Olimpia Milano post Alba | Un sistema da non toccare, ma implementare

Alessandro Maggi 18

Olimpia Milano post Alba, ecco la terza W in fila. La squadra fa quello che deve fare, ed incamera fieno in cascina in vista della fase calda

Olimpia Milano post Alba

Olimpia Milano post Alba, ecco la terza W in fila. La squadra fa quello che deve fare, ed incamera fieno in cascina in vista della fase calda.

Numeri. Altri 100 segnati, un +65 di margine complessivo nelle ultime due uscite, in quattro gare sono 430 i punti mandati a referto: meglio, nel mondo, solo Mavs, Pelicans, Lakers e Jazz (?!).

E’ il nuovo corso Messina che prosegue, pur con qualcosa che rimanda al passato. Ovvero i 10 punti concessi nel terzo quarto, quello del +25 che chiude il match, senza un centro di ruolo ma con due ali che fatturano 39 punti, e di media ne valgono oltre 33…

Si può fare di meglio, il 36-29 a rimbalzo porta con sè anche i 15 offensivi concessi all’Alba, ma si deve anche parlare del 16/19 al tiro nel pitturato, che se sommato al 14/30 da 3 parla di una gara dalla superiorità debordante (133-54 di valutazione).

Tra i due protagonisti si inserisce sempre più Shavon Shields, 12 punti nel terzo quarto con 3/4 da 2 e 2/3 da 3, e ancora Leandro Bolmaro, sempre più performante palla in mano con il sommarsi delle partite “da sano”. L’argentino è l’innesco della squadra che corre, 8 assist, e Mannion sa seguirlo anche tirando solo due volte, 5 assist.

Col Partizan sarà diverso, ma il Maccabi ha perso solo di 3 a Madrid, e gli indizi sono tanti per chi viaggia a 11-4 da quando, sull’1-5, venne dato per morto. In tutto questo si sommano gli infortuni, e il roster sarà credibilmente lo stesso domani con il Partizan, meno Flaccadori.

Se Gillespie contribuisce a modo suo, 9 punti e 6 rimbalzi, ecco che servirebbe un’ala/centro, come già detto, da affiancare a Mirotic e LeDay, che comunque non vanno oltre i 23’ con l’Alba. Questo sistema non deve più essere toccato in Europa, ma implementato al massimo. 

18 thoughts on “Olimpia Milano post Alba | Un sistema da non toccare, ma implementare

  1. personalmente al di la delle vittorie e delle sconfitte che non mutano il mio giudizio sul livello del gioco e sull’assetto tecnico della squadra, continuo a ritenere che il nostro gioco sia troppo frammentario, discontinuo, dipendente dalle percentuali dall’arco, a volte confusionario e fisicamente dispendioso. Come già più volte detto siamo carenti in playmaking (controllo dei ritmi, dei tempi e del gioco e valorizzazione dei valori di squadra) e nel presidio del pitturato (rimbalzi e gioco in post basso), in questo caso un poco per scelta un poco a causa degli infortuni. Sono questi due fattori a dare equilibrio e continuità al gioco di squadra, sopperendo anche alle percentuali di tiro non ottimali (a volte) e anche una migliore gestione fisica delle energie.

    1. Behh, se tu dici così cambieremo il sistema….
      Ma nello sport cosa ti fa cambiare sistema ? Al di là delle vittorie…. s’intende :-))

      1. A mio parere nel basket i due ruoli chiave sui quali costruire assetti di gioco e produrre continuità dei risultati e delle prestazioni sono playmaker e centro. Questi due ruoli devono essere ricoperti da giocatori che per tecnica, esperienza e personalità siano adeguati al livello e ai risultati che si vogliono ottenere nelle competizioni alle quali si partecipa.
        A mio parere noi al momento, per scelta e/o per sfortuna, non abbiamo una copertura in quei ruoli adeguata agli obiettivi e quindi sopperiamo con l’abbondanza di classe, personalità, forza e atletismo che abbiamo in altri ruoli, ma questo rende più complicato e fisicamente dispendioso mantenere equilibrio nel gioco e continuità della prestazione anche nell’arco della singola partita, come detto al di là dei risultati che comunque in generale sono al momento altalenanti. Forse ci sono state delle scelte/valutazioni errate ad inizio stagione nei ruoli di playmaking (che a mio parere l’arrivo di Mannion solo in parte risolto) e di primo cambio del centro e poi ci si è messa la sfortuna con i continui problemi fisici di Nebo. Questo è il mio parere, come tale opinabile

  2. Sbaglierò, ma ogni giorno che passa senza che trovi una franchigia disposta a contrattualizzarlo avvicina il Gallo a Milano.
    Peraltro, se vogliamo farne una questione di ruoli, sarebbe proprio quel lungo intercambiabile con Mirotic e Leday di cui si sta parlando.
    Certo, resta da capire in che condizioni fisiche sia, dopo tutto questo tempo senza una partita.

