Che Olimpia Milano sarà dopo Livio Proli? Domanda lecita, per quanto al momento parziale, visto che il dirigente di Mondovì non esclude la permanenza dopo la chiusura della stagione sportiva. La volontà è continuità, ma diventa difficile pensare ad una permanenza di Simone Pianigiani in caso di mancato scudetto.

Certo, forse per la prima volta, anche a causa dei pesanti ingaggi in gioco, parte del roster potrebbe uscire “illesa” da un flop nazionale. Non, appunto, il coach senese, che invece parrebbe prossimo alla conferma se l’unica accusa fosse il mancato accesso ai playoff di EuroLeague. Ma sarà davvero così?

Non ci resta che uscire dalla nostra redazione, scendere in strada, e captare i tanti mormorii di una città viva come non mai. Il tema Olimpia Milano è al centro, questi sono i rumors. Torna il «Dossier Olimpia Milano» di realolimpiamilano.com

La situazione di Simone Pianigiani

Livio Proli si è lamentato, di fatto, della mancata identità difensiva della squadra. Una sua precisa volontà già ad inizio stagione, dopo le nefandezze (sempre difensive) del secondo anno di Jasmin Repesa e le inadeguatezze della passata stagione.

Nelle scorse settimane sono trapelate, a più riprese, notizie di un certo malcontento dello stesso Livio Proli sui risultati del lavoro di Simone Pianigiani, che in fin dei conti resta il primo responsabile della costruzione di un sistema difensivo di squadra.

Resta il rispetto per la «cultura del lavoro» dello stesso, che a meno di notizie delle prossime ore si ritroverà, il primo luglio 2019, ad iniziare il suo ultimo anno di contratto.

Osservazione necessaria. Livio Proli, negli anni scorsi, ribadì in più occasioni la necessità che un coach di Olimpia Milano non iniziasse una stagione all’ultimo anno di contratto. Una questione di serenità e di ribadita fiducia del club. Da qui i rinnovi di Luca Banchi (l’accordo arrivò peraltro nel pieno della serie con Siena, ndr) e Jasmin Repesa in primavera.

Simone Pianigiani, rispetto ai due predecessori, è stato l’unico ad entrare al Forum con un triennale in tasca, ma è un aspetto da tenere da conto, e non risultano contatti con l’agente Boris Gorenc nella sera della sua presenza a Milano per Olimpia MilanoOlympiacos (leggi qui).

Da qui i nomi circolati nelle scorse settimane. Xavi Pascual, molto vicino da sempre a Mike James e con un sistema aderente a quello del coach senese. Sasa Obradovic, esonerato a sorpresa a Kuban, e molto stimato dai tempi degli incroci con l’Alba Berlino in EuroCup. Quindi Sarunas Jasikevicius, di moda di questi tempi, e difficile da vedere ancora a Kaunas, o a Barcellona (rapporti tesi con la dirigenza) o anche al Panathinaikos (dove Rick Pitino ora parlerebbe di permanenza).

I volti dirigenziali del dopo Livio Proli

Tra i manager più vicini a Giorgio Armani, da sempre, troviamo Pantaleo Dell’Orco. Un nome che è circolato più volte intorno ad Olimpia Milano, e che ora torna d’attualità. Dell’Orco sarà il nuovo presidente del club?

Al momento, è un nome come un altro. Sicuramente, la volontà sarebbe quella di mettere un «uomo di basket» al comando delle operazioni, e Claudio Coldebella è figura da sempre gradita a Dell’Orco. L’ex Varese sarebbe liberabile in estate, avendo firmato un contratto 1+1 con l’Unics Kazan.

Su vari media nazionali, ma il tutto risulta anche a realolimpiamilano.com, circolano i volti di Gianluca Pascucci, volto molto gradito a Livio Proli (insomma, al dirigente di Modovì sarebbe questa una successione molto gradita, ndr) e attuale Director of Global Scout dei Brooklyn Nets, e Maurizio Gherardini.

Stiamo dando i numeri? Pare, ma non è proprio così. Chi vivrà, vedrà.

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6 Comments »

  1. Gherardini sarebbe il massimo, anche se si fa fatica a immaginare perché dovrebbe lasciare Istanbul (sia lui che Obradovic hanno contratto per l’anno prossimo, e il Fener sta rinnovando molti dei giocatori chiave). Una promozione di Rossini secondo voi non è un altro scenario possibile? Anche contando che la politica di Proli è quella della valorizzazione delle risorse interne

  2. E qual’e Il problema dei piccioli? Armani ne ha tanti e si meriterebbe di togliersi qualche soddisfazione. Investire sui numeri 1 alla fine risulta sempre un affare. Ronaldo dover !

  3. Credo che di soddisfazioni il sig. Armani ne abbia avute piu’ d’una in vita sua. E’ appassionato di basket e per Milano ha fatto tantissimo ma resta pur sempre un imprenditore che “investe”, non spende. Rispettiamo dunque questo ruolo che e’ sempre piu’ raro in questo nostro sport italiano, calcio compreso. U. Fo.

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