
La Pallacanestro Varese lavora su due piani paralleli. Secondo quanto riportato da Giuseppe Sciascia su La Prealpina, l’OJM sta costruendo il mercato con il budget attuale, ma tiene aperta anche la prospettiva legata al progetto NBA Europe con RedBird e Gerry Cardinale.
Varese, doppia strategia: mercato reale e sogno NBA Europe
Sul mercato immediato, dopo i passi formali per il biennale a Iris Ikangi, Varese ha formulato offerte pluriennali a Carlos Stewart e Davide Alviti. Proprio Alviti resta la priorità assoluta: la società avrebbe fatto il massimo sforzo, con Stefan Nikolic indicato come alternativa in caso di fumata nera.
Nel mirino ci sono anche Darius Brown II e un lungo titolare da mettere davanti a Nate Renfro. Una costruzione prudente, legata al presente e alle risorse oggi disponibili.
Poi c’è il mercato dei sogni. Entro il 30 giugno, le manifestazioni d’interesse per NBA Europe dovranno trasformarsi in offerte vincolanti, con base d’asta indicata in 500 milioni di dollari per 12 franchigie. Il ticket Varese-RedBird avrebbe già messo sul tavolo cifre superiori.
Se il progetto dovesse prendere forma in vista del 2027, passando prima dalla Basketball Champions League 2026/27, Varese sarebbe pronta a cambiare scala. Il grande obiettivo sarebbe Nico Mannion, per il quale Luis Scola avrebbe già preparato una maxi-proposta quinquennale.
La concorrenza principale arriverebbe dalla nuova Roma del progetto Nelson-Doncic, pronta a offrire cifre iniziali più alte ma su un arco triennale. Mannion deciderà solo dopo le finali Scudetto, negli ultimi dieci giorni di giugno.
A quel punto Varese saprà se muoversi dentro il mercato reale o se provare ad aprire davvero una nuova era. Tra presente e NBA Europe, la partita dell’OJM è già iniziata.