    1. Premesso che nutro dubbi sulle sue condizioni di forma e sulla sua tenuta fisica, data la tipologia di gioco della squadra, essendo italiano e nella speranza di recuperare il centro titolare per i play off, potrebbe anche essere un azzardo da tentare per i prossimi sei mesi, partendo con il tesseramento per l’Eurolega e valutando con calma per LBA.
      Prima di giocarmi l’ultimo tesseramento in LBA aspetterei qualche mese per vedere forma e rendimento e valutare i recuperi dagli infortuni, tenendomi sempre un’opzione per un esterno (al posto di Causeaur) oppure per un centro vero.

      1. Qualche dubbio su Gallinari lo nutro anch’io e uno dei motivi dei miei dubbi è che non vorrei venisse qui più per apparire e fare la “prima donna” cercando un contratto in NBA per l’anno prossimo, così rischiando di scardinare gli equilibri che con tanta fatica abbiamo trovato.
        Detto questo a gennaio quelli “forti” sono tutti accasati e Gallinari potrebbe essere l’ultima occasione per prenderne uno che possa spostare un pò gli equilibri, anche perchè il budget è finito e prenderne uno “forte” costa. Ma per Gallinari credo che Giorgio nutra un affetto particolare e potrebbe fare un’eccezione.
        Se la cosa dovesse andare in porto non credo ci siano soldi per un altro innesto.

  3. Per ora questa squadra sta molto ben comportandosi e senza inutili trionfalismi è possibile che ci regali belle soddisfazioni da qui alla fine. Non mi sembra quindi il caso di disquisire sul fatto che Pinco non sia un play o Pallino non sia un centro puro. Il basket moderno probabilmente non prevede una così rigida distinzione dei ruoli. Per ora la chimica di squadra sembra funzionare molto bene (non mi sbilancio scrivendo “alla perfezione”), cosa che non si vedeva da un po’ di anni a questa parte. Bolmaro a me sembra un ottimo giocatore, degno sostituto di Hall, mentre sullo Zainetto non mi dilungo perché per lui parlano i numeri. Il tutto condito da due tenori come Mirotic e Shields. Oltretutto il gioco diverte (cosa che non si vedeva, anche questa, da qualche anno…). Aspettiamo, al solito, a dare giudizi definitivi, ma per ora godiamoci quello che sta facendo la nostra Olimpia.

    1. Ottimo, anche perchè, dopo i primi balbettamenti (1-5 ma io ricordavo 1-6) staremmo a 11 vinte (io ricordo 12) e 4 perse (per me 3). Tutti i discorsi su play e centro vanno un pò a farsi benedire.

      Io credo dipenda un pò da quanto è forte chi metti in campo. Ad esempio parlando (guarda caso) di Bolmaro, questo non è certamente un play puro ma garantisce ball handling, velocità, contropiede e può difendere (a seconda del caso) su un 1, su un 2 e su un 3. Se avessi 2 Bolmaro li schiererei entrambe facendo spalluccia a chi mi dice “ma l’assetto non lo prevede….”. Stesso discorso si potrebbe fare per LeDay o Mirotic.

      Poi, se vogliamo dirla tutta, siamo a 3 vittorie dal primo posto senza Nebo e con 2 partite perse di un punto grazie ad un arbitraggio dubbio e 2 buttate nel gabinetto. Assetto sbagliato ? Molto, molto mahh.

    2. Ciao Pino, sono completamente d’accordo con te, finché si segnano 100 punti a partita (miglior attacco d’Europa, e chi l’avrebbe detto dopo le ultime 2 stagioni) e se ne concedono 70 o giù di lì, anche se ovviamente non sarà sempre così, chi se ne frega se tizio non sia un play o Caio non sia centro puro, godiamoci questa Olimpia, che ad oggi diverte e credo sia una brutta bestia da affrontare per chiunque!

      L’ho già espresso altre volte, ma ribadisco che il vecchio concetto dei ruoli oggi è superato, Bolmaro grazie alle sue doti e stazza fisica può accoppiarsi con chiunque ed allo stesso tempo creare missmatch con i piccoli avversari, LeDay da 5 è una variabile impazzita e irrisolvibile per gran parte dei lunghi avversari ed in grado di aprire spazi nel pitturato, non mi sembra una situazione così sconveniente. È chiaro poi che ci vorrebbe un piano B in caso di difese più strutturate e con più tonnellaggio, e Nebo sarebbe l’interprete perfetto, il Gillespie di ieri tuttavia è stato incoraggiante.
      Però a volte sarebbe bene uscire dai classici schemi di basket arcaico.

