
Valerio Bianchini, il Vate del basket italiano, ha commentato su Facebook l’avvicendamento in panchina in Olimpia Milano arrivato clamorosamente ieri, 24 novembre.
«In un Paese dove nessuno da’ le dimissioni, quello di Ettore è un gesto che ammiro».
«Al di là delle conoscenze tecniche di Poeta, affinate alla scuola di Messina, quello che mi impressionava di lui giocatore era la capacità di resistere con il cuore, con la volontà, con la fede di poter servire la sua squadra anche quando non vi era più traccia di energia nel suo esile corpo di atleta».

In una cosa ha sicuramente ragione. In questo paese di santi, navigatori, poeti e furbi, uno che dà le dimissioni è cosa rara e apprezzabile. In altro campo, più importante del basket, ce ne sarebbo molto più bisogno.
Amen!
Ormai a fine contratto, gli mancavano pochi mesi da coach e gli mancano pochi mesi da Pobo.
Dopo 6 anni e mezzo era anche ora.
I danni più grossi Messina li ha fatti da Pobo, continuando a confermare sè stesso coach durante l’ultimo triennio disastroso grazie al doppio ruolo/peccato originale di questa gestione, non rispettando il target aziendale e sprecando una barca di soldi in rifondazioni continue e tenendo un roster troppo lungo di cui veniva usato olo il 50%.
La carica di Pobo ancora non l’ha lasciata. Volendo essere coraggioso doveva staccare completamente la spina.
EM ha fatto il passettino ma non il passo, passettino di scarsa importanza per l’umanità ma vitale per l’Olimpia.
Caro Lupo, non si tratta di coraggio….lasciando con 7 mesi di anticipo, la carica di Presidente Operativo, hai presente a quanti soldi, avrebbe dovuto rinunciare, di sua spontanea volontà?….
Senza aspettare……subito santo!!