Darius Thompson-Olimpia Milano, i dettagli: è fatta dopo un lungo inseguimento

Darius Thompson Olimpia Milano

La storia tra Darius Thompson e Olimpia Milano parte da lontano. Estate 2023: i biancorossi trattano a lungo il giocatore, poi arriva la super offerta dell’Efes e Thompson va a Istanbul. Estate 2024: il play vuole lasciare la Turchia, Gianmaria Vacirca strappa il suo sì, ma ad agosto inoltrato l’Efes chiude la porta a causa di alcuni dubbi sul roster e l’operazione salta. Si racconta che il trasloso fosse già iniziato.

Estate 2025: Thompson si libera dall’Efes, ma dopo due smacchi in due estati Ettore Messina dice no e punta su Lorenzo Brown. Estate 2026: il cerchio si chiude. Ora è fatta.

Darius Thompson, reduce da una buona stagione con Valencia in EuroLeague ma ormai ai margini in ACB, è stato liberato dal club entro il 30 giugno e ha firmato un triennale secco con Olimpia Milano. A 32 anni appena compiuti, sarà l’ultimo grande contratto della sua carriera.

L’accordo tra le parti è stato ufficializzato oggi. Milano ha lavorato a lungo anche su Alessandro Pajola, ma i dubbi e continui rinvii del capitano della Virtus Bologna hanno spinto il club verso altri obiettivi. Thompson giocherà da playmaker, ma anche da second handler in quintetti mirati.

Porterà taglia, difesa, gestione, esperienza e una dimensione fisica utile in EuroLeague. Dopo quattro estati, Milano e Thompson si sono finalmente trovati.

Valencia ha esercitasto dopo la fine delle finali ACB la clausola di uscita dal contratto con scadenza 2028. In questa stagione Thompson ha prodotto 9 punti e 3.1 assist di media in EuroLeague, ma nei playoff ACB ha giocato solo 3 minuti in tre gare.

Il tecnico del Valencia Pedro Martinez aveva spiegato così la scelta di puntare su Álvaro Cárdenas: «La sua mentalità, i suoi valori, mi spingono a decidere di puntare su di lui. E basta, è una decisione dell’allenatore. Non ho nulla di negativo da dire su Thompson. Non è una punizione, è semplicemente che ho molti giocatori in quella posizione».

Martinez aveva poi aggiunto: «Non c’è nessuna polemica. E quello che ci sono sono le decisioni che prendo io, il massimo responsabile, nel bene e nel male. La decisione in questo momento è che Álvaro Cárdenas è un giocatore che ci sta dando cose che apprezzo molto». In realtà, Darius è stato totalmente isolato a Valencia da un tecnico che, poco dopo, avrebbe tradito tutti andando a Madrid.

Ma quello che conta, è che ora Darius Thompson è un giocatore di Olimpia Milano. L’inseguimento è finito.

10 thoughts on “Darius Thompson-Olimpia Milano, i dettagli: è fatta dopo un lungo inseguimento

  1. Ricordiamo che Thompson NON ha guidato Valencia nella cavalcata in Euroleague, vedendo il suo minutaggio scendere durante la stagione…..c’era un certo Montero
    Darius ha certamente fisicità (come l’aveva Ellis)……prenderà il suo posto, quindi si è deciso di non avere un play con i controco……..ni

    1. A 32 anni un triennale (a quanto non si sa) chi altri glielo poteva offrire? Mi sembra anche che fisicamente sia un po caduco……(in ciò sarebbe invece il degno erede di Lorenzino)

  2. Sempre esagerare con le durate dei contratti. Vedi Guduric, sul groppone a cifre folli grazie a Messina. Per Thompson un biennale a 32 anni andava benissimo.,

  3. Maggi, l’età, non è un’opinione… cambia poco ma,
    Thompson, ha appena compiuto 31 anni…

  4. Darius Thompson (maggio 1995), 31 anni compiuti a maggio, è stato firmato con un contratto triennale; Alec Peters (aprile 1995), 31 anni compiuti ad aprile, è stato firmato con un contratto di 2 anni +1; Nicola Akele (novembre 1995) è stato firmato con un contratto triennale; Devon Hall (luglio 1995) è stato firmato con un contratto triennale; Marko Guduric (maggio 1995) firmato lo scorso anno con un contratto triennale. Se aggiungiamo Booker (1991), Ricci (1991), Tonut (1993), Flaccadori (1996), sarà sicuramente una squadra di “esperienza” con un radioso “futuro”. Vedo con piacere che la dirigenza ha deciso di investire sui “giovani”

    1. Ciao Doc forse così no perché a differenza di quel cadavere di Brown, Thompson è integro fisicamente, ma sicuramente non è né un top né un buon giocatore nel suo ruolo altrimenti non sarebbe a Milano. Per me sarà l’ennesimo flop in in ruolo nevralgico.

  5. Giocatore mediocre, buon gregario.. e niente più. Mai decisivo in nessuna squadra dove sia stato. Anche in Nazionale apparizione da cameo. Non è un tiratore, non è un play, non è un oneman. È di tutto un po, quindi niente. Acquisto senza senso. Se non ripeto come decimo undicesimo uomo. Bene solo xke italiano a testimonianza che ci interessa solo l’italia

  6. Rischia di riproporsi in maniera importante il problema playmaking, fino a ridurci come nella stagione appena passata a ciò che ha significato un vero e proprio suicidio (parlo ovviamente dell’unica competizione seria alla quale, avendo pagato regolare e salata licenza, abbiamo l’onore di partecipare): il playmaking “diffuso” (una vera patria della confusione, organizzata però……)

    Il neofita ed imberbe RJ Cole chiamato ad un piano decisamente superiore rispetto ai bassifondi frequentati finora e D. Thompson che, in una squadra seria di Euroleague è stato via via emarginato dalla plancia di comando di Valencia Basket, questi due avranno in mano le chiavi di Olimpia Milano, ci sorprenderanno?

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