
Dopo sei anni e dieci trofei vinti, è addio tra Olimpia Milano e Shavon Shields. Il danese saluta la società biancorossa, dopo la tripletta dell’ultima stagione. Una lunga storia d’amore, con tanti trionfi e qualche momento di difficoltà.
Shavon Shields addio Olimpia | Il comunicato ufficiale
Da dove cominciare Shavon Shields? Sei anni all’Olimpia Milano, il primato di punti segnati in EuroLeague, dieci trofei vinti, uno scudetto conquistato da MVP, la stagione delle Final Four, momenti duri – due infortuni seri – e tanti bellissimi con la perfetta chiusura del Triplete con l’ovazione all’Arco della Pace. Tutte le grandi storia finiscono prima o poi. Quella di Shavon Shields però continuerà oltre la sua permanenza a Milano, incancellabile. L’Olimpia lo ringrazia e gli augura il meglio per il suo futuro.

Questo è uno addio, come altri, che lasciano un po’ tristi noi tifosi, almeno io mi sento così.
Il rimpianto di non averlo visto opportunamente affiancato da un’altra SF dopo l’addio al basket di Datome è una di quelle cose che rimarranno x sempre nei ricordi.
Ma rimarranno nei ricordi anche molte altre immagini inclusa quella dell’ultima partita al Forum e del suo massimo impegno nei POs dando dimostrazione di essere un ottimo professionista che ha dimostrato attaccamento alla maglia
Un grazie da parte mia, per quel che possa contare.
Anche per me grande amore per Shavon.
Dopo 6 anni insieme la società poteva fare un messaggio d’addio più bello invece di frasi banali e di circostanza.
Cmq grazie di cuore per i 6 trascorsi insieme nei quali sei stato uno dei pochi a dimostrare l’attaccamento per la nostra maglia. Sono contento per te che finalmente vai in una squadra dove puoi veramente competere per vincere. Grazie di ❤ Shavon.
Ti voglio e ti vorrò bene per sempre 😘
Shavon Shields nell’ultimo biennio faceva un pò girare le scatole quando si metteva in proprio pur non essendo in giornata, palleggiava 10 secondi e s’incaponiva ad entrare salvo frangersi sulla difesa avversaria e perdere palla.
Però Shavon per quanto gli consentiva un fisico fragile che l’ha tenuto fuori anche diversi mesi a stagione, si è sempre impegnato al massimo per l’Olimpia Milano. Si arrabbiava giustamente con Messina quando voleva metterlo fuori al primo errore, ed è stato lì forse che ha smesso di prendersi i tiri da tre sistematici che lo contraddistinguevano.
Mi dispiace che vada. Ero sempre felice di vederlo sul parquet coi nostri colori, punto fermo del quintetto. E spesso la risolveva, anche in Europa, perchè il livello c’era.
Nell’ultimo biennio, quando SS si metteva in proprio e faceva girate le balle ai tifosi, non è mai stato ripreso o sostituito dai 2 allenatori, il che mi fa pensare che quella opzione era voluta e cercata.
D’altronde in assenza di gioco a qualcuno la palla la devi dare.
Messaggi d’amore sperticato…..sbaglio, o durante la scorsa Euroleague, ho letto parole di fuoco su di lui? Forse ho letto male io…..
Un grazie se lo merita di certo, l’unico che non era sottoposto a shampate da parte di Messina, che, sapendo di essere in torto, non avendogli mai affiancato un cambio, anzi, costringendolo spesso a straordinari, lo ha sempre perdonato o gli ha sempre perdonato il suo andare, altrettanto spesso, fuorigiri…..
L’unico che abbia vissuto interamente l’epoca messiniana, dall’ascesa speranzosa alla decadenza rovinosa
Entra di diritto nella storia di Olimpia Milano, 6 anni sono veramente tanti e penso che qualche volta abbia rinunciato ad abbandonarci…… non ora, non adesso, giustamente (sia per lui, che per noi)
SHAVON❤️