Tra errori, rimpianti e futuro: tutti i perché dell’ennesima Europa mancata di Olimpia Milano

Olimpia Milano, quattro anni senza svolta in Eurolega: analisi su errori di mercato, ruolo di Messina, crescita di Poeta e prospettive future

Prospettive

Daniele Baiesi
Daniele Baiesi

Peppe Poeta ha la fiducia della proprietà, la sua posizione è salda. Ha ereditato la squadra prima del tempo, non è intervenuto sul roster. Ha entusiasmo, passione, preparazione. Non ha l’esperienza di Ettore Messina e oggi, per chiunque, puntare a una “carriera alla Messina” è una chimera.

È il sostituto di una leggenda. Però è un uomo risoluto, con idee chiare. Al suo fianco, anche Daniele Baiesi, che da sempre firma contratti annuali, pare ormai destinato a ricevere mandato per la prossima stagione, alle sue condizioni, per quanto ovviamente sia al lavoro sulle strategie future da tempo e a prescindere dal contratto.

Le parole del dirigente, dopo il match con il Bayern, sono importanti, perché devono essere lette come dichiarazione d’intenti e messaggio alla proprietà. Gli errori del passato sono noti, si agirà di conseguenza.

L’Olimpia Milano vuole prima definirsi, poi agire. Per intenderci, negli anni sono state inseguite grandi firme, Mirotic e Guduric ad esempio, a prescindere dal loro ruolo e dalla collocazione nel roster.

Quest’anno abbiamo visto una squadra nata con la missione di correre, ma con giocatori come Brown, Guduric, Shields e LeDay, che non possono avere nella rapidità di transizione la loro arma prediletta.

Che Milano era quella di quest’anno? Una squadra di gestione? Di transizione? Difensiva? Offensiva? Lo si è scoperto col tempo, parzialmente, e con adeguamenti forzati dei protagonisti.

Ora si vuole partire da un’idea, per poi cercare i protagonisti, compattando le componenti, pretendendo la valorizzazione di quanto il club offre. Si vuole agire sul presente, ma anche sul futuro meno prossimo, magari mettendo le mani su prospetti ancora acerbi. Non dimentichiamolo: della classe giovanile che ha vinto tutto per due anni, cosa è rimasto in mano al club? Solo i diritti di Luigi Suigo. Meditare. E stanno meditando.

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23 thoughts on “Tra errori, rimpianti e futuro: tutti i perché dell’ennesima Europa mancata di Olimpia Milano

  1. L’Olimpia si continua ad amare nonostante tutto e tutti.
    Una dose eccessiva di sfortuna e una caterva di scelte sbagliate ha compromesso il cammino in Europa da tre anni a questa parte ma nel frattempo abbiamo portato a casa tre scudetti e questa stagione lotteremo per ripeterci.
    Scegliere cosa vogliamo essere come squadra prima di assemblare il prossimo roster mi pare sacrosanto, così come aprire le porte alle nuove leve,

    1. 3 anni? Ma sai contare? Sono 4 anni e tutto è ma certamente non per colpa della sfortuna come tu vorresti far passare per nascondere le responsabilità del tuo pastore. E vincere 3 scudetti in 6 anni con il budget più alto in LBA per distacco è il minimo sindacabile.

      1. Io direi che è moooolto al di sotto del minimo sindacale. Direi che facciamo pena proprio a prendere certe scoppole dai tortellini

    2. Però serve definire organigramma societario, coach e magari anche l’ownership della società, la proprietà insomma al fine di definire un piano almeno a medio termine per garantire continuità e programmare anche gli obbiettivi.
      Vero senza falsi proclami.
      Ciao

