Olimpia Milano, il mercato per salvare la stagione? I pro, i contro, i retroscena

Alessandro Maggi 6

Perché non agire

Daniele Baiesi

Le parole di Daniele Baiesi sono abbastanza rivelatorie. «Per cambiare occorre che siano disponibili giocatori che siano opzioni migliorative, qui non si cambia tanto per cambiare», e questo è il primo passaggio. Se devi firmare Trey Kell, o Nathan Sestina, meglio lasciar stare. Era quello che succedeva nell’era Ettore Messina, e spesso non è servito niente. Il mercato lo richiedono gli allenatori, che di natura vorrebbero sei giocatori in più nel roster, per poi lamentarsi che sono troppi in allenamento. Poi, però, agiscono i dirigenti.

E ora in Olimpia Milano le decisioni si prendono di concerto. «Ma al di là di quello che puoi fare, non si può prescindere da risolvere i problemi che la squadra continua a manifestare». Altro concetto importantissimo. Un giocatore non ti cambia una squadra. In giro non c’è uno Shabazz Napier probabilmente, ma Shabazz cambiò l’Olimpia perché in primo luogo molte cose in quell’Olimpia andarono al loro posto. Ad esempio il post di Johannes Voigtmann, ma non solo.

Per aiutare una squadra, serve anche che una squadra si aiuti da sola. Serve che inizi a competere. Darius Thompson, Marko Guduric, Alec Peters, Moses Wright: vi facciamo solo un esempio con quattro nomi nettamente sotto il loro standard. Come anche se vogliamo Devon Hall, e sicuramente Leandro Bolmaro. Non basterà un giocatore, per di più di passaporto comunitario, a produrre tutto questo. L’Olimpia Milano ha delle carenze, ma se si pensa che solo le carenze l’abbiano portata ad un record 4-9,  perdendo anche con il Baskonia e Verona in maniera netta, si è fuori strada. «Poi, se parliamo di mercato: tutti guardano alle operazioni in entrata, ma a quel punto io penso anche a operazioni in uscita» conclude Baiesi. Perché sì, se per ipotesi arrivasse un handler, un altro (Thompson?), finirebbe fuori dalle rotazioni in EuroLeague.

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6 thoughts on “Olimpia Milano, il mercato per salvare la stagione? I pro, i contro, i retroscena”

  1. Thompson si vero mezzo disastro, ma la catastrofe Guduric è sotto gli occhi di tutti. Un danno continuo e ripetuto, ke se il coach si fosse svegliato prima forse con fuori il serbo qualcosa di meglio si sarebbe fatto. Peters anke lui sotto esame, ma penso gli si possa dare ancora qualche partita e intanto vedere cosa offre il mercato. Molto preoccupante è il fatto ke se come innesto abbiano sondato Laprovittola allora se tutto va bene siamo rovinati.

  2. Se i profili sondati sono quelli di 2 quasi pensionati come LaProvittola e McCollum è meglio lasciare la squadra com’è e risparmiare soldi per provare a creare una squadra decente la prossima stagione

  3. Sul sito ufficiale Olimpia c’è un pezzo intitolato. “Contro i campioni l’Olimpia cerca un altro passo avanti”, che è quello che nelle barzellette si usa dire a chi sta sull’orlo del precipizio.

    Scusate la battuta. Bisogna pur sdrammatizzare in qualche modo.

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