
Nel corso della trasmissione di Sport24 dal titolo “PreGame Show” si è parlato anche del futuro di Alec Peters, per il quale anche l’Olympiacos ha confermato non ci siano trattative realmente aperte per il rinnovo, a tutto vantaggio di Olimpia Milano.
Il tema, in Grecia, resta caldo dopo le parole dei fratelli Angelopoulos, che hanno ribadito pubblicamente quanto il club del Pireo tenga al giocatore. Peters viene considerato una figura di grande valore per l’Olympiacos: professionista esemplare, presenza positiva nello spogliatoio e giocatore perfettamente inserito nel sistema di Georgios Bartzokas.
Durante la trasmissione è stato però sottolineato il punto centrale della vicenda: Peters non gioca quanto vorrebbe. Il suo profilo viene descritto come quello di un giocatore da 20-30 minuti in un’altra squadra, mentre all’Olympiacos resta inevitabilmente condizionato dalla presenza di Sasha Vezenkov, MVP della competizione e punto di riferimento tecnico assoluto.
La lettura è chiara: l’Olympiacos vorrebbe tenerlo, ma oggi non sembra avere in mano la soluzione più importante, ovvero un ruolo diverso e più pesante. Peters è un giocatore di squadra, un tiratore letale, capace di colpire da tre, dalla media, senza palla e anche vicino al ferro. Ma proprio per questa qualità complessiva, e per la sua efficienza, è naturale che possa cercare altrove uno spazio più ampio.
Nel dibattito si è anche esclusa l’idea di una convivenza strutturale con Vezenkov in quintetti più grandi. Peters da “3” e Vezenkov da “4” può essere una soluzione per pochi minuti e in situazioni particolari, non una base tecnica stabile per un’intera stagione.
Per questo, pur senza parlare di una decisione definitiva, il quadro continua a sorridere all’Olimpia Milano. In Grecia si ritiene che la partita non sia ancora formalmente chiusa, ma il motivo principale di un eventuale addio resta sempre lo stesso: il minutaggio. E su questo Milano può offrire a Peters ciò che l’Olympiacos, oggi, fatica a garantirgli.
