Un semplice giudizio del roster dei #meninred – Gli esterni

Secondo appuntamento con il nostro «Un semplice giudizio del roster dei #meninred», a colpevole distanza dal primo. Equilibrio tra positività e negatività potenziali, per prepararci alla stagione che sarà. Perché dopo un’estate di notizie, e di preseason, torniamo alla nostra volontà «natale»: commento ed opinione.

Dopo i play, tocca agli esterni

DAIRIS BERTANS

Cosa può dare?

Certamente non una prima opzione offensiva (e neanche una seconda), è un giocatore abile nelle uscite dai p&r dove può essere letale (nella sua estemporaneità) se messo in ritmo con una dovuta (e meritata) circolazione di palla. In difesa, rispetto ad altri tiratori, ha il merito di non essere una tassa.

Criticità.

Non soffre gli upgrade di responsabilità, ma giocando meno in Italia dovrà restare al centro del tutto anche in Europa. Non essere «pronto» rischia di essere letale, e in LBA Della Valle (tutto da dimostrare) potrebbe scalare le scelte di passaggio di James e Nedovic.

AMEDEO DELLA VALLE

Cosa può dare?

Vale l’Europa? Una dimostrazione sostanziale, e affermativa, l’ha già fornita in EuroCup (che non sarà l’EuroLeague, ma neanche la Champions) con Reggio Emilia, entrando nel primo quintetto. Lavoratore con voglia di crescere, può dare tiro e un pizzico di follia in un sistema abbastanza lineare.

Criticità.

L’EuroCup (che non sarà l’EuroLeague, ma neanche la Champions/2) è un altro mondo, e dopo una stagione da prima opzione offensiva scalare le gerarchie non sarà semplice. E’ arrivato il momento di trasformarsi da «bomber» a «uomo di sistema» in un mondo più fisico e che chiede risultati (Reggio non doveva vincere l’EuroCup e ha fallito le ultime due stagioni di LBA in fin dei conti): un esame letale per molti. Tanti. Troppi.

VLADIMIR MICOV

Cosa può dare?

Uomo di sistema, regista principale, esempio e martello per i meno esperti. Micov è questa l’Olimpia, perchè il coach in campo porta la sua maglia. Questo è quanto ha dimostrato nell’ultima stagione.

Criticità.

Dal suo arrivo il roster latita nella posizione di “3”, e dopo l’abuso (necessario) della passata stagione ci si chiede se il destino di questa sia il medesimo. La sua lucidità è fondamentale, saprà mantenerla alle stesse condizioni (senza dimenticare le difficoltà difensive in Europa)?

SIMONE FONTECCHIO

Cosa può dare?

L’esperienza di Cremona ha garantito minuti facili, in una realtà che aveva già risolto le sue emergenze di classifica. Un’occasione per comprendere quel che deve essere il suo ruolo effettivo in LBA, probabilmente differente da quelle che erano le premesse di gioventù. Fisico importante, può reggere l’impatto con chiunque in difesa (la sua vera forza), scalando di conseguenza qualche gerarchia offensiva (solo in Italia).

Criticità.

L’EuroLeague sarà credibilmente un tabù. Avrà la forza mentale per ripartire da un ruolo di secondo piano, e confermarselo?

NEMANJA NEDOVIC

Cosa può dare?

Se Goudelock era una «delizia» che richiedeva, come «croce», una dipendenza di tutto il sistema, Nedovic può essere «parte integrante» di un valore senza esserne «essenza». Un surplus a livello europeo senza precedenti, è talento e lotta: quel che mancava.

Criticità.

La coesistenza con James. Quel che può essere innesco di un salto di qualità definitivo, insomma, potrebbe in realtà esserne l’artificiere.

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3 pensieri su “Un semplice giudizio del roster dei #meninred – Gli esterni

  1. Bertans mi sembra sottovalutato, nella vostra analisi e forse anche un po’ in squadra.
    In uscita dal blocco porta un dinamismo notevole, che crea sempre vantaggi agli altri, quando non gli permette di arrivare al ferro con un bellissimo ricciolo – perché quando prende velocità, arrivato in area è imprendibile.
    Ma è capace anche di arresto e tiro molto efficiente, per non parlare del tiro da tre, che obbliga la difesa avversaria a seguirlo strettamente, perché ha anche un catch e shoot velocissimo.
    Difende, e ha la testa da EL, anche per i finali, eventualmente.
    È uno che sa stare in campo, a qualsiasi livello, e non è poco.
    Infine è in grado di portare la palla, come ha dimostrato anche da noi, dovesse il play essere pressato e non riuscire a ricevere.
    Non è un giocatore decisivo, ma lo vedo molto, molto utile.

    Capisco che la società e tutto l’ambiente spingano per Della Valle, capisco bene perché e sono anche d’accordo.
    Dalle prime uscite però rimango con moltissimi dubbi, in particolare per le due partite di Zara, Bayern e Fener.
    In difesa mi pare molto confuso, oltre al difetto noto di non essere proprio eccelso nell’1/1. Certo ha bisogno di tempo, ma non so se ci possa arrivare davvero.
    In attacco ha tecnica e voglia, ma per esempio mi sembra di aver notato che nei tempi di tiro molto più ristretti delle partite di livello EL, il tiro da 3 gli entra molto meno: secondo me gli manca la mentalità da EL.
    Mi sembra che sia rimasto a Reggio, come attitudine e mentalità. Il campioncino che vuole brillare.
    Forse soffre anche un po’ di un certo narcisismo psicologico, che lo porta a volere eccellere per essere contento di se stesso, e gl’impedisce di mettersi con umiltà al servizio della squadra senza il calore delle luci che a Milano sono puntate su altri campioni – luci alle quali è abituato anche in nazionale.

    Insomma se proprio si deve erodere ulteriormente lo spazio di Bertans, spero che non sia per Della Valle, che forse ancora non è pronto.
    Dico di più: che in LBA io farei riposare Micov, e mi porterei dietro un validissimo Bertans.
    Se il professore fosse d’accordo a riposare, per la sua evidente centralità in EL, dove lo vorrei bello fresco.

    Anche sul “problema” coesistenza Nedovic James non sono d’accordo.
    Hanno dimostrato in campo che il problema non esiste.
    Certo, hanno bisogno entrambi della palla in mano, ma più di ogni altra cosa, molto più della palla in mano, sono entrambi terribilmente affamati di vittoria.
    Vogliono vincere ogni partita, non ci stanno mai a perdere – come hanno dimostrato. Ed è questo il valore superiore che li unisce, gli permette di comprendersi tra loro due, e di fare sempre la cosa giusta.

    (palmasco)

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  2. So che non e’ facile ma io farei quasi due squadre: una per l’Europa e una per l’Italia. In un contesto simile ADV sara’ urile. James e Nedovic hanno fame di vincere e farebbero qualsiasi cosa per riuscirci ma sulla loro convivenza i miei dubbi di massima restano, soprattutto se penso a finali punto a punto nei quali entrambi vorranno gestire il pallone. Ma c’e’ tempo per lavorarci sopra. Anche io penso che Bertans sia validissimo e utilissimo.

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