Ma Tarczewski è stato davvero l’innesco di Raduljica? Storia di una crisi nata a dicembre e che potrebbe essere svoltata per un fatto concreto

Può un tal Kaleb Tarczewski aver risvegliato Miroslav Raduljica? Risposta di Jasmin Repesa: sì. Il tutto emerge nel dopogara con Reggio Emilia, e la domanda resta comunque riproponibile per un’analisi successiva. Non che sia fondamentale il come, conta il risultato finale: il serbo diventerà un fattore nei prossimi playoff?

Per capirlo, urge un passo indietro. Come noto, Raduljica giunge a Milano nell’estate 2016, firmando un contratto biennale con opzione d’uscita il 30 giugno 2017 per una chiamata Nba. Offerta che non arriverà, perchè Raduljica è stato più di chiunque altro il simbolo del fallimento europeo. 8.1 punti per 3.2 rimbalzi in 15’ di media in EuroLeague: numeri che non rendono appieno la grandezza del fallimento.

Di fatto la posizione del serbo diventa già scottante a fine dicembre. Si parla di un interesse del Maccabi Tel Aviv, ma la situazione è ben più complessa. Per porsi sul piano del Bamberg per il titolo nazionale il Bayern Monaco ricerca un pivot: la prima scelta è Maik Zirbes, la seconda Raduljica, e la trattativa va ovviamente in porto con il giocatore tedesco. Gli agenti del giocatore si presentano a Milano per un confronto con la dirigenza, forse si cercano finestre di comoda uscita per fine stagione, ma quel che rimane è un’intesa di massima per proseguire insieme un lavoro volto allo scudetto, il secondo in fila.

E siamo al 12 marzo. L’Olimpia vince una gara impossibile a Sassari, 75-82. Pur con 8 giocatori a disposizione Raduljica gioca 3’, spendendo 3 falli e ottenendo un -5 di valutazione e un -1 di plus/minus. E’ il punto più basso. La società lo ritiene ormai perso, Tarczewski diventa una necessità, e infatti il 14 marzo la firma è ufficiale.

Il 23 marzo, cambia il mondo: l’Olimpia perde 76-84 con il Bamberg in casa, Miro chiude con 19 punti e 9 rimbalzi in 19’. Un salto di qualità, che viene toccato nuovamente il 23 aprile, con i 20 punti contro Reggio Emilia.

Raduljica è dunque rinato grazie a Tarczewski? Difficile dirlo, visto che nel frattempo il serbo ha anche giocato 2’ contro Venezia o 13’ con Brindisi in campionato, senza dimenticare gli 8’ contro l’Unics. Il giocatore è stato, come detto, messo in discussione anche a dicembre, e non solo nella notte precedente alla firma del centro Usa. Ma in una mente complessa, a volte, solo la mossa più evidente può diventare palesazione di uno stato di cose. E chi lo ha considerato perso, ora, lo ritiene anche una possibile opzione per il futuro. Sempre che i playoff confermino il trend.

Alessandro Luigi Maggi

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2 pensieri su “Ma Tarczewski è stato davvero l’innesco di Raduljica? Storia di una crisi nata a dicembre e che potrebbe essere svoltata per un fatto concreto

  1. Gentile signor Maggi,

    la leggo sempre con attenzione, e spesso anche con interesse. Tuttavia oggi mi è doveroso farle notare che:

    1) la crisi potrebbe avere avuto una svolta. Di “essere svoltato” al massimo può capitare al massimo al colletto della camicia liso, per opera di una di quelle deliziose sartine di una volta che abbinavano mani di fata, generosa virtù e, ahimè, al massimo la terza elementare.
    2) “Palesazione” ignoro a quale lingua appartenga, a quella italiana certamente no. Se proprio desiderava essere aulico, il termine “epifania”, per dirne una, sarebbe andato benissimo.
    3) Il congiuntivo tattico dell’ultima frase lo consideriamo un errore di digitazione, vero? Diversamente dovrei credere che lei abbia deciso di sterminare i suoi lettori a colpi di sintassi.
    4) Fuori dagli aspetti formali, il fatto che, se Miro dovesse giocare dei grandi playoff, la sua posizione ne uscirebbe rafforzata non pare la più profonda delle intuizioni. Personalmente lo credo possibile, ma per ora l’osservazione empirica ci indica solo che, dall’arrivo di Tarczewski in avanti, il serbo gioca bene ogni 23 del mese. Il calendario della prossima stagione è già disponibile?

    Con immutata stima

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    1. Accolgo le sue sottolineature, ritenendo le prime due non degne di attenzione, e chiedendo scusa per la terza. Venendo al basket, ipotizzare un futuro a Milano è, a mia opinione, una possibilità (le intuizioni appartengono alla mia professione solo per la cronaca nera) che rappresenta un’evoluzione nella storia di questo giocatore. Storia di cui ho ricostruito brevemente alcune tappe. Ovviamente, grazie per l’attenzione e la stima

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