Ettore Messina: Il doppio ruolo? Il club era in una situazione difficile. Dopo tre anni dovevo fare solo il coach

Alessandro Maggi

Ettore Messina ha rilasciato nei giorni scorsi una lunga intervista a EBAG. Ed è tornato anche sulla sua straordinaria esperienza con Olimpia Milano.

Si parte dall’esigenza del doppio ruolo: «Prima di tutto voglio chiarire che ho ricoperto contemporaneamente i ruoli di presidente e allenatore a Milano perché, quando sono arrivato, il club si trovava in una situazione difficile e concordammo che fosse importante avere una persona con responsabilità più ampie. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro nel riorganizzare il club, attirare giocatori di alto livello e riportare la squadra sulla strada giusta». Il riferimento sulla “situazione difficile” nasce dall’uscita di Livio Proli, allora presidente del club, dal Gruppo Armani.

Quindi un passaggio chiave. Mentre parte dell’opinione pubblica si attendeva il suo passo indietro dalla panchina, Messina pensa l’opposto: «Guardando indietro, dopo i primi tre anni probabilmente sarebbe stato meglio per me lasciare l’incarico dirigenziale e continuare soltanto come allenatore. In Europa non penso che combinare entrambi i ruoli per un lungo periodo sia l’ideale. Abbiamo affrontato una situazione particolare e credo che l’abbiamo gestita con successo».

E sul rapporto con Giorgio Armani: «A volte, se pensava che alla squadra servisse qualcosa, poteva mettere a disposizione un budget aggiuntivo per permetterci di firmare un altro giocatore. Ma il suo coinvolgimento nasceva davvero dalla cura e dalla passione per la squadra. Credo che questa eredità resterà. Penso che il signor Dell’Orco e la famiglia la porteranno avanti. A questo punto è molto difficile immaginare l’Olimpia Milano senza la famiglia Armani, per l’eredità lasciata dal signor Armani, non soltanto attraverso i suoi investimenti ma attraverso la cura e la passione per il club».

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