Olimpia Milano, occhio al 2-0: nelle finali la trasferta di Gara 3 è sempre stata una trappola

Alessandro Maggi
«Milano, scatto Scudetto» titola la Gazzetta dello Sport. «L’Olimpia un ruolo. Mannion e Diop stendono Venezia».

Olimpia Milano viaggia fortissimo in questi playoff: nove partite giocate, otto vittorie, uno scarto medio superiore ai 12 punti. Dopo il 3-0 alla Pallacanestro Reggiana e il 3-1 a Brescia, i biancorossi sono avanti 2-0 nella finale scudetto contro la Reyer Venezia.

Olimpia Milano, occhio al 2-0: vincere le prime due gare non è una garanzia

Tutto sembra apparecchiato per il primo match point al Taliercio. Ma attenzione, alla logica e a quel che dicono gli almanacchi: nella storia recente dell’Olimpia, vincere le prime due gare di finale al Forum non è mai stato sinonimo di strada in discesa.

Nel 2013-14, Milano andò sul 2-0 contro Siena. Poi la Mens Sana vinse Gara 3 e Gara 4 in casa, passò addirittura a Milano in Gara 5 e costrinse l’Olimpia a una controrimonta epica, quella di “The Shot”, prima del titolo.

Nel 2015-16 accadde qualcosa di molto simile. L’Olimpia arrivò a Reggio Emilia avanti 2-0, ma perse entrambe le gare al PalaBigi. La serie si chiuse poi 4-2 per Milano, ma solo dopo un passaggio tutt’altro che semplice.

Nel 2017-18, contro Trento, il copione fu ancora quello: due vittorie al Forum, poi due sconfitte in trasferta. La serie cambiò di nuovo a Milano con Gara 5, quella di “The Block”, prima del successo decisivo in Gara 6 a Trento.

Anche nel ciclo recente di Ettore Messina, quando Milano ebbe il fattore campo nella finale 2022-23 contro la Virtus Bologna, nelle sette gare vinse sempre la squadra di casa. E quindi l’Olimpia perse sia Gara 3 sia Gara 4 a Bologna.

È vero: quelle erano serie al meglio delle sette partite. Oggi, da tre stagioni, la finale si gioca al meglio delle cinque, scelta che rende ogni passaggio ancora più pesante e riduce drasticamente il margine d’errore.

Il dato resta però significativo: negli ultimi sei scudetti vinti, quelli dell’era Armani, Olimpia Milano ha conquistato cinque partite in trasferta, ma non è mai riuscita a vincere una Gara 3 o una Gara 4 lontano da casa in finale.

Per questo il 2-0 contro Venezia è un vantaggio enorme, ma non una garanzia. La squadra di Peppe Poeta ha il primo match point, la miglior inerzia possibile e una qualità di gioco evidente. Ma il Taliercio sarà un’altra storia.

La Reyer Venezia è con le spalle al muro, davanti al proprio pubblico, in una gara senza domani. Milano è a una vittoria dallo scudetto, ma la lezione della storia è chiara: guai dare tutto per scontato.

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