La Visione del Guazz | La tempesta perfetta era pacificamente scritta

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Ma uno non più nemmeno andare in Canada tra balene, orsi e alci che succede di tutto. Pensate, ero sull’aereo da Vancouver a Montreal

La Visione del Guazz

Ma uno non più nemmeno andare in Canada tra balene, orsi e alci che succede di tutto. Pensate, ero sull’aereo da Vancouver a Montreal mentre si scatenava il pandemonio. Atterro e ho circa 7mila Whatsapp. Penso sia morto qualcuno. Praticamente. E Maggi che mi straccia il p***e per scrivere. Ci sono pure i 49ers nel Monday Night, cielo!

Andiamo per ordine. Cronologico. Al contrario. La tempesta perfetta era pacificamente scritta. Poeta come vice, un Forum ostile da tempo, niente Armani come parafulmine nelle turbolenze. Era tutto già allineato. Detto mille volte ai miei commensali. Ed era infatti una follia mettersi tutti in queste condizioni. Le più instabili possibili.

Non so se sia il finale giusto per questa grande avventura: non credo smetteremo di sentire parlare di Messina nel basket (non so dove e in che ruolo), so solo che auguro a Poeta di riuscire ad avere il gruppo dalla sua nei momenti duri, quando i giocatori storicamente non aspettano altro per impallinare gli allenatori di cui fanno tanto gli amiconi, e di riuscire a resistere al ruolo di capro espiatorio a cui presto sarà condannato dalla pubblica piazza.

Cosa c’è da imputare come responsabilità a Messina in questi anni? L’ansia. Perché finché è riuscito a tenere la pressione nei limiti leciti perché aveva degli Uomini, dei leader, dei duri, in grado di reggerla (se volete faccio la lista: Chacho, Malcolm, Kyle, Gigi, Vlado, Nick, etc) è andato tutto bene; poi quando non ha avuto più lo spogliatoio pieno di gente tosta, il suo metodo gli si è ritorto contro portando a rivoluzioni su rivoluzioni su rivoluzioni senza miglioramenti e senza capire davvero la genesi dei problemi. Con tre scudetti in pancia e un terzo dei trofei targati Armani ma con una serie di deludenti campagne in Eurolega. E dall’ansia sono arrivate le scelte irrazionali che nessuno ha mai combattuto e fermato (qui sta il concorso di colpa che sostengo da tempo): i roster lunghissimi, la qualità annacquata perché il budget è quello e dividere per 12 non è come dividere per 16/17, gli italiani scotennati e persi già a metà stagione. E sull’anno scorso gli imputo aver accettato di giocare un basket non suo, cosa che ai playoff è diventata mortale (ma forse sarebbe bastato il 2/2 ai liberi di LeDay per cambiare il corso della storia). E vedremo se e come cambierà la frequenza di infortuni e la difficoltà dei recuperi.

Però credo che nemmeno il più dissennato dei contestatori possa confutare il clamoroso passo avanti fatto come club sotto la sua guida. Il miglioramento delle strutture (palestre), la crescita nella reputazione (siamo considerati da Nba come pochi altri in Europa), i campioni passati qui solo per lui (Mirotic non il solo ma l’ultimo) e che non penso vedremo mai più. Sono elementi intangibili forse, ma più importanti anche dei titoli. Si va via dalla stanza lasciando meglio di come era quando si è arrivati. Che è l’obiettivo di tutte le persone di buon senso. Per cui un ‘grazie’ non è solo doveroso, ma anche un dovere morale.

Non si cancelleranno i ricordi buoni e nemmeno quelli brutti. La magia delle Final Four e lo 0-4 con la Virtus. La partita perfetta a casa del Fener, le finali persi in Coppa Italia con Napoli e Trento. Credo siano più quelli belli ma, si sa, padre tempo – per proteggerci – tende a farci dimenticare quanto si è stati male.

Mi spiace una resa incondizionata del genere e mi fanno arrabbiare le ragioni di comodo: “Fattore di divisione e distrazione”. Lo sapevamo tutti, da diversi mesi. Il Forum sopportava Messina, non supportava Messina. E lo faceva solo con i risultati dalla sua. Mollare così, ad un terzo di stagione con tutti gli obiettivi ancora da inseguire, lasciando con gli ultimi risultati non all’altezza delle aspettative e delle ambizioni, è una scelta deludente, di comodo. Legittima, per carità. Sarebbe stato più onesto separarsi a giugno, piuttosto. Da tifoso Olimpia – perché qui dobbiamo smetterla di individualizzare tutto e ricominciare a tifare per la squadra, non per le fazioni o le proprie opinioni -, mi rode il c***o che Poeta dovrà giocarsi le sue prime carte con un roster che non ha scelto lui – né nei nomi, né nelle dimensioni -, senza tempo per preparare il suo basket, catapultato in una situazione in cui ha più da perdere che da guadagnare. Bravo è bravo, una modalità più soft in una piazza esigente al limite della schizofrenia come Milano sarebbe stata più gradita. A lui più che il compito di vincere, affiderei come prima cosa il compito di rigenerare entusiasmo nel popolo Olimpia.