  2. Innanzitutto un grazie a Maggi per questo articolo, molto dettagliato.
    Due i punti che mi lasciano assai perplesso, perchè ritengo denotino grande confusione decisionale:
    1) il fatto che Bolmaro sia stato sul punto di lasciare l’Olimpia la scorsa estate, ossia un giocatore a cui era stato fatto firmare un quadriennale solo 12 mesi prima e che sarebbe stato scaricato senza troppi problemi invece di continuare a puntare su di lui come dovrebbe fare chi investe appunto con un quadriennale;
    2) Messina che ha richiesto un “ultimo ballo” e la squadra costruita senza pensare al successore già designato, boh, mi sembra una cosa di una gravità assoluta, sia l’averlo fatto che il permettere di farlo, un punto che ho più volte sottolineato chiedendo lumi perchè una programmazione societaria che prevede un passaggio di testimone già concordato non può non prevedere una costruzione della squadra gradita anche al successore, sembra una cosa talmente ovvia che è allucinante il contrario.
    Baiesi pochi giorni fa aveva dichiarato che gli errori commessi quest anno sono di sua esclusiva responsabilità, non so a cosa si riferisca perchè non può essere in realtà tutta sua responsabilità.

    1. 1) In estate è stato scritto in più siti che Milano voleva liberarsi di Bolmaro nonostante il suo contratto pluriennale. Del resto Messina è il numero 1 per quanto riguarda le buonuscite pagate nei suoi 6 anni tra cui l’ultima sarà molto probabilmente quella per Brown (non credo ci sia bisogno di farti l’elenco);
      2) Se l’ultimo “ballo” del tuo pastore fosse andato come nelle sue previsioni sei sicuro che si sarebbe messo da parte per lasciare il posto a colui che ha scelto come successore? Infatti appena la nave è affondata ha preferito lasciare con la scusa dei “social” (fosse stato vero si sarebbe dovuto dimettere già da qualche stagione) e l’hai data in mano a Poeta inesperto e inadatto a certi palcoscenici che si è rivelato il vero capro espiatorio di Messina.
      La squadra costruita senza pensare al successore non è altro che la prova che nulla in realtà era concordato. E sicuramente Poeta non era nelle condizioni di dare indicazioni in merito alla costruzione del roster conoscendo il personaggio Messina. Baiesi si è preso le sue responsabilità solo perché Messina è ancora a libro paga della società.

    2. Benissimo, la confusione di cui parli, è già di per sé la risposta alle tue considerazioni (giuste), a Milano manca la società e gli uomini che dovrebbero metterne a terra cestisticamente i piani (annuali, biennali, triennali)…….tanta roba!

  3. Il futuro per me nn sarà cosi roseo come scritto nelle conclusioni. La dipartita di Armani ha cambiato di molto sia l’oggi ke il domani, e dal mercato capiremo tutte le intenzioni societarie vista la nn curanza con cui nn sono stati presi provvedimenti alle enormi lacune del roster note a chiunque. Nn si è investito sul presente, lo faranno domani??? Dubito. Questo percorso mi fa pensare a una lenta dismissione e successiva cessione. E cmq si continua a leggere di società zelante e prodiga quando risultati e decisioni hanno Portato svuotare il forum e far perdere ogni credibilità europea. Ma cosa altro ci vuole per scrivere almeno una volta la verità???

  4. La vicenda Bolmaro, denota ( qualora fosse necessario ) il solito atteggiamento schizofrenico da ” usa e getta “… per Leandro, nell’estate 2024, ( 24 anni ) viene pagato un buy out al Bayern, fissato in 700mila euro e, di conseguenza, viene messo sotto contratto con un quadriennale garantito…dopo una sola stagione, ( chiusa con la maschera protettiva, per la frattura al setto nasale ) era già stato messo alla porta?…

  5. Via il Chacho si è spenta la luce, e si sono dimostrati tutti i limiti sportivi e gestionali di Ettore (che la redazione di ROM ancora oggi non indichi in quel doppio ruolo una sciagura, è un mistero).
    Il quale, Messina, ci sta lasciando la cosa peggiore: la de-responsabilizzazione.
    Quel suo “non sono valutato per i risultati sportivi” consente a tutti dentro la società di fare lo stesso, e Poeta lo ha già fatto.
    Ci siamo dimenticati che all’arrivo di Mirotic Messina disse che si doveva alzare l’asticella, cioè F4, perchè i PO erano già l’obiettivo dal 2022.
    Invece si è provato ad accontentarsi dei Play in, e oggi quattordicesimi, non si parla di fallimento.

