Presentazione flash per Olimpia Milano-Virtus Bologna, in campo alle ore 21. Finalmente si parte. Per la squadra di Simone Pianigiani è il momento del primo atto della redenzione dopo il flop con Cantù di un anno fa. Gli umori, le sensazioni, il potenziale stesso: tutti ingredienti ben diversi, dodici mesi dopo.

In casa Milano il dubbio è sulle scelte che farà Simone Pianigiani: «Siamo in un momento di cambiamenti e valutazioni che faremo solo all’ultimo momento, perchè abbiamo tanti giocatori in recupero e vedremo se ci sarà la possibilità di scegliere senza condizionamenti».

Quasi una dichiarazione di ottimismo nel gergo del coach senese. Delle condizioni del roster abbiamo parlato ieri, tre i sacrifici che verranno posti in essere, e da verificare sono Kaleb Tarczewski, Nemanja Nedovic (prima gara domenica in campionato) e Mindaugas Kuzminskas, oltre all’italiano Jeff Brooks.

Il disegno della Virtus Bologna potrebbe richiedere presenza nel reparto lunghi, ma come analizzato sempre ieri la squadra di Pino Sacripanti ha anche bisogno di tenere alta la produzione dei punti per pensare di vincere, mettendo in ritmo ottimi tiratori come Kevin Punter (in netta flessione), Pietro Aradori e l’ex (avvelenato) Amath M’Baye, oltre che elementi più «razzenti» in attacco al ferro come Tony Taylor.

Certamente fondamentali le prestazioni difensive di Alessandro Pajola e soprattutto Kelvin Martin, che dovranno dividersi Mike James e James Nunnally.

Dal canto suo, dubbio pivot per Pino Sacripanti. Dejan Kravic ha numeri positivi, 11 punti, 6 rimbalzi e 1 stoppata a partita, ma Brian Qvale scalpita. Assente dalla quattordicesima giornata di campionato, il capitano potrebbe scippare il posto al centro bosniaco.

Qualche dato

6 i precedenti in Coppa Italia, 3 vittorie per parte (1-1 nelle Final Eight)

Un precedente tra i due allenatori in Coppa Italia: nell’edizione 2008 quando Pianigiani allenava a Siena e Sacripanti a Pesaro con vittoria all’attuale coach di Bologna.

Milano è alla quattordicesima qualificazione alle Final Eight, la decima consecutiva. Il record appartiene a Siena con quindici.

E’ l’undicesima volta che Bologna arriva alla Final Eight ottenendo due titoli.

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