17 thoughts on “La Visione del Guazz | La tempesta perfetta era pacificamente scritta

  1. Caro Guazz, ti sono vicino in questo momento di dolore…hai perso il tuo punto di riferimento…il tuo adorato pastore…sei come una pecorella smarrita…

    1. Esattamente come i vari Orlandoilrosso, Obelix, Iellini, Marco & C. 🤣🤣🤣

  2. Grazie di aver accantonato alci balene e orsi per occuparti di noi e condiviso le nostre umane cose che con infinita pazienza sopportiamo quattro depressi ossessivo compulsivi che hanno perso testé il loro capro espiatorio, chissà cosa si inventeranno per poter postare bile ancora su questo tollerante sito dedicato alla nostra amata Olimpia.

  3. Ma la questione è solo una caro Guazz . A Te stanno più a cuore le sorti dell’Olimpia Milano o di Ettore Messina ????
    Considerato che le due cose non coincidono da almeno 3 anni e mezzo si è perso fin troppo tempo per arrivare ad una decisione che in una qualunque altra società sportiva, sarebbe stata presa da tempo. Nella tua breve disamina hai omesso di dire che una delle cose peggiori di Messina è stata quella di dire che nell’Armani Milano non contava competere per vincere, ma altri valori. Il tutto solo per giustificare i suoi continui fallimenti sportivi e dirigenziali.
    Siete in 3/4 che lo rimpiangete…fatevi una domanda ma soprattutto datevi una risposta.
    A proposito al tuo Avatar Napiero hai tolto la connessione ?????

    1. Io sento un fetore insopportabile su questo blog
      Ma sappiamo che la classe non è acqua.

      Sull’articolo sono sostanzialmente d’accordo.

  4. Mi tocca ripetermi: Guazz è un genio.

    Cosa c’è da imputare come responsabilità a Messina in questi anni? L’ansia.

    Riuscire a fare dei soldi con un articolo del genere, merita solo applausi e invidia, almeno da parte mia.

  5. Ora già prevedo, alla prima sconfitta, (perchè ci saranno vittorie e sconfitte anche dopo Messina) le vedove inconsolabili scrivere che non era tutta colpa di EM ma etc. etc… Si accettano scommesse…….. Una cosa però va’ detta. Non sarà facile per il povero Poeta rimediare, da subito, ai disastri combinati di chi lo ha preceduto. Ora si vedrà chi ha veramente a cuore le sorti dell’Olimpia Milano e non di una singola persona.

  6. L’ansia pero’ spesso subentra quando tardi a prendere decisioni che la realtà dei fatti ti propone ripetutamente e perseveri in una modalità che contrasta con questa realtà, ti ci scontri e alla fine ne diventi schiavo e quando ti prende l’ansia decidi molto male, spesso di impulso e non di ragione, e si crea il fenomeno del cane che si morde al coda. Questo è stato l’errore principale, probabilmente legato anche al carattere della persona. Poi come già detto si dice grazie per il lavoro complessivo fatto e per tutto l’impegno che ha messo al di la di risultati e modi. Certo non gratis ma io credo anche che l’ansia sia tipica delle persone che a una cosa ci tengono veramente e se devo dire sono piu’ vicino a queste che a coloro che restano solo per prendere lo stipendio e non hanno mai l’ansia per le proprie prestazioni.

  7. Incredibile. Nessuno ha il coraggio di scrivere che ha fatto acquistare oltre trenta giocatori senza che nessuno elevasse il suo livello. Da cosa si giudica un allenatore se non da questo aspetto?

  8. @Guazz abbi almeno il pudore di togliere quell’orrenda foto di EM con la lavagna in mano che ti sponsorizza.
    E’ ridicola. Dici di portargli rispetto ma non mi pare.

    1. …ma, scherzi?…di quella foto, avrà sicuramente fatto un QUADRO…

  9. Ossignùr, quindi alla fine la nostra ex guida tecnica suprema è criticabile solo per la trasmissione di un cicinin d’ansia?!?!?!
    Massì, in fondo cosa volete che sia il trascurabile lercio di gioco che da anni vediamo in campo pur disponendo di budget e roster con cui si dovrebbe e potrebbe rendere almeno il doppio in confronto all’insidiosissima ansia… 🤣

  10. C’è una sola cosa importante, ed è l’Olimpia Milano. Non Ettore Messina. Il suo regime autoritario con doppio ruolo è durato sei anni e mezzo (complice la proprietà che aveva altri obbiettivi e non erano la competizione sportiva ma la visibilità del brand aziendale) ed ora finalmente EM ha smesso di tenere in ostaggio l’Olimpia Milano. Il soggetto deve ancora liberare il tassello Pobo (che ha fatto più danni del coach) e questo accadrà solo a fine stagione.

    Finalmente libera dall’effetto Messina, ora la squadra sarà libera di esprimersi. Arriveranno sconfitte ma finalmente si torna al fisiologico assetto di tutte le società sportive per cui il capo allenatore risponde a qualcuno diverso da sè stesso e qualora non ottenga risultati accettabili può essere sostituito senza conflitti d’interesse e retropensieri. EM è durato 6 anni e mezzo solo grazie al doppio ruolo e non deve più succedere.

    Finalmente i giovani del vivaio potranno tornare ad essere valorizzati in Olimpia senza essere obbligati ad andare altrove per crescere, vedi Suigo and company, che con Messina avrebbero finito per marcire in panchina prima ancora di sbocciare.

    Chi come il Guazz era succube del Pastore, ora avrà occasione per disintossicarsi, proponendo in futuro cronache sempre intriganti ma più imparziali, laddove l’unica parte da supportare dovrebbe essere l’Olimpia Milano coi suoi sostenitori e non singoli personaggi tossici nel loro egotismo.

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