Palla a due alle ore 20.45 tra Dinamo Sassari e Olimpia Milano, gara-3 di queste semifinali scudetto. In caso di sconfitta, la stagione dei campioni d’Italia uscenti si chiuderebbe qui, sancendo il quarto fallimento del «secondo anno».

Dinamo Sassari vs Olimpia Milano | Una rimonta quasi impossibile

Una caduta rovinosa, ancora una volta inattesa ad inizio stagione, ancora una volta possibile dopo un percorso fatto di scollamenti e infinite riduzioni di fiducia. Oggi l’Olimpia Milano è questa: una squadra di grandi individualità, sfilacciata, con una guida tecnica arroccata in poche, pochissime certezze. Insufficienti, contro un avversario inferiore ma in una fase di massimo trasporto emozionale.

E il risultato è quello attuale: per la dodicesima volta nella storia dei playoff, con serie al meglio delle cinque gare, una squadra con il fattore campo si è ritrovata sotto 0-2. Solo nel 2002-2003 Treviso riuscì nell’impresa della rimonta, superando la Viola Reggio Calabria. A questa impresa si aggiunse la VL Pesaro nel 2011-2012, ma senza il fattore campo.

Dinamo Sassari vs Olimpia Milano | No all’ «hero mode»

Ora, cosa fare? Lo abbiamo già detto, e lo ribadiamo. Con l’ «hero mode» non si va da nessuna parte. E’ una risorsa che ha premiato in alcune gare durante la stagione, nella fase iniziale di EuroLeague anche, ma Mike James non ha più quella condizione fisica (è reduce da un fastidioso infortunio) e l’attenzione degli avversari inevitabilmente si alza in una post-season.

In aggiunta a questo, il segreto di ottobre, l’accoppiata con Nemanja Nedovic, non funziona più, anche qui per situazioni fisiche. Simone Pianigiani deve essere motore gestionale dalla panchina, e giungere all’unico assunto possibile: con il solo attacco, sarà 0-3.

Senza le sue due massime punte questa Olimpia non ha più la possibilità di martellare in Italia per 40’. Deve vivere di sortite, di controllo del ritmo (cosa comunque non semplice vista la superiorità sassarese a rimbalzo), di armi sempre diverse ed imprevedibili. Scoprire che 11 uomini possono essere 11 risorse.

Come? In primo luogo confermando Mike James ma rinunciando a Nemanja Nedovic, con il rilancio di Curtis Jerrells nei 12. L’Olimpia ha ben disinnescato Jaime Smith fino ad oggi, ma le difficoltà contro Stefano Gentile sono cosa inaccettabile.

Dinamo Sassari vs Olimpia Milano | Una parola per tutti

Quindi, il roster. Mike James deve essere l’arma per spaccare la partita. Curtis Jerrells, come detto, una risorsa in difesa e controllo del ritmo. Andrea Cinciarini l’esempio, la presenza difensiva, la gestione dei momenti di difficoltà. Vladimir Micov la seconda punta, soprattutto in post. Simone Fontecchio freschezza e falli. Kaleb Tarczewski difesa, palla sopra il ferro, ma anche rimorchio.

Mindaugas Kuzminskas il 4 perimetrale, l’aiuto a rimbalzo. James Nunnally la terza punta, soprattutto dall’arco. Christian Burns la faccia sporca, la battaglia. Jeff Brooks un’altra arma offensiva, non solo difensiva. Amedeo Della Valle la sortita, il diversivo, quell’encefalogramma piatto che può diventare tempesta perfetta.

Parliamo di giocatori che hanno reso, di giocatori che sono stati spettatori, di giocatori che hanno anche fallito. Ma di giocatori che sino ad oggi sono stati individualità. E che da oggi devono essere collettivo. Oppure, partire per la Sardegna sarebbe stato inutile. 

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4 Comments »

  1. Hai ragione ma non può accadere in 2 giorni. Più modestamente mi accontento di rivedere l’approccio di Avellino con Cincia salamente al timone. Perché dobbiamo dirlo, il Cincia è l’unico in grado di sopperire alle clamorose deficienze di gestione tecnica di Pianegiani.

  2. Da Bologna (sponda Virtus ma in generale tifoso di squadre bolognesi), vedere i playoff dal divano (purtroppo…) di questa Armani stupisce. Vedere negli ultimi 3/4 possessi orrori imbarazzanti di Nedovic + Nunnally, letture minibasket di James (tiro dal logo cortissimo…), difese telepass e addirittura una non-difesa su Spissu (con tutto il rispetto, non Steph Curry…) nell’azione del pareggio a 9″ dalla fine dei tempi regolamentari fa’ pensare. Della Valle in panca a giocare a briscola con l’Under, Cincia con mani nei capelli… boh… e di là, il Poz gongola! In bocca al lupo a tutti

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