
Daniele Baiesi, ds di Olimpia Milano, ha rilasciato una lunga intervista a Repubblica-Milano. Ecco alcune delle risposte a Massimo Pisa.
Sulla nuova Olimpia Milano
«Operaia, con picchi di qualità, con persone arrivate qui per le ragioni giuste. Un quasi mvp delle finali di Eurolega come Peters ci ha scelto. Torna Hall, che qui tutti apprezzano, dopo aver vinto. Uomini capaci di costruire una cultura: sai già all’indomani di una sconfitta come andranno in palestra. E poi ragazzi come Burnell e Cole con voglia di fare il salto. Tutti a Milano non per avere un lavoro come un altro, ma con un obiettivo e un perché: fare qualcosa di speciale, come ha detto Moses Wright, magari rinunciando a più soldi. E giocare ogni partita come fosse l’ultima dell’anno».
Sugli addii
«Esperienza, leadership e qualità. Ma non puoi tenere tutti, auguro loro le migliori fortune e voltiamo pagina. Pensando anche che, nel nuovo contesto ragazzi come Guduric, che ha qualità uniche in Europa, sia messo in condizione di fare quello che sa, specie nelle partite che contano»
Sulla prossima stagione
«Il campionato più duro di sempre per il gran mercato fatto da Tortona, Napoli, Varese e pure dalla Virtus, che ha rinnovato con qualità. In Eurolega chi era forte lo è di più, chi era dietro di noi ha speso molto di più. A noi tocca rimettere a fuoco la nostra identità, ripartire dai valori, venire a lavorare tutti con lo stesso approccio e coinvolgimento, fare le cose perbene, non dipendere dalle vittorie. Il resto, speriamo, verrà»

Direi significativo il passaggio su Guduric.
Cosa per altro sempre sostenuta direi .. un po’ tutti dicevamo che l’era minga el so meste’ .. con hall Baldwin Sloukas Welbekin Zagars & Co. faceva un altro gioco e aveva altre responsabilità .. Poeta lo avrà compreso credo unitamente a innesti che dovrebbero agevolarlo nel ritornare nel ruolo a lui più congeniale.
Sì sì, lo dicevamo anche qua, Guduric era stato preso per giocare a fianco di un play salvo poi essere utilizzato, per motivi ampiamente discussi, lui stesso da play, prima da Messina e poi anche da Poeta. In questa stagione ciò non dovrebbe accadere e dovremmo vedere, ci si augura, una versione migliore di Guduric. Il fatto che anche Baiesi lo sottolinei direi che è confortante da questo punto di vista, della serie “lo scorso anno si è fatto di necessità virtù ma in questa stagione Guduric verrà impiegato per quello che sa fare meglio”.
Guduric è stato si mal utilizzato, mal impiegato, la scorsa stagione, MA, e sottolineo MA, ha denunciato limiti importanti in termini di palleggio, non degni dello status con il quale è arrivato e del contratto onerosissimo, e, quello che più mi lascia perplesso, è la sua lentezza atletica nell’applicare sul campo la conoscenza del gioco, che pure possiede
Anche Micov sul campo pareva lento, ma in penetrazione era inesorabile.
Le frasi di Baiesi spiegano i criteri e le scelte fatte. Il risultato è stato azzerare il quintetto base e puntare su nuovi nomi. Apprezzo la scelta è spero porti risultati. Mi spiace solo per Brooks sperando che il suo sostituto si abitui in fretta all’Europa (Brooks, Grant..ci hanno impiegato un anno)
Squadra operaia vuol dire piuttosto mediocre, purtroppo.
Certo, è costruita un po’ meglio di quelle di Messina, e non era difficile, ma ancora difetti strutturali importanti.
Primo tra tutti l’accozzaglia di 2, che sono anche di talento, ma che tutti insieme non fanno un vero 3, ma dovranno farlo a turno lo stesso, e non sarà bello.
Debolezza nella posizione di 3, con un solo titolare tutto da scoprire, anche fisicamente, dalla quale per giunta è partito via il miglior attaccante della squadra, quello più costantemente coi punti in mano. Ahia…
Grande incertezza nel reparto lunghi: sì certo Moses Wright ottimo, ma gli altri 20 minuti?
E Peters, giocatore di sistema, non certo un protagonista, che sistema troverà per aiutarlo a esprimersi? Il Messina o poco meglio, di cui tutti si sono lamentati perché in posizione di 4 non esaltava le qualità di un certo Mirotic?
E se non ce l’ha fatta Mirotic, può farcela Peters? Speriamo di sì; però: davvero?
E comunque anche qui: e gli altri 20 minuti?
Poi c’è un ottimo reparto esterni piccoli, anche troppi, con un solo difettuccio: i punti nelle mani che sono pochi…
E un grande punto interrogativo per me va anche messo sull’allenatore. Grandissimo.
Ovviamente parlo dell’Europa. In Italia anche tagliando giocatori fino ad averne soltanto i 10 che utilizzerà Poeta, 6 italiani e 4 stranieri, non ci sarebbero problemi.
Neanche per un altro prestigiosissimo triplete, addirittura.
E pensa quanti soldi risparmiati per il povero gruppo Armani che ce li deve mettere, poveri. Quanto li faremmo contenti…
mathews non sarà alto come datome ma come belinelli si e da tre con il tiro da tre se ben smarcato potrebbe fare male, ci son due play, non fenomeni ma buoni play, cole ha anche un’ottima mano, Guduric se fatto giocare nel suo ruolo e messo in condizione di segnare la sua potrà dirla, hall insomma, per me pagato troppo e non mi da fiducia, più che mediocre la squadra e’ corta, come play guardia ala puoi avere due quintetti ossia thompson cole: hall guduric; bolmaro burnell, ma da 4 e 5 hai solo peters e wright, si potrà far giocare da 4 burnell o anche bolmaro, ma da cinque hai booker e diop, poi ci sono ricci e akele, da 4 o da 5 in lba li puoi schierare ma in euroleague, poi akele avrà voglia di giocare e mettere punti, difendere, speriamo in poeta che tiri fuori il meglio dai giocatori, stucchevole la polemica contro il gruppo armani, chi comanda davvero? quando Berlusconi dovette vendere il milan in che mani finì, non mi pare abbia vinto molto dopo il presidentissimo, fino ad ora roma non mi pare abbia creato un megaroster, mi si dice tu rpima criticavi, si certo perchè le idee di proli le ritenevo errate come le idee di messina, io dopo che scelse mack lo avrei mandato via, non puoi venire dagli usa e scegliere mack, ora io mi sento di dare fiducia a baiesi e poeta che possono costruire un buon gruppo da rinforzare ogni anno.
Leggo questo paragrafo titolato “Sulla Prossima Stagione”……………..”Il campionato più duro di sempre per il gran mercato fatto da Tortona, Napoli, Varese e pure dalla Virtus, che ha rinnovato con qualità. In Eurolega chi era forte lo è di più, chi era dietro di noi ha speso molto di più.”………………..
E capisco che Baiesi mette le mani avanti, ma non di un’unghia, le mette avanti di due metri, in stile Mister Fantastic, quello dei Fantastici 4 con le braccia allungabili.