
Leandro Bolmaro è tornato in Nazionale argentina dopo oltre due anni, ma nelle sue parole a Basquet Plus c’è soprattutto il racconto della stagione vissuta con Olimpia Milano. Un’annata di crescita, di consapevolezza e di fiducia, chiusa con il primo Scudetto in biancorosso.
«È stata una stagione in cui ho fatto un salto di qualità, un salto di fiducia e di maturità», ha detto Bolmaro. «Finalmente è stato il primo anno in cui mi sono sentito solido, consistente, bene, con molta fiducia. Anche a livello personale è stata una stagione molto positiva».
Il giocatore di Olimpia Milano ha spiegato come questa crescita sia arrivata anche prima del previsto: «Sapevo di avere il potenziale, ma non immaginavo così presto una stagione del genere. Vedevo i grandi avere queste stagioni e io volevo arrivarci, mi stavo preparando per questo. È arrivata prima del previsto».
Bolmaro ha poi indicato con precisione le aree del suo gioco in cui sente di essere migliorato: «Il tiro è migliorato, la presa di decisioni, il pick and roll. Prima lo giocavo più per giocata, ora lo gioco cambiando ritmo, con velocità diverse, leggendo di più gli aiuti».
Una crescita tecnica, ma anche mentale. E alla base di tutto, per Bolmaro, resta la difesa: «La difesa mi ha aiutato a prendere fiducia, mi ha aiutato a essere presente in ogni partita. Per me è primordiale, è la cosa principale. Poi in attacco arrivano il tiro e il resto».
Il biancorosso ha raccontato anche il lavoro quotidiano svolto a Milano: «Quest’anno sento di aver fatto un passo anche fisicamente, nelle gambe, in tutto. Dopo ogni allenamento, prima di ogni allenamento, facevo routine. Andavo due ore prima, facevo mobilità, stretching, palleggio, tiro».
Bolmaro ha aggiunto un dettaglio interessante sul lavoro individuale svolto durante l’anno: «Avevo un allenatore lì a Milano con cui facevamo sempre una routine insieme. Da lì sono cresciuto, ho creato le mie abitudini, e questo mi ha dato il risultato che si è visto».
La stagione con Olimpia Milano ha dunque consegnato un Bolmaro più maturo, più stabile e più consapevole del proprio impatto. Non solo un giocatore atletico e difensivo, ma un esterno sempre più completo, capace di incidere anche nella gestione del ritmo e nelle letture offensive.
«Sono consapevole che posso continuare a crescere, ed è quello che voglio», ha detto ancora Bolmaro. «Non mi rilasserò mai, al contrario: ho molta motivazione adesso».
Il ritorno con l’Argentina diventa così anche una conseguenza del percorso fatto in biancorosso. Bolmaro vuole portare in Nazionale quanto costruito a Milano, ma senza forzare: «Proverò a trasferire qui il mio gioco della stagione, ma senza forzarlo. Non si tratta di forzare, ma di aiutare la squadra a vincere».
Per Olimpia Milano, le parole di Bolmaro raccontano uno dei segnali più importanti dell’ultima stagione: la crescita reale di un giocatore che ha trovato continuità, fiducia e identità tecnica. Un salto di qualità che ora il club si aspetta di ritrovare anche nella prossima annata.
