
La madre, il padre, lo zio e la nonna di tutti gli harakiri. Eri in controllo, sereno, pacioso: potevi ammazzare la partita con un po’ di cinismo. Ed invece in un paio di giri di orologio, li rimetti in corsa, gli concedi fiducia, lasci che Kalinic faccia il Kalinic (e lo potrà fare fino a 123 anni) e il gioco è fatto. Ecco, è il rischio di non difendere nemmeno mezza azione per sbaglio. Gli altri vanno in ritmo, segnano canestri facili e ne fanno 60 (sessanta, lo scrivo anche per esteso) nei 20′ della ripresa.
Il quarto periodo di Milano è degna della galleria degli orrori. Testa bassa in attacco: 21 assist nei primi tre periodi, uno negli ultimi 10′. Solito approccio soft: entro al Lido dopo 80” di partita per motivazioni più che valide e siamo già sotto 2-7 e poi 4-10, tempo che saluto il mio vicino di scranno di giornata (Bertoli) e accendo il pc. Capita davvero ogni volta e non va affatto bene.
Ed è un dispiacere immenso. Il secondo periodo è stato pressoché perfetto. Perché il terzo periodo era stato solido. E la reazione nel primo era stata piacevolmente veemente.
Cosa mi è piaciuto
Per 30′ ero felice.
Abbiamo tenuto il vantaggio negli scontri diretti. In quella tonnara lì, potrebbe aiutare.
L’istinto di Poeta: Shields fa il terzo fallo, potrebbe toglierlo e invece lo lascia dentro. Il risultato: 8 punti in fila. Non bisogna seguire sempre il manuale se si sente dentro qualcosa di diverso.
Il modo in cui Dunston ha un atteggiamento stra-positivo in panchina – specie mentre Poeta è nell’huddle con lo staff -: potrebbe portare il broncio per non essere in campo, li carica tutti con pacche e consigli. Sono piccoli dettagli che fanno tutta la differenza del mondo nell’atmosfera.
Cosa non mi è piaciuto
Mancava il mio accredito… Presagio di sventura.
E’ una brutta sconfitta in chiave post season. Potevi essere decimo da solo e guardare giù, ora hai la Virtus nel deretano (e devi ribaltare lo scontro diretto) e puoi solo guardare davanti.
E’ l’ennesima partita di peso buttata via in questi anni. Chiedersi legittimamente se il problema sia la leadership del gruppo.

Caro guazz , mi spiace ma shields e il veleno
Effettivamente cominciano ad esserci molti indizi in questo senso…
@TONY non ce l’avevo con te !!! Volevo rispondere ad altri che hanno commentato fra ieri ed oggi e il mio commento è finito qua.
@Paolo ok equivoco chiarito.
Ma l’hai vista la partita? Shields è stato il migliore dei nostri sul parquet.
Se capisci di basket vedresti che non è così lui e leday sono il ventre molle della borletti
Adesso la novità è il riconoscere Shields come colpevole di tutti i mali. Addirittura mi tocca leggere che ieri avrebbe tirato con l’80% da due ed il 70% da tre perché voleva dimostrare a Brooks che lui è più bravo !!! Ma vi leggete quando scrivete queste cose?
@Paolo ma sai leggere? Io ho difeso Shields.
A parte che la Virtus non è nel deretano bensì gomito a gomito, abbiamo Poeta che perpetua gli stessi errori di sempre (quintetto di partenza allegrotto, cambio sistematico e pigro, difesa scarsa) abbiamo Shields che, bontà sua, vuole giocare uno contro tutti con partenza da fermo, Leday da tribuna fissa , Booker incomprensibile e Ricci da ricovero in clinica. Personalmente quando eravamo sopra di una decina temevo, a ragione, di perderla. Troppi palloncini gonfiati e su alcuni meglio non pronunciarsi.
Bologna altra garra, altro impegno ma, soprattutto, altra guida tecnica
Bravo Marione un fresco refolo di ossigeno
La ricerca del colpevole è sempre la soluzione che ci appassiona.
Fino a ieri gli appassionati di questo gioco avevano vita facile. Qualcuno era arrivato a dare la colpa a Messina di tutti gli infortuni che capitavano.
Oggi con la squadra al completo e con un Nebo dominante è difficile pensare che tutte le responsabilità (e c’è ne sono) siano addebitabili ancora a lui. Certo rimane la litania del roster fatto male.
Ma fatico a capire come questo roster abbia battuto fior di squadre e si perda in 10 minuti.
