ha mostrato grandi difficoltà soprattutto nella difesa sul p&r.
Rimbalzi, attacco in post basso (purtroppo, ancora senza Gudaitis) e rapida esecuzione del p&r centrale. Saranno queste le armi contro lo Zalgiris Kaunas?
Alcune delle fonti, foto centrale compresa, dal sito lituano 24sek.
