L’Olimpia vince il “Monday Night” di Reggio Emilia, 71-67, controllando la gara negli ultimi cinque minuti di partita contro una Reggiana coriacea e mai doma. Senza Nunnally, Nedovic e Jerrells, ripartiti minuti e responsabilità, l’Olimpia ha tirato sotto natura (41% dal campo), perso qualche pallone di troppo (17 alla fine) anche per eccesso di altruismo nel cercare il passaggio extra e nel primo tempo ha faticato sui rimbalzi lunghi. Quando le medie si sono alzate oppure è riuscita a correre in contropiede, ha preso il largo ma senza uccidere la partita. Merito anche della Reggiana, lei stessa con diverse assenze, ma molto aggressiva con Mussini, Allen, lo stesso Cervi, ostico dentro l’area. Da segnalare gli otto rimbalzi di Della Valle, i sette assist di Mike James, il percorso netto dal campo di Kaleb Tarczewski e forse il canestro più importante della gara firmato dall’arco da Simone Fontecchio.

IL PRIMO TEMPO – Reggio Emilia parte con grande energia, cerca di otturare l’area ed è efficace soprattutto quando riesce a trasformare le palle rubate in contropiedi. Bryon Allen segna nove punti nei primi sette minuti ed è lui a portare avanti la Reggiana 15-12 obbligando Coach Pianigiani al primo time-out. Più che le percentuali di tiro a mettere in difficoltà Milano sono le palle perse e anche i rimbalzi lunghi. Al rientro dalla sospensione, Micov impatta con una tripla frontale. Mussini in transizione risponde con la stessa arma, poi Tarczewski schiaccia lungolinea e alla fine del primo periodo è 18-17 Reggiana. L’Olimpia prova a scappare via all’inizio del secondo quarto, con un lungo jumper di Della Valle e due triple di Kuzminskas. L’8-0 significa 25-18. Qui però Milano si ferma, tra palle perse (otto nel primo tempo) e tiri aperti sbagliati (12/34 dal campo). Reggio Emilia ne approfitta: lo specialista Mussini segna due volte dall’arco e guida il 7-0 che ristabilisce la parità a quota 25. Quando la mano di Kuzminskas si raffredda dall’arco, Kuz alza il livello di energia a rimbalzo, dove macina punti e falli subiti. E’ lui a riportare l’Olimpia avanti in un secondo quarto in doppia cifra personale (12). Però manca continuità: Dixon segna da tre, Fontecchio risponde, ma l’ultimo canestro è di Ortner su un’iniziativa di Mussini. Alla fine del primo tempo è 34-33 Olimpia.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia parte decisa nel terzo, attaccando l’area dei tre secondi. Tarczewski rimedia un fallo di Cervi (1/2 dalla linea), poi Brooks segna due volte da distanza ravvicinata. Il 5-0 scava sei punti tra le due squadre e obbliga Coach Pillastrini al time-out sul 39-33 Milano. Qui la partita invece di calmarsi si infiamma. Sul più sette Olimpia, Reggio Emilia trova due triple di Allen e Dixon. Prima del terzo fallo di Tarczewski a rimbalzo, l’Olimpia ritorna a più cinque ma Mussini che gioca una partita notevole segna da tre e Ortner con un gancetto pareggia a quota 44. Per un attimo, Reggio Emilia va avanti con Bryon Allen, anche lui in grande serata, sul 48-47. Qui l’Olimpia ha una replica impornente: firma un 9-0 con Brooks, Burns e una tripla in transizione di Della Valle oltre a due liberi di James. In un minuto e mezzo si ritrova avanti 56-48. Gaspardo dall’angolo firma la tripla che restituisce un po’ di inerzia alla Reggia, ma Cinciarini è cronometrico nel misurare il tempo e trovare allo scadere la penetrazione del 58-51 Olimpia alla fine del terzo. Reggio Emilia resta viva con grande orgoglio, Milano è sempre penalizzata dalle palle perse. Allen ricuce a meno quattro. Lo stesso fa Cervi dopo un assist di James per Kuzminskas. Qui Fontecchio con una tripla dall’angolo respinge la rimonta reggiana, supportato da un pick and roll chiuso da Tarczewski per il più sette. Poco dopo è ancora Tarczewski su un assist di Micov a scavare la doppia cifra di margine. Reggio Emilia non molla nulla, con un Allen ispiratissimo costringe l’Olimpia a giocare fino in fondo. Alla fine è 71-67 Milano.

(Fonte: olimpiamilano.com)

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