
Dopo le prime due gare sembrava tutto facile per l’Olimpia Milano, ma la netta sconfitta di ieri sera al Taliercio ha riaperto la finale scudetto. I biancorossi sono ancora avanti 2-1 ed hanno ancora due possibilità di chiudere i conti e conquistare il 32° tricolore, ma la Reyer Venezia è entrata concretamente nella serie ed avrà ancora un match interno (domani, ore 20) per provare a pareggiare i conti e rimandare tutto alla quinta e decisiva sfida. Gara 4 dovrà riportare l’EA7 alla faccia delle due partite al Forum, sfruttando la propria fisicità e tornando a lavorare in difesa, dopo i 109 punti subiti nella terza gara della serie.
Impensabile avere la possibilità di vincere, se non ci sarà un cambio di marcia difensivo, contro una squadra di talento offensivo, capace di esaltarsi davanti al proprio pubblico. Ed il teatro della sfida sarà ancora il Taliercio, dove l’Umana sinora ha vinto tutte e sei le gare giocate nei playoff. “Per giocare su un campo così difficile, contro una squadra competitiva, è necessario giocare una partita disciplinata sia in attacco che in difesa, costruita sull’attenzione massima ai dettagli – le parole di Peppe Poeta – In particolare, sarà fondamentale svolgere un lavoro migliore sui loro rimbalzisti d’attacco e nella transizione difensiva”.
Ritrovare la fluidità offensiva delle prime due partite sarà un’altra chiave, con il numero degli assist scesi drasticamente in Gara 3: dai 55 delle prime due partite, ai soli 13 nella sconfitta di ieri sera. Non sono attesi cambiamenti per il roster milanese, con out Booker, Dunston, Sestina ed il fuori rosa Brown. I padroni di casa sono un po’ in ansia per le condizioni di RJ Cole, dopo il problema fisico avuto nella parte finale della gara di ieri. Ma il playmaker americano sarà presumibilmente in campo, in una partita da dentro o fuori per i lagunari. Mentre per l’Olimpia è l’occasione di non dover rifare tutto da capo e festeggiare.
