
Olimpia Milano arriva a Gara 3 delle LBA Finals 2026 nel miglior momento della sua stagione. I biancorossi sono avanti 2-0 contro la Reyer Venezia e domani al Taliercio avranno il primo match point scudetto. Andiamo a leggere l’analisi della Gazzetta dello Sport.
Olimpia Milano, la svolta in tre mosse: difesa, gestione e condivisione
Il dato racconta la svolta: otto vittorie in nove gare playoff. Una serie così, in campionato, Milano l’aveva costruita solo nel momento del cambio di allenatore. Ora, secondo La Gazzetta dello Sport, la squadra di Peppe Poeta ha trovato la propria identità in tre mosse.
La prima è la difesa. Già ai vertici della Serie A per efficienza difensiva, l’Olimpia nei playoff ha alzato ancora il livello, limitando l’attacco più prolifico del campionato. Venezia, che viaggiava a 88 punti di media, non è mai andata oltre quota 80 nelle prime due gare di finale.
Lo stesso era accaduto nei turni precedenti: sia Pallacanestro Reggiana sia Brescia sono state tenute circa dieci punti sotto la loro media stagionale. Un segnale forte, frutto di soluzioni tattiche e crescita individuale.
La seconda chiave è la gestione dei vantaggi. Durante la stagione, Milano aveva spesso pagato blackout e rimonte subite dopo aver costruito margini importanti. Nei playoff, invece, il problema sembra scomparso: l’Olimpia allunga, concede reazioni, ma resta sempre in controllo.
Nelle prime due gare di finale, Milano ha toccato due volte il +20 nei primi tempi. Venezia ha provato a rientrare, ma non è mai riuscita a cambiare davvero l’inerzia della serie.
La terza svolta è la condivisione della palla. I numeri sono netti: 55 assist totali nelle prime due partite contro la Reyer, 28 in Gara 1 e 27 in Gara 2. Più di due terzi dei canestri biancorossi sono arrivati da un passaggio vincente.
Questa distribuzione racconta anche la profondità del gruppo. Ogni partita ha avuto protagonisti diversi: Mannion, Diop, Brooks, LeDay, Bolmaro, Shields, Ellis. Se la finale finisse oggi, sarebbe difficile individuare un MVP nettamente separato dagli altri.
Gara 3, però, sarà un’altra storia. La Reyer Venezia giocherà in casa, con le spalle al muro, dopo il 100-80 e il 92-79 subiti al Forum. Milano ha una grande occasione, ma la strada per lo scudetto passa ora dal Taliercio.
Fonte
La Gazzetta dello Sport
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