
Olimpia Milano supera Tezenis Verona 76-75 nel secondo scrimmage della preseason, ma il pomeriggio della Secondaria del Forum consegna indicazioni diverse rispetto alla prima uscita con Pallacanestro Varese.
Olimpia Milano-Verona, top e flop del match
La squadra di Peppe Poeta parte male, travolta inizialmente dall’aggressività e dall’atletismo della Tezenis, poi cambia ritmo nella seconda metà della gara e ribalta il match con un terzo periodo da 30-16. Dentro una partita ancora da preseason, con carichi di lavoro, assenze e rotazioni sperimentali, emergono alcuni segnali interessanti.
Top
RJ Cole
Il passo avanti più evidente. Segna 8 punti, ma il dato più significativo è un altro: prende 10 conclusioni dopo le sole 2 tentate nel primo scrimmage contro Varese. Un cambio di atteggiamento importante.
All’inizio viene travolto anche lui, come il resto della squadra, dalla maggiore aggressività di Verona. Poi cresce, entra nel ritmo della partita e guida la riscossa nella seconda metà di gara. Non solo realizzazione: Cole prova a cucire il gioco, alza il livello di iniziativa e dà un segnale di personalità.
Alec Peters
In attacco c’è. Dopo le polveri bagnate della prima uscita, chiude con un solido 3/6 dal campo e soprattutto con un perfetto 8/8 dalla lunetta. Dentro questo dato ci sono anche i tre tiri liberi del sorpasso decisivo, quelli che sanciscono il 76-75 finale.
È una risposta importante sul piano offensivo, perché Peters trova ritmo, lucidità e sangue freddo nei possessi che contano. In difesa, invece, il lavoro resta aperto: ci sono ancora situazioni da sistemare e automatismi da costruire.
Moses Wright
Appena rientrato dall’Austria dopo l’impegno con la Macedonia del Nord, gioca solo 10 minuti ma lascia subito il segno. Dieci punti, una tripla segnata e soprattutto una presenza fisica evidente.
Wright porta dinamismo, verticalità ed esplosività. Nel terzo periodo cambia energia alla partita, attacca il ferro, corre, salta e dà la sensazione di poter incidere anche senza bisogno di tanti possessi chiamati per lui. L’impatto atletico è immediato e in alcuni momenti annichilisce gli avversari.
Flop
Devon Hall
Giornata complicata. Dopo il buon passo mostrato contro Varese, Hall appare spento e affaticato. Chiude con 4 punti e non riesce a incidere come nella prima uscita, né per continuità offensiva né per presenza complessiva.
Nessun dramma, naturalmente. Siamo ancora a inizio settembre, con carichi di lavoro importanti e una preseason fatta anche di giornate storte. Ma rispetto al livello visto contro Varese, il pomeriggio con Verona è stato decisamente meno brillante.
