Una sconfitta di due punti che fa molto male, ancora, a quasi un mese di distanza. Alle ore 20.30 AX Armani Exchange Milano di scena all’Audi Dome di Monaco di Baviera per cancellare il 78-80 della gara di andata. Momento negativo, unitamente al ko con Gran Canaria sempre del Forum, comunque ristabilito dalla doppia impresa greca con Olympiacos e Panathinaikos.

Ma ora c’è il campo, con la squadra atterrata alle ore 19 di giovedì a Monaco di Baviera, tra neve e ghiaccio. Assenti Nemanja Nedovic e Kaleb Tarczewski, mentre Simone Pianigiani è sicuro: «Noi dovremo avere fiducia in quello che abbiamo fatto contro il Barca perché alla fine la differenza è stata un possesso e se avessimo messo qualcuno dei tiri buoni che abbiamo costruito loro avrebbero avuto minori opportunità di colpirci in contropiede».

Parlando di accoppiamenti difensivi, senza Devin Booker i tedeschi non hanno le armi del Barcellona nel pitturato. Un’occasione per Arturas Gudaitis e Alen Omic, mentre sul perimetro la totalità di Derrick Williams (decisivo all’andata) non ha eguali, unitamente al talento mai davvero espresso di Nemanja Dangubic (8 punti e 4 rimbalzi all’andata). Nihad Dedovic è il «secondo pericolo», mentre Maodo Lo e Stefan Jovic dovranno essere attenzionati soprattutto nel p&r centrale (punto debole milanese), avendo poche risorse personali dall’arco.

Tuttavia, parlando di Bayern e di coach Dejan Radonjic, la chiave bavarese si chiamerà difesa. L’AX dovrà alzare le percentuali dall’arco rispetto alla sfida con il Barcellona, servendo palloni nel pitturato e sfruttando maggiormente le uscite dai blocchi di Dairis Bertans, che certamente avrà maggiore spazio dopo i 3’ di mercoledì.

Prestazione fondamentale quella di Jeff Brooks: contro Derrick Williams servirà sacrificio e difesa, Mindaugas Kuzminskas all’andata giocò solo 12 minuti con 4 di valutazione.

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1 commento »

  1. Bertans e’ giocatore di spessore e si impegna anche in difesa. Il suo coinvolgimento e’ imprescindibile. Trovo pero’ che si debba creare un gioco un po’ diverso, per lui, con blocchi forti sui due lati dell’attacco, per consentirgli di “ricciolare” e prendere quei tiri che difficilmente sbaglia. Oppure tanti scarichi sul lato debole, anche da parte dei lunghi. Si tratta dj cambiare un pochino in nostro modo di giocare. Brooks dovra’ immolarsi ma e’ in grado di farlo, a condizoone chectutta la squadra difenda a dovere. Una vittoria (e magari con tre punti di scarto) sarebbe davvero preziosa.

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