L’attesa per Curtis Jerrells, le scelte verso Brescia

Curtis Jerrells e la pre season. Un rapporto mai sbocciato nell’atto secondo del governo di Simone Pianigiani, con il play USA sempre ai box, lontano dalla squadra nella trasferta di Zara.

Nel corso di un’intervista concessa a backdoorpodcast.com, Curtis Jerrells aveva confidato tutta la sua voglia di cimentarsi in questa nuova sfida, nonostante gli arrivi «pesanti» di Mike James e Nemanja Nedovic: «Nella mia carriera ho adattato spesso il mio gioco ai miei compagni e alle situazioni. Se penso alla stagione in cui mi sono dovuto maggiormente adattare è stato quando sono arrivato nel 2014. Venivo da un anno in cui ero the man, avevo molta carta bianca per giocare e creare, mentre qui c’erano giocatori del calibro di Keith Langford, Daniel Hackett, ecc e in quella situazione dovevo creare spazio per loro. Andammo ai playoffs e avevamo una grande squadra, per questo era stato bello adattarsi alla squadra e credo che anche quest’anno sia il motivo per cui sono qui. Non importa se sarò titolare, uscirò dalla panchina o qualsiasi altra cosa. Ciò che mi verrà chiesto di fare, lo farò».

Ma fino ad oggi, Simone Pianigiani non ha potuto chiedere nulla a «The Shot». Il giocatore si è fermato nei primi atti del raduno per un problema alla pianta del piede sinistro, riposando a lungo, e iniziando poi un lavoro differenziato, terminato solamente nella giornata di oggi (mercoledì 26 settembre, ndr), con il ritorno in campo con i compagni.

A meno di colpi di scena, numeri alla mano, credibile una «tribunata» per l’evento di Supercoppa Italia in programma da sabato a Brescia. I dodici potrebbero essere:

PG James, CINCIARINI

G Nedovic, Bertans, DELLA VALLE

AP Micov, FONTECCHIO, UNDER (?, non La Torre)

AG Kuzminskas, BROOKS

C Gudaitis, BURNS

Fuori quindi Jerrells, e uno tra Tarczewski e Gudaitis (credibilmente, più improbabili le rinunce a Nedovic e Kuzminskas, nonostante una condizione più approssimativa), con il lituano parso certamente più avanti in questa preseason.

I primi undici tesseramenti verranno dunque «spesi» così, ma la sensazione è che la situazione resti in divenire. Con due soli esclusi, e tredici giocatori «veri» in roster (senza insomma personaggi in cerca di autore come furono, un anno fa, Dragic, Kalnietis e lo stesso Young), niente esclude un turnover ragionato gara per gara, situazione per situazione, con il numero 13 raggiunto a breve senza troppi pensieri.

L’EuroLeague di quest’anno, all’interno di un contesto di squadra più chiaro e maturo, pretende questo.

Alessandro Luigi Maggi

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U. Fo
U. Fo
2 anni fa

Hai detto bene: finalmente si comincia!
Le premesse sembrano buone ma parliamo di gare secche, senza appello, dove tutto puo’ succedere. Tutte le protagoniste cresceranno con il tempo ma e’ importante vincere gia’ da subito. Su il sipario, dunque, e forza Olimpia!

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