
Servono punti a Olimpia Milano. E, guardando solo alla produzione dell’ultima EuroLeague, non potrebbe essere altrimenti. I biancorossi hanno perso i loro primi quattro marcatori: Armoni Brooks e Zach LeDay, entrambi a 13.1 di media, Shavon Shields a 12.7 e Josh Nebo a 10.2.
Olimpia Milano, servono punti: il talento offensivo oggi è il vero tema
Il conto diventa ancora più pesante allargando lo sguardo ai primi sette: con l’uscita temporanea di Quinn Ellis, 8.2 punti di media, Milano perde cinque dei suoi sette principali riferimenti offensivi europei.
In entrata arrivano Devon Hall, reduce da 8.2 punti di media in EuroLeague, e Darius Thompson, a quota 9.0 con Valencia. RJ Cole, invece, ha prodotto 12.9 punti, ma in EuroCup. Numeri utili, ma il salto di peso competitivo rispetto alle uscite resta evidente.
C’è però un altro lato della medaglia. Hall e Thompson, al fianco di Leandro Bolmaro, alzano sensibilmente il livello difensivo sugli esterni. Olimpia Milano potrà avere più taglia, più pressione sulla palla, più capacità di reggere fisicamente gli accoppiamenti perimetrali.
Ma il tema offensivo resta. La prima opzione torna a essere Marko Guduric, giocatore di enorme qualità, esperienza e letture. Al suo fianco, però, serve un handler con punti nelle mani: qualcuno che possa creare vantaggi dal palleggio, attaccare nei finali e togliere responsabilità costante al serbo. Che comunque con Devon Hall avrà un appoggio che quest’anno gli è mancato.
Il discorso vale anche per il reparto lunghi. Alec Peters è un discreto difensore di sistema, ma non ha gambe particolarmente veloci. Jason Burnell è tutto da testare in EuroLeague come difensore sulle ali forti. Devin Booker, invece, non è certo un giocatore riconosciuto per grandi capacità difensive.
Per questo il centro che manca non può essere solo un lungo di completamento. Serve un protettore del ferro, un giocatore capace di coprire errori, chiudere l’area, dare presenza verticale e cambiare la percezione difensiva della squadra anche in avvicinamento al canestro.
Il problema è che né l’handler con punti nelle mani né il rim protector sembrano destinati ad arrivare dal mercato EuroLeague. E questo rende la ricerca più complessa, perché significa pescare fuori dal perimetro più conosciuto, assumendosi una quota di rischio inevitabile. La domanda allora è semplice: manca talento a questa Olimpia Milano? La risposta, oggi, pare sì.
Anche lasciando fuori le grandi favorite, il confronto è indicativo. Valencia avrà comunque TJ Shorts, lo Zalgiris potrà contare su Saben Lee, Nigel Williams-Goss e Carsen Edwards, la Stella Rossa su Chris Jones e Tyson Carter al fianco di Jared Butler, Dubai su Okobo e Diallo con McKinley Wright.
Milano ha costruito una base più solida, più fisica, più difensiva. Ma in EuroLeague il talento offensivo decide le partite, soprattutto quando si entra negli ultimi cinque minuti. E oggi, per completare davvero il roster, Olimpia Milano ha bisogno esattamente di quello: punti, creazione, talento.

Boh, io credo che con la difesa registrata dovremmo riuscire a giocare più palloni e la quantità dei tiri possa aumentare quindi secondo me il problema diventa saremo capaci di catturare più rimbalzi? Per avere seconde e terze opportunità in attacco e togliere alle avversarie i loro con i nostri rimbalzi difensivi. Quindi il tema è saremo abbastanza grossi e dinamici?