      Sempre un piacere leggerti, buona giornata

  4. Io resto sempre tra coloro che reputa di gran lunga ben più forte di quella attuale una Olimpia con Nebo

    Vedremo certamente pure quest’anno a giocarsi il titolo le squadre strutturate classicamente con l’asse play/centro (come dice pure il manuale del basket),senza eccezioni.

    Pensare di andare molto avanti orbati nel ruolo di centro e’ più esercizio di fede che di logica.
    Fino ad oggi le cose in qualche modo hanno girato grazie in primis alla stagione eccezionale di due signori ma contro squadre strutturate classicamente le abbiamo sempre prese,ed a volte pure molto secche,e non credo ci saranno buone nuove per il futuro se non cercheremo un sostituto di Josh con caratteristiche similari.

    Personalmente non sono per niente favorevole all’arrivo di un altro “mezzo lungo” come per esempio il signor Gallinari,non solo per i molti dubbi sulla sua tenuta atletica quanto soprattutto per il fatto che ben difficilmente si assoggetterebbe ad un ruolo di semplice riserva di ZLD e NM.,con tutto quel che ne consegue.

    Visto che tutto pero’ sembra andare in quella direzione,con grande gaudio del signor Maggi che si sta spendendo da anni per questo ritorno da molti non gradito,speriamo unicamente che se anche dovesse malauguratamente realizzarsi che ci porti almeno qualcosa di positivo.

    Intanto vediamo cosa verrà fuori con il Partizan e se ,in caso di una non auspicabile sconfitta,leggeremo ancora gli stessi titoli trionfalistici venuti fuori sulla stampa per aver “spezzato le reni” alla grandissima Alba Berlino.

    Voliamo bassi che e’ meglio.

  5. Dico anche io la mia.
    Come sapete faccio parte di quelli che pensano che l’asse play-Pivot sia fondamentale per vincere le partite che contano davvero.
    Ora la squadra gira ed è divertente vedere che facciamo sempre 100 punti al posto dei 70 dell’anno scorso.
    Resto dell’idea che tutto questo sia frutto del “caso”, ma dico anche per fortuna è andata così!

    L’idea iniziale della squadra era assolutamente la solita degli scorsi anni e cioe difesa alla morte!
    Poi l’infortunio di Shields, quello di Nebo l’arrivo di Mannion, il fallimento di Dimitrjevic hanno cambiato le cose.
    Ricordiamoci che i primi mesi di quest’anno erano l’esatta fotocopia degli scorsi anni.

    Mannion (ed ero scettico sull’utilizzo che Messina ne avrebbe fatto) ha cambiato il volto della squadra.
    Shields che per fortuna non palleggia più 15 secondo ha permesso alla squadra di correre e segnare e fare arrivare i palloni a Mirotic che segna anche dal posteggio.
    Prima, e anche lo scorso anno con Melli, a Mirotic la palla non arrivava mai e doveva quasi andarla a recuperare lui. Era un gioco estremamente lento che non faceva fruttare le caratteristiche del giocatore.
    I nostri top indiscussi sono ora Mirotic e Leday. Shields è il terzo ottimo giocatore ma se gioca come sta facendo ora. Diciamo al servizio della squadra e non la squadra al servizio suo.

    Per fortuna ci sono stati questi cambiamenti “forzati” che hanno determinato un buonissimo equilibrio anche se dispendioso perchè stiamo spremendo i giocatori oltremodo. Non eravamo e non siamo la squadra che deve vincere EL ma ora stiamo ben figurando.

    Non saprei come toccare questo equilibrio. Certo un pivot vero ci vorrebbe perchè aiuterebbe parecchio e l’abbiamo visto nell’unica partita del ritorno di Nebo.

    Dimitrjevic per ora grandissima delusione. Non è un play ed alla fine o segna qualche tiro da 3 o si infila in mezzo all’area con quel tiretto in sospensione che sbaglia 4 volte su 5. Fine del giocatore. Un po’ poco.
    Avrà margini di miglioramento ma per quest’anno la vedo dura.

    Non mi venite a dire che Mannion se lo si voleva prendere in estate non si poteva prendere perchè è la palla del secolo. Mannion l’abbiamo trovato per strada e meno male che l’abbiamo trovato perchè pur con i suoi difetti ha cambiato il volto della squadra.