    Senza una nuova visione societaria (che non implica un cambio di proprietà) non si uscirà da questo pantano.
    Vediamo se si può ripartire dall’unica intervista controcorrente, quella di Baiesi, per cambiare qualcosa di significativo.

  6. Secondo me ormai di tutti gli errori e delle decisioni (o non decisioni) ormai sappiamo tutto.
    Non me la prenderei più di tanto con ROM perché non possono inimicarsi il pobo finché sta lì.
    Per noi supporters (non uso tifosi perché ormai non so chi sia autorizzato a chiamarsi tale 🙂 ) sarebbe importante dire con chiarezza e senza remore se il progetto sarà per competere o per primeggiare nella prossima stagione.
    Se sarà solo per competere ci incazzaremo un po’ ma poi supporteremo i giocatori che ci saranno per gioire delle poche vittorie che arriveranno e non ci rovineremo il fegato per traguardi che la proprietà non può (o non vuole raggiungere).
    Importante è che quei giocatori siano scelti per avere la maglia Olimpia tatuata e non importa se non saranno i Guduric della situazione.
    Se l’importante è solo partecipare, basta dirlo chiaramente……

      1. mi riferivo a quelli come me che hanno Olimpia nel cuore, chiedo venia

    1. Esatto, basta essere chiari dall’inizio senza illudere i tifosi, supporters, utenti, (così nessuno si offende) e non come Messina che per amicarsi la proprietà, i tifosi, supporters, e utenti, ha promesso stabilmente i play-off di EL per poi mancarli sistematicamente negli ultimi 4 anni per poi giustificarsi asserendo che la proprietà non è interessata ai risultati sportivi.

  7. Esatto! @8before24, fondamentalmente occorre chiarezza, inutile puntare ai PO se non avremo i mezzi per supportarli. Meglio una squadra giovane divertente e appassionata legata ai valori sociali, senza primedonne ma con tanta voglia di dare tutto in campo a costo di transare il contratto di Guduric, che non correrà mai.

    1. Ma come puoi pensare di transare un contratto da 5.400.000 netti (lordi 10.800.000) di Guduric per i restantidue anni? Invece di scrivere cavolate ringrazia il tuo pastore per l’ennesimo regalo…

  8. Analizzare i perché del quarto anno consecutivo in cui la Euroleague non ci è amica? Bisognerebbe fare il cumulo con gli errori che si sono sedimentati nei precedenti 3, perché da noi funziona cosi: dagli errori non si impara e sbagliare aiuta a sbagliare, sarei stupito da un inversione di tendenza a riguardo della prossima stagione

    Nebo e Ellis via, Shields LeDay e Booker da mandare……via, il Baiesi ha le mani piene, alle prese con l’ennesima rivoluzione, staremo a vedere, tutto comunque molto poco divertente, ormai in Olimpia regna un pessimismo cosmico

    Ah, ci sarebbe anche il pacchetto Mannion-Tonut da spedire……e forse dimentico qualcun altro, ripeto Baiesi ne avrà le mani piene

    1. Ciao Fab, Shields e LeDay, così come Mannion e Tonut, tra un paio di mesi, sono a scadenza naturale…( come Sestina, Diop e Dunston ) il problema per Baiesi, sono quelli che hanno in mano un contratto per la prossima stagione e, per il futuro…( Lorenzo Brown, Flaccadori, Guduric, Booker..)

      1. Ciao Dario, bene, da ROM poco tempo fa, si è letto: “Prima missione, rinnovare il contratto a LeDay”, cosa alla quale sarei decisamente contrario e…… contrariato nel qual caso avvenisse
        Idem con Tonut, ma non mi stupirei che entrambe si realizzassero…….

  9. Ecco un altra cosa che chiedere al fenomeno Messina : come mai tanti giocatori transati fra quelli da Lei scelti ??
    Ps: Ed aggiungo : come mai gli eventuali acquisti in corso quasi mai si sono rilevati validi e confermati ???
    SAREI PROPRIO CURIOSO DI SENTIRE COSA RISPONDEREBBE

    1. Domande alle quali non avremo mai una risposta perché nessuno ha il coraggio di fargliele…

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