
Alessandro Pajola è stato spesso accostato a Olimpia Milano negli ultimi mesi, anche se la pista biancorossa sembra essersi raffreddata con il passare delle settimane. A parlare del futuro del play della Virtus Bologna è stato Paolo Ronci, intervistato da Walter Fuochi per Repubblica.
Pajola, Ronci apre sul futuro: «Conoscevamo il suo desiderio di nuove esperienze»
Il dirigente bianconero ha prima fatto il punto sulla stagione e sulle assenze: «Ci siamo abituati. Da gennaio in poi, prima fuori i tre pivot insieme, poi i tre play, ora Alston e Pajola. La sera di gara 1 con Trento ci è caduto il mondo addosso. Alston KO, dopo la sua migliore dell’anno. Pajola che, si capisce lì, ha finito. Resisteremo ancora, ne siamo già stati capaci».
Poi il passaggio più rilevante sul futuro del giocatore: «Il comunicato di giovedì ha preso atto della sua stagione finita. Il profilo medico è ben documentato. Ci si resta male, se ciò che divide prevale su ciò che unisce, e quella nota era dovuta, alla Virtus e al ragazzo. Avanti uniti, adesso. Conoscevamo da tempo il suo desiderio di nuove esperienze, meglio se all’estero».
Parole che confermano come il dossier Pajola sia aperto da tempo, dentro un quadro complesso tra condizioni fisiche, mercato e prospettive personali. Per Milano, che lo ha valutato a lungo, il tema resta da seguire, anche se i tempi della trattativa avrebbero spinto il club verso altre soluzioni.
Ronci ha poi tracciato la linea della prossima Virtus: «I contratti parlano, dovremo agire. E il livello salirà ancora, con le spese di certi club che fanno concorrenza al calcio. Noi potremmo essere tra quelli che spendono meno in Eurolega e siamo abituati a rispettare i budget».
La strada, secondo il dirigente, sarà quella della continuità progettuale: «Il progetto seguirà la linea dell’ultima annata. Dopo i veterani campioni, l’anno zero. Che ha pagato: squadra giovane, piacevole, capace di partite memorabili, fino alla raffica di infortuni. Non c’è altra via. Freschezza e fisicità per stagioni da maratoneti. Cerchiamo giocatori così».
Infine, Ronci non si nasconde sulle ambizioni bianconere: «Siamo dove volevamo e dovevamo. Primi nelle ultime tre stagioni regolari, 77% di vittorie, le prime quattro piazze sono il nostro posto. Poi, entrando in finale, sarebbe la sesta a fila. Un passo alla volta, ma siamo la Virtus, non ci nascondiamo».
