Sui muri della palestra del Cska le basi di una nuova Olimpia: c’è un collettivo oltre a Goudelock e Theodore?

Solo nella notte l’Olimpia Milano ha lasciato Mosca per fare ritorno in Italia, precisamente a Catania, visto che domenica alle 18.15 sarà di scena a Capo d’Orlando. Allenamento quindi nella palestra del Cska, con Andrea Cinciarini di nuovo il gruppo, mentre Davide Pascolo attende i compagni in Sicilia per vedere finalmente il campo proprio nella terza giornata di campionato.

Restano quindi negli occhi alcuni fondamentali passaggi del 93-84 della Megasport Arena, elementi chiave in un percorso di crescita, con un avversario che rientra con sorprendente e inesorabile facilità da un -16.

Vladimir Micov. Doveva essere l’elemento equilibratore, il rifugio sicuro nei momenti di difficoltà, l’enciclopedia da cui attingere conoscenza. Parso imbolsito e appagato in Italia, il serbo ha suonato la sveglia nella “sua” Mosca, e non solo per i 16 punti che ne fanno secondo realizzatore di serata tra i biancorossi. 5 rimbalzi, 3 assist e 2 recuperi sono numeri da riferimento assoluto, il tutto il quel ruolo da “4” tattico che pareva connaturato al suo stesso tesseramento, prima di un avvio di stagione da “3” classico. L’Olimpia ha bisogno di un leader da tempo, lui ha la concretezza per riuscire in quel che predecessori “altalenanti” (Simon, Gentile, Sanders…) fallirono (nel caso dell’ex capitano, sul medio-lungo termine);

Cory Jefferson. 2’ contro a Mosca, senza alcun dato statistico. Se sommiamo con il campionato, sono 24’ giocati sui 120’ disponibili, 4 punti, 2/3 da 2 e 0/3 da 3. Troppo poco, con il classe 1990 di Tacoma a pagare le prime tre stagioni da professionista passate tra Nba (di sola Regular Season), D-League e Filippine, dunque senza reali scenari competitivi. Il mese di ottobre consiglia d’attesa, ma con un Pascolo assente, e un M’Baye in fase di studio, lo spot di “4” è già il massimo pensiero di Simone Pianigiani;

TheodoreGoudelock. L’ex Maccabi è sempre il miglior realizzatore di squadra, ma la grande indicazione di Mosca è che Milano può fare bene con più volti. D’altronde Goudelock è 0/6 da 3 (e allora 2/4 per Micov e 2/2 per Bertans), mentre Theodore si schianta ripetutamente contro la pressione alta del Cska, sbagliando (nonostante i 7 punti e 6 assist) almeno quattro letture consecutive ad inizio terzo quarto. Le difficoltà dei due leader offensivi, opposte alle buone riposte dei comprimari, possono generare un clima di fiducia condiviso fondamentale per una crescita del gruppo.

Alessandro Luigi Maggi

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