
Attilio Caja, spettatore allo scrimmage tra Olimpia Milano e Pallacanestro Varese, ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti anche in chiave biancorossa.
Sulla gara
“La prova del campo ha confermato con i fatti lo spessore delle potenzialità che Varese aveva manifestato attraverso la sua campagna acquisti estiva. Vero è che sia all’Olimpia sia all’OJM mancavano diversi giocatori, ma entrambe le squadre hanno affrontato l’impegno in maniera seria. È stata una partita vera che ha trasmesso impressioni molto positive per tutte e due. E conferma dunque la legittimità delle ambizioni della squadra di Kastritis”
Sugli esterni
«Senza dubbio il valore della coppia di esterni. Conoscevo già McDowell-White ed Hale, ma vederli dal vivo mi ha permesso di apprezzarne in profondità le doti di alto livello. L’australiano ha visione di gioco, una bella taglia e capacità di andare anche al ferro oltre alle doti da passatore. L’americano è un attaccante di razza: sarà anche basket di agosto, ma 35 punti restano un bottino non alla portata di tutti, specie contro un avversario conosciuto per le sue doti difensive come Devon Hall».
Su LBA
“Anche qualcosa di più dei playoff: la Varese che ho visto ad Assago può legittimamente inseguire un posto in semifinale. La favorita è sempre Milano, ma dietro l’Olimpia c’è un numero elevato di realtà ambiziose e sulla carta si sono ridotte le distanze tra Virtus Bologna e le outsider. Alcune di loro sono ancora da verificare; ma per OJM e Tortona, che ho visto all’opera in un altro scrimmage, la prova del campo è stata superata”
