
Olimpia Milano post Baskonia, una serata da All-Star Game nel primo tempo, con la sola Olimpia Milano ad allacciarsi le scarpe nella ripresa. I baschi? Davvero poca cosa, un mistero, guardando solo ieri sera, il fatto che abbiano buona classifica in ACB.
Ma il lavoro di Paolo Galbiati lo si valuterà sul lungo periodo, intanto bravo lui ad evitare la tagliola dell’esonero quando gli mancavano tanti giocatori. I biancorossi dal canto loro non hanno fatto niente di speciale in attacco: hanno avuto spazio e hanno segnato. E’ già qualcosa, perchè avviene anche nel quarto quarto.
Due cose di cui parlare, non soffermandosi troppo su ragionamenti di classifica visto che hanno vinto tutti. Devin Booker. Avvio incerto, poi il ragazzo è salito in cattedra, si è fatto sentire sui due lati del campo, con il tiro da fuori ha allungato la difesa del Baskonia, e ci ha regalato anche due assist pazzeschi (quello con una mano per la tripla di LeDay è da Oscar).
Senza Josh Nebo gioca comunque 24’, non troppi, ma evidentemente stare in campo con la “first unit” lo aiuta.
Quindi Peppe Poeta. Sta facendo, sottotraccia, un lavoro fondamentale per l’oggi e per il futuro. Entrando sottopelle con intelligenza alla squadra. La strigliata a fine primo tempo rivelata da Flaccadori, la panchina di Armoni Brooks, ma concedendosi qualche secondo durante la partita per spiegare le sue ragioni al giocatore.
Prendersi questa squadra non è semplice. Ettore Messina ha dato le dimissioni improvvisamente ed è stato poi esautorato di ogni incarico sulla squadra. Trovarsi tante stelle da gestire è un passo chiave, anche se lui a Brescia ha allenato una squadra esperta, e preferisce certamente gestire una squadra esperta.
Intanto raccoglie la seconda vittoria consecutiva, preparandosi ad altre due sfide di importanza capitale. Il cammino è lungo, i passi paiono un po’ più sicuri.


Brooks con Poeta è sempre stato in campo con la first unit dato che è sempre stato schierato nel quintetto iniziale, Nebo subentrava al suo posto. Poi la differenza di energia tra i due era talmente abissale che Nebo si ritrovava poi in campo nei momenti cruciali delle partite.
Più che altro c’è un affermazione di Peppe che ritengo importante, ossia quando dice che “Booker ha bisogno di giocare tanti minuti” o qualcosa di simile, comunque il concetto che ha espresso è appunto che il giocatore necessiti di stare in campo tot minuti per carburare ed essere efficace. Quindi potrebbe valutare, quando ci sarà il ritorno di Nebo, di non limitarsi ad una staffetta tra i due bensì anche a schierarli assieme. Sono andato a riprendere l’intervista di Booker quando è stato acquistato la scorsa estate e lui stesso auspicava un utilizzo assieme a Nebo, non alternativo a Josh.
@ Maggi: quindi ribadisci e confermi che Messina non ha più alcun potere decisionale sulla squadra? Bene, è un punto di partenza per iniziare a capire come vanno le cose in società.
Infatti a più riprese qui si sosteneva il non perfetto fitting di Booker con lo spot 5. Si discuteva sullo schierarlo con il buon vecchio Dunston e consentirgli di giocare più da 4, con il suo tiro e la sua velocità poteva dare difficoltà di marcatura agli avversari. Al contempo avevamo un cambio x Leday, ma purtroppo non abbiamo un’alternativa valida a Nebo aggravata dalla storia Tote’.
Non dimenticare che Booker ha 35 anni se non ricordo male e il conciliare il dover stare in campo x rendere ai scontra con la sua tenuta fisico atletica e con qualche acciacco che ogni tanto riappare.
Ciao
Sì sì, ho ben presente le tue e anche di altri considerazioni circa l’opportunità di schierare Booker anche da 4, ma questo si scontra anche con il credo di Poeta che ha sempre espresso la volontà di schierare solo 2 centri, quindi Nebo e Booker e stop, senza ritenere di farne subentrare un terzo nè in sostituzione di uno dei due che stesse sottoperformando nè per provare, appunto, a schierare qualche minuto Booker da 4.
Oltretutto, bisogna capire per Booker quanto possa essere complicata la fase difensiva giocando da 4, sapendo che già la difesa non è il suo punto forte. Può essere una soluzione da provare magari con determinati avversari.
Sarebbe bello sapere se in allenamento sia stata provata come soluzione per testarne la fattibilità.
Perché secondo te Maggi è attendibile? Solo uno come te ci può cascare. E ricordati che anche se per assurdo fosse vero è sempre lui che ha scelto questo roster e il suo successore.
E qui CAP, impossibile che Poeta si possa ricredere nelle sue convinzioni incluso che Booker non gradisce fare a “botte” con avversari sotto canestro. In più abbiamo il problema di dare riposo a Leday. Ma un 4 come booker con un 5 come Nebo mi piacerebbe vederli così come Melli con Nebo (sospiro !!🥹🙏)
Io francamente faccio fatica a capire la difficoltà a coesistere con un compagno di reparto con cui scambiarsi metà partita. Se Booker ha bisogno di questo significa che non è adatto a una squadra con ambizioni da playoff e lo dico a malincuore perché, nelle partite in cui è allacciato, sembra al contrario il fit ideale. Misteri della psiche…
Eccessivo dirlo dopo 2 vittorie contro 2 tra le peggiori squadre del ranking, come è eccessivo dire di Booker che è salito ieri in cattedra (contro nessuno)
Quanto al fatto che gli giovi giocare con la first unit……mi sembra che i primi 6 o 7 minuti del primo quarto li abbia sempre giocati (male) lui, finora…..
Certo ieri c’era solo lui (Dunston diciamo cosi: rivedibile), e se il suo problema fosse la pressione di sapere che, ad un certo punto della gara, entra Josh Nebo, beh, questo sarebbe…..un problema