
Danilo Gallinari, nella giornata di ieri, ha incontrato diversi media via Zoom. Ovviamente il tema è il suo ritiro e la vita dopo la pallacanestro giocata, ma sono tanti i temi emersi.
“Penso che la cosa più belle siano i molti messaggi che ho ricevuto da ragazzi e ragazze che mi dicono di avermi considerato come un modello da seguire. Alcuni dei miei compagni in Azzurro nell’ultimo Europeo mi hanno rivelato che da piccoli vedevano le mie partite in televisione e speravano di diventare come me…”.
SU OLIMPIA MILANO
“Come ho già detto in un podcast con mio fratello, non c’è mai stato nessun interessamento e nessun contatto…Ho avuto altre offerte, ma non dall’Olimpia. Non potevo certo svegliarmi una mattina e chiamare per chiedere se ci fosse spazio per me: o c’è interesse da parte della società o no. Non c’è mai stato interesse”.
SUL FUTURO
“Me la sto prendendo comoda, ora sto lavorando a progetti sia dentro che fuori dal basket. Mi piacerebbe rimanere in quel mondo ma non dal lato allenatore. Non potrei mai farlo… Lato manageriale, un ruolo in un Front Office mi piacerebbe. C’è anche il discorso NBA Europa che sta correndo molto, se ne parlerà nel 2026. Per la Nazionale sarò sempre a disposizione per qualsiasi cosa, ho parlato anche con Banchi di eventuali collaborazioni future. Ci sono tanti ragazzi italiani in NCAA ora, forse potrò dare una mano da qui…”.
SULLA SUA CARRIERA
“Magari potevo gestirmi meglio dal punto di vista fisico, ma so di aver dato sempre tutto in ogni situazione. Che poi è quello che dovrebbe fare ogni giocatore, per evitare di avere poi dei rimpianti”.


Che interesse poteva esserci in Europa che in NBA guadagnava quanto? 10 -15 milioni l’anno? Ossia più del più pagato giocatore di Eurolega? Che da solo avrebbe coperto un terzo di tutto il monte stipendi Olimpia?
D’altra parte lui, tra la soddisfazione ineguagliabile di giocare in NBA e quello che guadagnava, non aveva neanche senso che si proponesse in Europa per guadagnare meno.
Forse negli ultimi anni di carriera i due mondi Europa e Gallo avrebbero potuto incontrarsi, col calare fisiologico dei suoi emolumenti negli ultimi anni, ma per le squadre europee era un rischio insostenibile con quei frequenti infortuni a minarne le prestazioni.
Ecco, non credo che a Porto Rico guadagnasse come in NBA, quindi se avesse proprio voluto chiudere a Milano forse avrebbe potuto farlo accontentandosi di poco per the last dance, come ha fatto Belinelli a Bologna ma con Messina non legava, per cui….
E meno male che non c’è stato interesse….o forse dovevano mandare un’ambasciata per farsi ricevere da sua signoria, prostrarsi ai suoi piedi e offrirgli vagonate di soldi per degnarsi di portare i suoi sacri piedi sul parquet del Forum? Dai Danilo, fà el brao. goditi i tuoi soldi, giustamente guadagnati, e amici come prima