Olimpia Milano, ecco perché non si può fare
1) Poco talento

Non è un mistero, Olimpia Milano ha perso tanto a livello di talento offensivo. Via Shields, Nebo, Brooks e LeDay, ovvero i primi quattro marcatori di squadra nella passata stagione europea. Cambiare era necessario, ma i punti ora chi li garantirà? A livello di talento, termine comunque molto superficiale, nessuno è in grado di segnare da solo dal palleggio.
2) I playmaker

Quest’estate l’Olimpia Milano non è riuscita a risolvere davvero il “problema” del playmaker. Ci sono RJ Cole e Darius Thompson, ma non un giocatore, un regista di riferimento. E questo ovviamente spaventa i tifosi. Olimpia Milano ci ha provato: con Baldwin, Francisco, Strazel, si dice anche con Mike James. Ma le richieste erano alte. Gli handler basteranno?
3) Le rivali

Tanti, se non tutti, hanno investito più di Olimpia Milano. Il livello è alto, e ci sono almeno cinque squadre che fanno un altro sport. Ma, attenzione, anche sotto… c’è il Valencia di Brooks e Shorts, la Stella Rossa di Weiler-Babb e Nwora, lo Zalgiris di Edwards e Valanciunas, l’Efes di James e Saric, l’Hapoel di Micic e LeDay, il Dubai di Walkup e Shengelia, e tanto altro. Montagne enormi da scalare.
4) Il ritmo lento

Abbiamo parlato di talento. Quindi Milano partirà dalla difesa, e da un ritmo controllato. Il basket europeo, negli ultimi anni, va in una direzione diversa. Nel 2021 e 2022 Messina vinceva con la difesa, poi i possessi sono aumentati, e si è segnato molto di più, anche in LBA. Questa squadra avrà la forza per andare controcorrente, e imporsi, o verrà travolta?
5) Il Forum d’Assago

Il tifoso di Milano vuole venire al Forum, non tifare e spendere poco. Luogo comune, ma non così distante dal vero. Anche perché poi il club ci ha messo del suo lo scorso anno con la gestione dei biglietti tra Assago ed ex Palalido. Ma per fare strada serve passione, e l’appoggio del pubblico. Peppe Poeta cerca la magia del 2014, vissuta dalla Milano di Banchi. Altrimenti, nel silenzio e nel mugugno, questa squadra rischierà di perdersi anche più delle precedenti.
(3 di 3 – FINE)

Come detto altre volte i play in non sono un obiettivo ma solo un’ancora di salvezza per raggiungere l’obiettivo, vale a dire i playoff di EL