Ignorante per vincere le partite bisogna anche fare canestro. Grazie per averci illuminato anche oggi con la tua 💩 del giorno 🤣🤣🤣
Anche con 2 acquisti mirati difficilmente si potrà competere nn solo con le big ma anke con le contender da mezza classifica. Pur avendo guadagnato in fase difensiva gli addii sono troppi in una unica soluzione, e profili già noti, scorer affermati, per soldi e prestigio a Milano nn vengono. Ed eccoci ancora a sondare scommesse sperando ke le scelte o intuizioni di Baiesi abbiano esito diverso da quelle disastrose di Messina. Per sperare in qualcosa di buono in Europa ci vogliono 2 campioni super giocatori, e così saremmo a posto x il primo quintetto, ma nn si risolve il nodo di una second unit nn adatta alla competizione e appena sufficiente in LBA. Guardo i roster delle top e vedo i loro secondi e terzi quintetti più forti o allo stesso livello del nostro primo e questo mi fa sorgere anke dubbi su quale impegno / budget la società abbia speso per una rifondazione totale ke confrontata con quella Asvel fa parecchio sorridere e sottintendere quali siano i veri obbiettivi di quest’anno. Nn mi aspetto nulla di veramente buono x la prox stagione se nn qlc exploit. Per una grande Milano i tempi nn sono vicini e con qst proprietà forse irraggiungibili.
Queste riflessioni, in gran parte condivisibili, non tengono conto della mutata realtà societaria: oggi l’EL è per l’OM solo una competizione a cui partecipare, senza reali obiettivi da raggiungere.
Non è un caso che i primi 2 acquisti (Hall e Peters) sono stati perfezionati mesi fa, mentre i successivi servono a consolidare una squadra per LBA.
3 anni di contratto Burnell, ne sono la prova. Chacho a parte, a chi mai abbiamo fatto firmare un triennale ?
A Guduric
Ciao Luca, riguardo a Burnell, ho letto di un biennale. Per quanto riguarda i contratti triennali, in passato, oltre al Chacho, a Datome e Melli…recentemente, a Guduric e Hall…e, notizia di questi giorni, a Thompson e Akele…
Come sempre sul pezzo. Ottimo Dario!!
Io mi sono limitato a quello più esoso 🤣🤣🤣
Mancano ancora due pezzi importanti (almeno), ma, subito, salta all’occhio una cosa (che non è risolvibile): la presenza nel motore di un additivo che non lubrifica, ma grippa…..e non possiamo privarcene (per aver investito su di lui una cifra folle): come l’affare Ronaldo ha mandato a ramengo equilibri tecnici e finanziari della Juventus, lo stesso sta facendo Guduric (con la differenza che Guduric di per sé, e per quota parte, è in proporzione è molto meno forte del portoghese)
La follia su Guduric di fatto castra costruzione e prospettive del nuovo roster, perché il suo impatto gestionale (tecnico e finanziario) è troppo importante per il “fisico” strutturale di Olimpia Milano
Gli errori si pagano, anche doppio……..liberiamo 2,7 m€ per due stagioni: avremmo tantissime opzioni su cui agire, invece……ci godremo, ancora per molto, i palleggi sulle caviglie (le sue) del serbo
Sorrido mestamente pensando che qualche mese fa ci chiedevamo se fosse meglio fare uno sforzo di budget per il veterano Shields o il nuovo Brooks. Un saluto a entrambi…
Sono usciti Nebo, Shields, Brooks e Leday, che garantivano di media, a partita, quanto? 50-60 punti tra loro quattro, chi più chi meno a seconda delle giornate?
Quei punti devono rientrare e i sostituti non sono all’altezza, volendo puntare ai Play off di Eurolega.
Ma per Poeta siamo degli underdog internazionali, a significare che nel torneo importante valiamo quanto il due di coppe, ultimi posti della classifica.
Avanti così che andiamo bene.
Caro Maggi, è una scelta ben precisa, nel momento in cui Baiesi, decide di confermare l’accordo con Devon Hall ( 6 milioni di dollari, sono 5,3 milioni di euro )…per confermare Armoni Brooks, per altri due anni, bastavano 4,6…poi, nel momento in cui uno dei migliori rimbalzisti di Eurolega,( Nebo ) decide di uscire dal contratto…Peppino, decide che può fare tranquillamente a meno, anche del miglior rimbalzista italiano ( Eboua )..beh, chi è causa del suo mal, pianga se stesso…