I numeri dicono che sia in EL che in LBA la percentuale di vittorie con Poeta è aumentata vertiginosamente. Il resto sono chiacchere. Messina ha avuto anni, i risultati li abbiamo visti e quelli rapportati agli obbiettivi sono l’unico vero metro di giudizio. Poeta lo valuteremo a fine stagione. Ma nonostante non sia Phil Jackson non sta certo facendo rimpiangere chi era incensato come il pastore di sta ceppa… Quinfi Messina lasciatelo dove sta per favore, non è che ogni volta che si perde una partita va tirato fuori, torniamo a valutare i risultati che di aria fritta in quattro anni ne abbiamo avuta troppa…
Visto che hai la memoria corta ci sono io qui per questo. Ti faccio presente che Poeta è sempre una scelta del tuo pastore. E in ogni caso è un coach privo di esperienza che cmq in EL e in LBA sta facendo meglio del tuo osannato Messina che perdeva sia in EL sia in in LBA contro squadre modeste.
Poeta, è il discepolo prediletto dal pastore…l’erede designato alla successione…nella sua unica esperienza a Brescia, solo lba..nemmeno una BCL…è all’esordio assoluto, non solo in campo internazionale ma, nella massima competizione continentale….deve fare esperienza…leggo che qualcuno si lamenta di mancati time out oppure, nel non aver utilizzato giocatori di esperienza….eppure, ricordo una partita persa dal + 27 ( a 15 minuti dall’ultima sirena ) con time out, molto ritardati e, con un giocatore molto esperto, dimenticato in panchina…( Causeur )…queste stesse persone, si guardavano bene, dal muovere critiche…adesso, ( finalmente ) è possibile…
Esatto Dario, omettendo il fatto che Poeta è una scelta del loro tanto adorato Messina..
Io credo che la spiegazione sia molto semplice… riguarda tutti, allenatore e giocatori…. E anche molti tifosi… al minuto 30 pensavamo di averla vinta. Ed i segnali erano quelli, piccola rimonta all’inizio, secondo quarto straripante e nessuna possibilità agli avversari di avvicinarsi nel terzo quarto nonostante facessero sempre canestro. Non è una cosa volontaria ma chi conosce lo sport conosce le sensazioni, ed erano quelle di una partita vinta. Ma così non era e quando ce ne siamo accorti era tardi, non si può riattaccare la spina come fosse una lampada, nel mentre loro erano in fiducia ed hanno visto l’opportunità. Bravi loro, errore grave il nostro ma ripeto, trattasi di calo mentale involontario, irrazionale. Ed è preoccupante perché non si può allenare, per avere una squadra in grado di stare sul pezzo sempre e comunque ci vuole un lavoro mentale di mesi…Paradossalmente se loro avessero chiuso il terzo quarto a -4 ad esempio credo che avremmo vinto… inutile oggi prendersela con i singoli o il coach, lo abbiamo pensato tutti, speriamo serva da lezione anche se la sconfitta di ieri è sanguinosa e adesso devi vincere a Madrid.
Proprio per questo un time-out tempestivo per far ragionare la squadra e Brown a servire Nebo che faceva quello che voleva e forse la portavamo a casa.
Secondo me a comando e d’intesa con i grigi la partita di basket si è trasformata in un contest di wrestling. E l’Olimpia non lo ha capito.
Si abbiamo perso per colpa degli arbitri. Ma smettila di scrivere cazzate.
Esce Brown dopo avere gestito bene la squadra…..Perchè?….
Subito azione con Bolmaro in play: va bene per rimontare, ma non per gestire. Infatti sbaglia passaggio, e lì inizia la rimontona.
Chi rientra?…..Ellis….
Domanda: cecità e prevenzione nel dimenticare Brown?
Dopo la gara con il Pana, me lo aspettavo sempre nel quintetto-base: Ellis ha tempo per essere il prescelto.
E poi perchè “small ball”?….Perchè Nibo a riposare in panca?…..E i time out?…
Ferrari in mano ad un ragazzo…….chiaro che ogni tanto vada a sbattere!
Nebo…..sorry!
La partita di ieri e quella con Bologna hanno 2 cose in comune:
la prima è che gli allenatori avversari hanno cambiato il loro piano partita a partita in corso, e hanno vinto.
la seconda è che Beppe Poeta in entrambi i casi non ha provato nulla di diverso da quanto già visto sul campo.
Ieri si è perso perchè nel 4^ quarto, “forzavano” il cambio sistematico a Nebo (in campo per 15 minuti di fila), portandolo a 6 metri dal ferro, e attaccavano il mis-match.
Si poteva provare a limitare il loro attacco ? Direi di si.
Si è scritto tanto del rinnovo di Brooks.
Ma noi abbiamo 1 solo giocatore dominante in EL.
Josh Nebo.
Se non mi sbaglio anche lui è in scadenza.