“Il rumore non lo puoi nascondere”. Ettore Messina racconta a Sky Sport la dinamica degli insulti social

Ettore Messina è stato ospite di Sky Sport nel programma Federico Buffa Talks con Federico Ferri. La prima puntata andrà in onda il 13 febbraio

Ettore Messina è stato ospite di Sky Sport nel programma Federico Buffa Talks con Federico Ferri. La prima puntata andrà in onda il 13 febbraio, ma intanto è stata pubblicata una piccola anticipazione su Instagram.

Si parla delle ragioni delle sue dimissioni da capoallenatore di Olimpia Milano, facendo riferimento ai tanti insulti ricevuti sui social: «Banalmente la risposta che mi viene da darti è: se ci tieni non puoi non fregartene, se no devi avere un livello di certezza nei tuoi mezzi che ti permette di dire: vabbè, quelli che criticano o quelli che ti mandano le mail anonime di insulti non hanno nella mia testa diritto di esistere».

Evidentemente non è stato così: «Io non vado su Instagram, non vado su TikTok… Però la cosa più semplice che ti accade è che magari un amico, in assoluta buona fede, ti scrivi e ti dice: “capita, ho letto quello che han detto, ma io sono con te”. In questo modo, involontariamente, ti ha già fatto star male, capisci? Quindi il rumore non lo puoi nascondere, il rumore c’è ed è un rumore molto forte».

Che è poi quello che vivono molti ragazzi sui social: «No, non sono riuscito a rimanerne fuori».

17 thoughts on ““Il rumore non lo puoi nascondere”. Ettore Messina racconta a Sky Sport la dinamica degli insulti social

  1. D’altronde dietro ad una tastiera tutto è permesso, l’insulto ormai è sdoganato come fosse una cosa naturale, basti vedere nel suo piccolo pure la sezione commenti di ROM; il giorno in cui i diretti interessati inizieranno a querelare sarà sempre troppo tardi.

    1. Beh, su ROM, a parte qualche scellerato, direi che su Messina ci sono state e ci sono critiche, magari anche aspre (e comunque giustificate dal “cursus honorum” degli ultimi anni messiniani in Olimpia), ma che il coach e i suoi estimatori debbono accettare

      1. Certamente fab, ma il mio riferimento è appunto “a qualche scellerato”, che non si fa problemi a insultare Messina, Poeta, Armani o altri utenti, come se fosse la normalità.

    1. Ovvio che per quelli come te che vogliono solo leggere sviolinate al proprio pastore i commenti sono illeggibili e deprimenti. A voi piace vivere fuori da ogni logica.

  2. C’è gente che ha subito insulti molto più gravi e lui si lamenta per qualche critica o insulto. È abile nel nascondere le sue dimissioni dietro la storia degli insulti quando in realtà sono state forzate dalla società. Altrimenti se fosse solo per gli insulti avrebbe dovute darle già da qualche anno.

  3. …non cambia mai…dopo un’inizio di stagione horror, ( 6 partite perse su 10 in Eurolega…4 su 9 nel campionato domestico ) ci vuol far credere che si è dimesso, per il malumore dei tifosi…

  4. Messina si è definito divisivo per elevare al 50% un consenso che a stento raggiungeva la doppia cifra.

    Messina stava dove stava da almeno un triennio solo per il doppio ruolo, per cui rispondeva solo a sè stesso.

    Messina al suo arrivo in Olimpia ha promesso la qualificazione ai playoff ogni anno centrandola solo due volte su sei e al settimo anno ha lasciato la squadra a metà stagione fuori dai play in.

    Messina manager è stato anche peggio del Messina coach, rifondando ogni anno e sprecando il budget concesso da Giorgio Armani, sempre sufficiente a raggiungere i playoff di Eurolega.

    Ora, dire che se n’è andato per colpa degli hater, mi sembra ridicolo, perchè l’assenza di risultati sportivi e manageriali e il mancato utilizzo del vivaio e la pessima gestione del roster e l’incapacità di dare un gioco alla squadra hanno portato ad una contestazione urbana da parte della gran parte dei sostenitori Olimpia e critiche non sono mancate anche da parte di personaggi di grande levatura, da Gamba a Dan Peterson.

    Ma lui è Ettore Messina, la responsabilità è sempre dello staff e dei giocatori, mai la sua, che pure ha assemblato la squadra e l’ha messa in campo e quindi doveva (dovrebbe (ancora oggi da Pobo) risponderne.

  5. Secondo me c’è un primo tema: se le dimissioni sono figlie solo degli insulti social, c’è molto che non torna.
    Le dimissioni mi aguro siano figlie di mancanza di risultati, gioco, identità, coesione, scelte di mercato spero io. Ma di sicuro il disagio è stato amplificato, magari anche vissuto tremendamente peggio di come possiamo immaginare, dai non giustificati, nè giustificabili, insulti (che in alcuni casi, anche qui, c’erano persino quando i risultati arrivavano nelle 2 stagioni da F4 e PO).

    Questo solleva un secondo tema, che va oltre Messina, Olimpia e sport: l’incapacità di rispettare le persone e il segno che questa inciviltà social lascia su di esse.
    Che siano Messina, un ragazzino, una ragazzina e così via.
    Possiamo fare finta che MEssina lo usi come scusa per non dire “ho sbagliato” invece secondo me il fatto che una persona di quell’età nota come “dura” ne parli e metta in piazza un disagio, una debolezza di questo tipo è un enorme campanello di allarme (se ce ne fosse ancora bisogno) e che racconta molto di cosa faccia la gogna mediatica.

    Fino a Messina vattene, sfogo da tifoso è un conto. Oltre è oltre.
    Siamo arrivati al punto che chi non insulta allora lo difende. Ma non credo sia mai stato il punto. Chi difende spesso è solo chi si ribella all’insulto, pur nella consapevolezza che avrebbe voluto vedere altro dal nostro allenatore.

    Il vero problema è che se “l’oltre” diventa il normale, a volte colpisci Messina, altre volte vengono colpite persone che ci restano sotto con conseguenze ben più gravi.

  6. Verso Messina ormai sfiducia totale e per me irreparabile.
    In particolare per le sue dichiarazioni.
    Queste ultime, se vere, tra il ridicolo e il patetico, con una sfumatura forte di insopportabile.

    Credo che sia una critica, certo severa, ma ben motivata, non un insulto.
    Se non ci crede, si rivolga alla mia poltrona al Forum per 15 anni filati, quindi quando contavano voglia e difficoltà, non strettamente i risultati, troverà che non la fermo ormai da 3 anni.
    15 anni perché prima non potevo, ma ci sono dai tempi di Kenney.
    Penso che sia di fatto un danno grosso per il club. Non per me, ma per i tanti che immagino come me.
    😔

  7. I coach, i dirigenti, i giocatori di società sportive normali, vengono giudicati esclusivamente dai risultati che vengono raggiunti, in proporzione al budget messo a disposizione.
    Il generoso budget messo a disposizione, ogni anno, dalla proprietà, meritava di essere sfruttato molto meglio rispetto a 2 play off di E.L. e tre scudetti LBA in quasi 7 anni.
    Messina ha avuto un grande torto, non aver capito che il suo ciclo a Milano era finito tre anni fa.
    In questo il suo doppio ruolo (unico in Europa) non ha certo giovato e gli ha confuso ulteriormente le poche idee.
    E’ giusto che a giugno lasci definitivamente l’Olimpia Milano, considerato che i cicli sportivi hanno un inizio e una fine.

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