Peppe Poeta: Ci mancano due giocatori. Questo è certo

Peppe Poeta Olimpia Milano

Peppe Poeta ha parlato in esclusiva a Skweek. Ecco alcuni passaggi.

Su Ettore Messina

«Ettore mi ha lasciato una squadra con cui abbiamo vinto tutto in Italia, quindi sono molto contento. Abbiamo cercato di prolungare i contratti di molti giocatori che avevamo, ma non ci siamo riusciti perché il mercato dell’Eurolega si sta muovendo in una direzione diversa. Non siamo finanziariamente abbastanza forti per trattenere giocatori di quel livello. Tuttavia, stiamo costruendo una squadra con un forte senso di appartenenza, tanta fame di vittorie e vogliamo rendere orgogliosi la proprietà e i tifosi».

Sul suo ruolo

«Io al centro di tutto? No, è un’esagerazione. C’è la società, c’è Daniele Baiesi (il direttore sportivo), c’è Christos Stavropoulos (il direttore generale)… Non ci sono solo io. Abbiamo già sette o otto giocatori sotto contratto. Proprio come facevo da giocatore, anche da allenatore cerco di godermi il percorso senza pensare costantemente alla meta. Oggi guido un’auto importante. Voglio godermela e dare il massimo».

Su EuroLeague

«No, no… prima di tutto, dobbiamo qualificarci per i playoff. Il nostro obiettivo è cercare di raggiungere i playoff in ogni modo possibile. Ma se non ci riusciamo, non dovrebbe essere automaticamente considerato un fallimento. Non mi piace parlare di budget, ma è ovvio che ci sono molti club che hanno speso molto più di noi».

Sul mercato

«Ci mancano ancora due giocatori: un giocatore perimetrale e un lungo. Questo è certo».

6 thoughts on “Peppe Poeta: Ci mancano due giocatori. Questo è certo

  1. I play off di EL quest’anno per noi non sono più possibili. Dopo anni con budget inizialmente tra i primissimi, poi a scendere ma comunque sempre adeguati almeno alla zona play off, budget malamente e disgraziatamente sprecati in modo pessimo dal nostro ex (per fortuna) POBO, ora le risorse sono in esaurimento e fino all’ingresso di nuovi soci o nuovi proprietari con budget adeguati all’impegno richiesto dall’EL non abbiamo più possibilità di competere a quel livello ma bisogna solo accontentarsi di non fare troppe altre figure barbine/figuracce storiche (dopo quelle comunque fatte negli scorsi anni) e portare a casa qualche piccola parziale soddisfazione (se ci riusciremo). Si ringrazierà a lungo Messina per aver buttato alle ortiche almeno 4 anni di budget adeguati che potevano permetterci di essere protagonisti (non vincere ma competere per farlo/per far bene) nella massima competizione Europea. In merito alle dichiarazioni di Poeta, per non fare troppe figuracce in EL ci servono almeno due lunghi di buon livello e un’ala piccola al posto di Shields (con un roster che sia almeno a a 16).

  2. Penso e credo ke la società Armani abbia decisamente possibilità più alte di investimento della maggior parte di quelle ke sono in euroleague in quanto marchio mondiale del Made in italy, spagnole e serbe a parte, in Spagna ci pensano le banche centrali, in Serbia fanno collette tra la popolazione, ma di diverso dalle altre e’ l’impegno economico ke vogliono sostenere. Si desume ke dalla dipartita di Giorgio Armani i piani siano cambiati, e con lo scemare dell’interesse ke forse solo lui aveva, gli eredi abbiano iniziato una lenta dismessa fino a una cessione facile e a basso costo, senza troppi rimpianti e o clamori da parte degli affezionati. I bei tempi sono a parer mio ormai finiti ki vuol vincere spende sempre di più , ki partecipa lima i budget. Noi partecipiamo. Forse dopo un esame di coscienza e nn solo sarebbe utile capire se in altra competizione qlc soddisfazione riusciremmo a portarla a casa .

  3. Secondo me, manca anche un 4 come cambio di Peters. A meno che non si pensi a Ricci (che ha fatto una stagione di alto livello). Burnell è poco presentabile, fisicamente, in EL.

  4. Beh certo se non raggiungeremo i playoff di Euroleague non potrà più considerarsi un fallimento, ma la normalità, su questo Poeta ha perfettamente ragione, riuscirci sarebbe una sorpresa ed un lieto evento, il che da anche l’idea di come sia cambiato il nostro standing

  5. La strategia è corretta.
    Partire al contrario di come si partiva con Ettorone, ovvero obbiettivo playoff per poi non arrivare neanche ai Play-In, scialaquando anni di ricco budget, per poi vedersi passare da Zalgiris o Paris.
    Qui si parte con il low profile e poi dopo an vederá.

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