    1. Fortuna, sfortuna, perdere o vincere di un punto, infortuni, malattie fa parte del gioco e della vita, ma dire che è frutto del caso quello che siamo ora è ingeneroso nei confronti di tutte le persone che lavorano per far grande l’Olimpia.
      Non è possibile che se va bene è la fortuna e se va male è colpa delle persone. Non è un metro di giudizio onesto

      1. Iellini non fraintendere il senso del “caso” che infatti l’ho messo tra virgolette.
        Del caso nel senso che le cose sono andate diversamente da come dovevano andare da come la squadra era stata impostata.
        Ma ripeto è stato molto meglio così perchè si è scoperto che si può fare anche in un altro modo.
        Poi tutti sono dei professionisti, ci mancherebbe. Noi siamo solo appassionati di questo sport.
        Come ricordava qualcuno, forse proprio tu, la maggior parte non ha nemmeno mai giocato a basket e qualcuno si.
        Per mia fortuna mi metto tra quelli che hanno giocato … e come forse una volta ho già scritto gioco “solo” da 48 anni!

  6. Continuo a leggere che stiamo over-sfruttando Mirotic e Leday e così lì troveremo cotti a fine stagione. Giusto per restare alle ultime 4 gare di LBA Leday ha avuto questo minutaggio (22-19-0-15) e Mirotic (27-24-24-27). In Eurolega nelle ultime quattro Leday (27-24-19-19) e Mirotic (30-24-22-22) Per intenderci nelle ultime 8 partite fra campionato ed eurolega Mirotic è andato sopra i 25 minuti solo 3 volte e Leday 1 volta. Non mi sembra che lo staff non stia facendo attenzione al minutaggio e che giocare 25 minuti di una partita significhi spremere oltremisura un atleta professionista. Così, per curiosità, Nunn stella di una squadra assai più profonda dell’Olimpia sta giocando 30 minuti di media a partita in Eurolega (29-37-31-35 nelle ultime 4) e 24 nel campionato greco. Speriamo che arrivi anche lui spompo alle F4 (caso mai ci dovessimo essere…)

  7. La squadra è stata costruita con caratteristiche differenti dagli anni scorsi ma all’ inizio della stagione la si faceva giocare come gli scorsi anni.binfatti, la partenza è stata pessima. Poi il “caso” ha imposto cambiamenti, modifiche che non ritenevo Messina fosse in grado di assecondare. Riconosco dunque questo merito al coach.
    Cambiare? Non lo farei, visto che sembra che ora le cose funzionino discretamente. Credo, inoltre, che il rientro di Nebo (quando sarà) potrà darci qualcosa in più.
    Bolmaro è un play. No, e poco importa. Ma concordo con chi scriveva che qualcuno che detta i ritmi e gestisce al meglio i palloni importanti ci dovrebbe essere. E non credo possano farlo Mannion e Dimitrievic.
    Discorso rimbalzi. Concederne 15 ad una squadra che comunque solitamente ne prende tanti non è un peccato gravissimo. Certo è anche dovuto al fatto che se si cambia sui blocchi, abbiamo spesso un nostro piccolo sul lungo avversario che rolla o taglia al ferro. In parte, dunque, è fisiologico. Se poi ci manca il nostro big man, il problema si aggrava.
    Anche io attenderei oer un nuovo innesto, da scegliere con cautela, soprattutto in ottica lba, dato che, per quanto stiamo andando bene, difficilmente potremo lottare per vincere l’EL (almeno quest’anno).
    Forza Olimpia

  8. La comparazione dei punti in più segnati nelle ultime 4 gare con le squadre NBA, beh, mi sembra una cazzata…..e ci vuole anche parecchia fantasia per metterla e tenerla in piedi;

    Quanto a noi, non penso che siamo diventati dei fenomeni dell’ arancia a spicchi, abbiamo un sacco di difficoltà oggettive, stiamo facendo lo slalom tra un infortunio e l’altro, con la fortuna che loro, i tre tenori, continuano a non steccare, anzi, lanciano acuti da paura; ringraziamo che, ed è un fatto oggettivo, l’abbassamento del livello complessivo della manifestazione, ha favorito e sta favorendo il nostro recupero, fino a farci sognare, chissà, che col recupero e innesto di vecchi e nuovi, si possano dischiudere…..orizzonti di gloria, e……non vado oltre!

    Vuoi vedere, ora che non è più un argomento, l’ArmaniMilano (come diceva Palmasco) ha fatto bene a non cacciare il Messina?

    1. Questa tua visione nichilista dell’attuale eurolega è disturbante assai.
      Pare che, non potendo più attaccare l’Olimpia e il suo coach, tu ti ostini a sminuire il valore di questa stagione che a me, e non sono il solo, pare fantastica.

      1. No, la mia è un analisi asettica ed imparziale di ciò che sta succedendo……addirittura ti disturba?!?…..mi spiace, le mie riflessioni vorrebbero essere solo fonte di godimento

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