
Armoni Brooks ha scelto l’ASVEL. Lo ha fatto anche per un super ingaggio, e su questo c’è poco da aggiungere: scelta legittima, comprensibile, umanamente inattaccabile. Il mercato è mercato, e quando passa un treno così non è obbligatorio restare in stazione a fare poesia.
L’altro tema, però, era il ruolo. Brooks avrebbe scelto Villeurbanne anche per avere centralità tecnica, minuti, palloni, responsabilità. Tutto giusto, almeno sulla carta. Poi però la carta ha iniziato a riempirsi di nomi.
Secondo quanto riportato da Eurohoops, Tony Parker avrebbe infatti confermato gli arrivi di Sylvain Francisco, Nick Weiler-Babb, Daniel Theis, Armoni Brooks e Both Gach, con Vincent Collet nello staff come offensive coordinator.
E qui il quadro cambia un po’. Perché Parker, parlando a L’Équipe, ha definito Francisco il suo “franchise player”: «Volevo un franchise player e Sylvain Francisco era in cima alla mia lista. Ha davvero quel DNA francese. È incredibile che siamo riusciti a convincerlo».
Insomma, Brooks avrà sicuramente spazio in una squadra ambiziosa, ricca, profonda. Ma se cercava una squadra costruita attorno a lui, il cartello all’ingresso sembra dire altro: il volto del progetto è Francisco, non l’ex Olimpia Milano.
Resta il dato più importante: ASVEL sta costruendo per vincere. Secondo L’Équipe, il club francese avrebbe presentato un budget operativo da 58 milioni di euro e un monte salari da 20 milioni, numeri potenzialmente storici per il basket francese.
E allora sì, Brooks lascia Olimpia Milano per una squadra che oggi dichiara ambizioni da Final Four, con risorse, nomi e progetto tecnico. Da questo punto di vista, la scelta sportiva ha una sua logica evidente.
Il paradosso è un altro: Brooks cercava centralità e finisce in una corazzata in costruzione, dove la concorrenza sarà feroce. L’ASVEL, però, almeno sulla carta, ha un potenziale europeo che Olimpia Milano oggi non sembra poter rivendicare con la stessa forza.

Chi scrive queste cagate sa che Francisco e Brooks possono giocare insieme visto che ricoprono ruoli diversi?
…è normale che, Lione, consegni le chiavi della squadra, ad un giocatore che ha portato lo Zalgiris, all’accesso diretto ai playoff di Eurolega…l’unica certezza che ha Brooks, ( oltre al biennale garantito, ben retribuito ) è che difficilmente finirà in tribuna, a guardare giocare Gillespie…
L’amico resterà deluso e tra un anno tornerà all’ovile, sempre detto, mai fidarsi dei francesi
L’oracolo di Delfi, sempre pieno di certezze, mai sfiorato dal dubbio
Se Brooks rimarrà deluso, se ne andrà dove lo pagheranno meglio, altro che Ovile Olimpia…..
Anche oggi ci hai deliziato con la tua 💩 di giornata.
R.I.P.